Razza Marchigiana Igp
in mostra a Villa Potenza

VERSO LA RACI - Macerata leader nella zootecnia con la pregiata carne bovina certificata

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Usignolo

Usignolo,dell’allevamento “Morica”, figlio di Erode, storico campione del Centro Tori

 

Contraddistingue da sempre la provincia di Macerata, ne rappresenta la storia e le origini contadine, ne descrive e sintetizza le eccellenze agroalimentari. Grazie alla razza bovina Marchigiana, la provincia di Macerata ha ottenuto, nel settore zootecnico, un ruolo di leader a livello nazionale e mondiale. Da 29 anni la Rassegna Agricola del Centro Italia, al centro Fiere di Villa Potenza, esalta l’unicità dei suoi bovini con la Mostra nazionale organizzata dalla Provincia insieme all’Anabic e all’Associazione regionale Allevatori delle Marche, diretta da Dino Mosca, che gestisce, all’Istituto di Agraria di Macerata, il famoso Centro Tori per la fecondazione artificiale, riferimento per il miglioramento genetico.

Nella Raci 2013 del 10, 11 e 12 maggio, sono 29 gli allevatori iscritti, provenienti dalle 5 province marchigiane, da Perugia e da Benevento, per un totale di 260 capi in concorso. Ma la zootecnia non sarà soltanto materia per gli addetti ai lavori: anche i consumatori potranno “scoprirla”, conoscendo da vicino gli animali e confrontandosi direttamente con gli allevatori per accrescere la consapevolezza in fatto di consumi.

RazzaMarchigiana2Non tutti sanno, ad esempio, che la razza Marchigiana si fregia del marchio “Igp” ed ha la caratteristica di essere particolarmente magra, più compatibile quindi con le nuove abitudini alimentari rispetto ad altre razze non autoctone.

Apprezzata ovunque per le ottime performance produttive di carne, è utilizzata anche negli incroci industriali: in Brasile si contano 1 milione e 200 mila capi provenienti da incroci e 17 mila vacche di razza pura. Ma la Marchigiana, è diffusa anche nel Nord America, in Inghilterra e in Olanda.

Nella provincia di Macerata oggi sono poco meno di 10 mila i capi censiti e 333 gli allevamenti; segue Pesaro con 6.591 capi e 204 allevamenti; ad Ancona i capi sono 4.342 e gli allevamenti 159; ad Ascoli-Fermo 3.801 i capi e 204 gli allevamenti.

Le stalle di medie e grandi dimensioni, nel Maceratese, si contano sulle dita di una mano: oltre a “Morica” di Pollenza, l’allevamento più grande delle Marche con oltre 400 capi, i più consistenti sono quelli di Alderico Mei a Montecosaro, con circa 300 capi, e dei Fratelli Mei di Morrovalle con 260. Sono aumentati, negli ultimi anni in provincia, i bovini allevati all’aperto o allo stato brado: è una razza la Marchigiana che si adatta bene anche al pascolo, capace di valorizzare le aree montane con un prodotto ad alto valore aggiunto come la carne. L’allevamento all’aperto con oltre 200 capi è dell’azienda Conforti di Crispiero di Castelraimondo.

Si sta inoltre consolidando, nel Maceratese, il sistema commerciale di macelleria a “km zero”: punti aperti dagli stessi allevatori per la vendita al minuto delle carni di propria produzione, molto richiesti dai consumatori. Non manca, infine, il ricambio generazionale, con numerosi giovani, anche donne, che si avvicinano alla zootecnica.

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Oltre a i bovini, ovini, suini, cavalli, asini e colombe protagonisti alla Raci.  È un settore strategico nel Maceratese, e non solo per l’economia agricola. Un universo, la zootecnia, che la Raci 2013 “svela” e promuove nelle sue molteplici sfaccettature – cultura, educazione, ambiente – e propone a tutti, adulti e bambini. Qualche numero oltre  a quelli della Marchigiana: 4 allevamenti di vacche da latte ed altrettante aziende con distributori di latte fresco appena munto; 12 allevatori di ovini e caprini con 6 razze autoctone in mostra; un allevamento del “Suino della Marca”, la razza ibrida marchigiana che si adatta al pascolo; 65 equini con 6 Giacche verdi, 5 Butteri e 20 allevatori; 20 asini e 3 associazioni; 52 allevamenti di colombe del medio Adriatico.

Il programma zootecnico della Raci 2013 è ricchissimo e, soprattutto, per tutti i gusti.

Si inizia venerdì 10 maggio, all’alba, con la sistemazione degli animali nella vasta area zootecnica. Nel primo pomeriggio prendono il via le valutazioni per la XXIX Mostra nazionale dei Bovini di razza Marchigiana, a cura dell’Associazione nazionale Bovini Italiani da carne, che il pubblico potrà seguire fino alle 19.

Già dalle 16, i bambini sono attesi con le loro famiglie agli spettacoli di animazione con pony ed asinelli: l’associazione “La Carovana” propone un divertente servizio di “AsinoBus” e un sorprendente… “Labonotorio”.

La giornata di sabato 11 maggio si apre alle 8.30 con i lavori di valutazione dei bovini in gara alla Mostra nazionale. Dalle 10 alle 12.30 a catturare l’attenzione arriva l’esposizione animata di equini, mentre dalle 11.30 alle 13 si svolge la gara di giudizio della Marchigiana tra Istituti Agrari. Alle 15 taglio del nastro dell’11ª Mostra colombofila dell’Adriatico, con 52 espositori, dalla Romagna all’Abruzzo.

Da segnalare anche la mostra di ovini con oltre 200 capi delle più pregiate razze italiane: Bergamasca, Comisana, Fabrianese, Sarda, Merizzana, delle Langhe, Sopravvissana e Suffolk. Ancora esibizioni di cavalli, pony e asinelli dalle 16 alle 18 e, in contemporanea, la presentazione del “Suino della marca”, la nuova razza sperimentale marchigiana, creata per adattarsi al pascolo.

L’ultimo giorno, domenica 12 maggio, comincia alle 9 con un Meeting dedicato ai bovini di razza Pezzata Rossa Italiana e Frisona. Un’ora dopo, riprende l’esposizione animata di equini e, dalle 11 alle 13, sfilata dei campioni bovini e premiazioni.

Dalle 15 alle 17 la proclamazione dei campioni assoluti della Mostra nazionale, l’assegnazione dei trofei “Lucio Migni”, “Miglior allevatore e miglior espositore dell’anno”, e le premiazioni dei concorsi rivolti ai Gruppi di allevamento e alle gare di conduzione svolte dai giovani allevatori.


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