Da Macerata, presenze leader
al Salone internazionale del mobile
REPORTAGE DA MILANO - Grande ritorno di Poltrona Frau. Presenti anche Valdichienti e Gruppo Lube. Copertina dedicata ad Adolfo Guzzini
di Alessandro Feliziani
La presenza maceratese al Salone internazionale del mobile che si chiude questa sera a Milano non è numerosa, ma sicuramente di primo piano. Il settore dell’arredo, del resto, nel nostro comprensorio non vanta i numeri del calzaturiero, per quantità di aziende e di addetti, tuttavia rivesta un comparto importante per l’economia del territorio e per giunta vanta aziende che possiamo tranquillamente definire di “fascia alta” per il made in Italy con grande apprezzamento internazionale. Una su tutte Poltrona Frau, che da sola occupa un fondamentale capitolo della storia del design e dell’arredamento. In questo 52esimo Salone peraltro, l’azienda presieduta da Franco Moschini, ha fatto notizia prima ancora che la grande kermesse milanese iniziasse. Poltrona Frau, infatti, ha fatto ritorno al Salone dopo alcuni anni di assenza. Pur non avendo fatto mai mancare la propria presenza alla settimana milanese dedicata al mobile, con importanti iniziative di grande interesse organizzate negli showroom permanenti che Poltrona Frau ha al centro della città (via Moscova e via Durini) e durante il cosiddetto “Fuori Salone”, quest’anno l’azienda di Tolentino è presenza di primo piano dell’industria italiana dell’arredo all’interno del quartiere fieristico di Milano-Rho. L’intero Gruppo Frau, comprendente anche i marchi di altrettanta tradizione fascino Cassina e Cappellini, occupa una vasto spazio in cui non vengono presentati solo i modelli, vecchi e nuovi, ma anche il valore dei materiali utilizzati, la cultura del design, la tradizione di una produzione in cui la manualità dei maestri artigiani si accompagna alla cultura italiana.
Moschini ha risposto positivamente all’invito di Claudio Luti, presidente del Salone milanese e patron del famoso marchio h, di assicurare una presenza non solo massiccia, ma soprattutto “unitaria” dell’industria mobiliera italiana che sta affrontando con grandi investimenti i mercati internazionali, i soli che in questo momento di contrazione del mercato italiano, è il solo a poter garantire businnes ed occupazione. Le aziende italiane, oltre a presentare i propri marchi, sono impegnate in questo Salone (trecentomila visitatori, per due terzi stranieri) a valorizzare il brand “Italia”.
Il grande spazio espositivo di Poltrona Frau è stato progettato dall’architetto Michele De Lucchi, maestro internazionale del design e progettista, oltre che di molti modelli Frau, anche del Museo aziendale recentemente inaugurato a Tolentino.
Lo stand, infatti, si rifà allo stile del museo, permettendo ai visitatori di immedesimarsi nel concept aziendale e di non limitarsi ad osservare in modo distaccato. Passando da un ambiente all’altro dello stand, ad esempio, il visitatore può anche toccare con mano i pregiati pellami utilizzati per poltrone, divani, letti. Tra le chicche portate da Frau al Salone figurano una riedizione della poltrona modello “San Luca” di Achille Castiglioni e di alcune poltroncine disegnate dal milanese Gastone Rinaldi negli anni Cinquanta per una limitata tiratura artigianale destinate alle case della borghesia meneghina.
Se il mercato a cui Poltrona Frau oggi si rivolge copre tutti i ventiquattro fusi orari del globo, un’altra azienda del maceratese presente alla Fiera di Milano, Valdichienti, tenta da questo Salone un ponte verso l’America, dopo aver già conquistato l’Europa centrale e l’Est Europa, oltre ai Paesi cosiddetti emergenti di Asia e Medio Oriente.
È presente alla massima rassegna del mobile pure un’altra azienda maceratese conosciuta nel mondo, la Lube. L’azienda di Treia, non partecipa con i prodotti che l’ha resa famosa, le cucine, ma con il marchio Faer Ambienti, una nuova brand del Gruppo Lube, che produce arredi per la casa, sopratutto camerette per bambini e ragazzi.
Inoltre l’industria del design italiano rappresentata da imprenditori maceratesi, ha anche una presenza mediatica. Adolfo Guzzini, presidente del gruppo di Recanati conosciuto per il design applicato agli oggetti per la casa e all’illuminotecnica, compare in foto sulla copertina del numero speciale realizzato in occasione del Salone dal mensile Interni ed allegato al settimanale Panorama del 4 aprile scorso. All’interno un ampio servizio su mezzo secolo di tecnologia, ricerca, innovazione, internazionalità e sostenibilità portate avanti da IGuzzini nel progettare la luce.












Strano… avrei giurato che avremmo ricevuto il primo premio al Salone internazionale dell’immobile…