Tonino Ciannavei nuovo presidente dei Calzaturieri di Confindustria
L'imprenditore di Morrovalle, eletto all'Assemblea Generale, ha presentato i punti prioritari sui quali lavorerà
Oggi all’Hotel Cosmopolitan a Civitanova Marche si è tenuta l’Assemblea Generale degli Imprenditori Calzaturieri di Confindustria Macerata con all’ordine del giorno la nomina del presidente del comparto più importante della nostra Provincia (si contano 12.000 addetti con quasi 1000 aziende di cui 130 di tipo industriale).
A rappresentarli, i calzaturieri maceratesi, intervenuti numerosi all’incontro, hanno scelto all’unanimità Tonino Ciannavei, 48 anni, titolare del calzaturificio Franco Romagnoli & C di Morrovalle, produttore di calzature da bambino. Laureato in Economia e Commercio e con un master all’Istao, prima di diventare imprenditore in prima persona, Ciannavei ha avuto esperienze di particolare spessore come dirigente nel settore commerciale e prodotto in Aziende come Tod’s, Stracam, Imac e Fornari, acquisendo una forte conoscenza dei principali mercati internazionali. Ciannavei succede a Cleto Sagripanti impegnato nella presidenza ANCI – ora Assocalzaturifici Italiani, e guiderà i calzaturieri maceratesi per i prossimi tre anni anche all’interno dell’associazione nazionale nell’ambito della quale Confindustria Macerata conta ben 11 rappresentanti di Giunta.
I punti considerati prioritari dal neopresidente sono stati:
riaffermare l’importanza della manifattura e della Calzatura come settore principe capace di creare ricchezza e sviluppo per il territorio attraverso un forte richiamo alla classe Politica locale e ai parlamentari Regionali;
cercare un raccordo con il sistema bancario al fine di recuperare un rapporto indispensabile per garantire il necessario sostegno alle imprese in termini creditizi e facilitando la loro azione, in particolare delle Pmi, sui complessi mercati internazionali;
favorire un maggior coordinamento fra Regione, Sistema Camerale e Confindustria per rendere le politiche di internazionalizzazione e di incentivazione più incisive e aderenti ai fabbisogni delle imprese;
strutturare un piano formativo che risponda subito ai fabbisogni delle imprese e offra immediate opportunità ai giovani incentivando i tirocini e realizzando una vera e propria scuola dei mestieri;
completare il lavoro già avviato per uno stretto coordinamento con la Sezione Calzature di Fermo al fine di dare una voce unica al Distretto Calzaturiero Marchigiano che rappresenta oramai quasi il 40% dell’intero comparto nazionale con 32.000 addetti e 3000 imprese.
La riunione è stata anche l’occasione per analizzare la situazione del settore in questi ultimi mesi in relazione, soprattutto, al forte periodo di crisi e alla metamorfosi che sta attraversando per cercare di essere sempre più competitivo sui mercati nazionali ed esteri.
Dopo una impegnativa stagione fieristica (fra cui Pitti, Garda, Micam; Gds; Mosca; Shanghai, Tokyo ecc) gli imprenditori maceratesi si sono ritrovati anche per confrontarsi sulla programmazione delle attività promozionali per il 2014 ( le proposte da fare ad Anci, Exit, Regione Marche), sulle possibili azioni da mettere in campo per la tutela del Made in Italy e per l’esame delle attività formative in essere (ITS e Progetti Fondimpresa) che pongono le basi per lo sviluppo.
All’assemblea sono intervenuti i responsabili di Anci ora Assocalzaturifici: il presidente CletoSagripanti, il direttore Fabio Aromatici, il responsabile organizzativo del Micam Paolo Borghini.
