Tolentino in liquidazione, Romagnoli:
“Il Comune acquisisca i cimeli storici”
Il consigliere del Pd presenterà una mozione con cui chiederà il recupero dei crediti dovuti dall'attuale società cremisi tramite un'azione legale
Il consigliere al Comune di Tolentino, Marco Romagnoli (Pd), presenterà una mozione al prossimo consiglio utile, con cui chiederà all’Us Tolentino di consegnare al Comune i cimeli storici “a titolo di custodia, anche per una possibile ed auspicabile acquisizione da parte dell’Ente” e all’Amministrazione affinché proceda per vie legali “al fine di recuperare ogni somma dovuta dall’US Tolentino S.r.l., se del caso, attingendo dal patrimonio personale dei proprietari e degli amministratori della predetta società ed a valutare, allo stesso tempo, la necessità di esporre quanto avvenuto all’Autorità Giudiziaria penale”.
“Se è indubbio che l’Us Tolentino rappresenta, al di là delle mere vicende calcistiche, un patrimonio culturale e sociale della comunità cittadina – si legge in una nota a firma del consigliere Romagnoli – è altrettanto vero che detto ruolo si è potuto nel tempo concretizzare grazie all’apporto nel tempo offerto da tantissimi tolentinati e dal Comune di Tolentino con ingenti sforzi economici. E’ per tali motivi che tutto ciò che possa tramandare la storia di questo tesoro cittadino non deve andare smarrito.
Occorre, quindi, che la Giunta pretenda dalla proprietà dell’U.S.T. l’immediata consegna di tutti i beni e gli oggetti aventi rilevanza storico culturale documentale ed artistica (tra questi la maglia della Nazionale di Lucentini ed un dipinto di Ciommei). Il tutto, formando un gruppo di lavoro che si adoperi nel catalogare tutto il materiale, si da renderlo fruibile nel tempo alla città. Mi permetto di richiedere, a tal fine, la collaborazione di taluni personaggi che nei loro diversi ruoli sono da considerarsi memoria storica cremisi: Ivano Ercoli, Giorgio Cimarelli, Libero Gentili, Enrico Vissani, Goffredo Teodori, Franco Muscolini e Gaetano Scorcella. Appare, inoltre, quanto mai indispensabile che i protagonisti tutti (dai proprietari al Comune) escano da questa vicenda in maniera assolutamente trasparente. Ciò si impone alla luce dei danni che potrebbero essere arrecati al Comune ed anche dai modi con cui la crisi societaria è maturata.
Se sostengo appieno, quindi, l’intendimento della Giunta Municipale di adire le vie giudiziali al fine di recuperare ogni somma dovuta dall’Us Tolentino S.r.l. dico, però, che occorre andare sino in fondo senza dar l’impressione di volersi fermare a posizioni di mera forma. Ci si prepari, pertanto, sicuri che ciò non servirà, ad aggredire i patrimoni personali di proprietari ed amministratori della Società ed a rappresentare l’intera vicenda, mediante esposto, alla Procura della Repubblica”.

ben fatto…
Il comune aiuti le persone in difficoltà economica, no riacquisti vecchi cimeli…
Onde evitare che il commento distorca il contenuto delle mie richieste, ribadisco (ma non ci voleva molto a capirlo) che non ho chiesto al Comune di spendere un solo euro per la questione. Anzi, ho chiesto di attivarsi per recuperare le somme dovute al Comune stesso dalla società proprio per destinarle a finalità istituzionali, quali il sostegno a soggetti in difficoltà. Da nessuna parte c’è scritto che il Comune debba acquistare i cimeli calcistici, li deve pretendere (“a gratis”, per intenderci) essendo patrimonio storico e culturale della città.
il signor “”consigliere”” Romagnoli non demorde, si crede ancora il proprietario del comune, ed ora anche della
società di calcio, forse dimentica che la società è stata gestita da altri, quindi i crediti debbono recuperarli altri,
i cimeli su cui quale consigliere, vuole vantere dei diritti per il comune, secondo me anche quelli sono della
società sportiva, gli ultimi gestori debbono fronteggiare, debiti e crediti, oltre a tutte le proprietà.
E’ un parere personale, forse i n ostri amministratori farebbero bene ad occuparsi della crisi che avvolge
la città, dove un quantità di famiglie non riesce più a far fronte alle bollette, ed al necessario per unire il
pranzo con la cena.
Caro Nico, lei non ha nome e cognome. Il suo dire si commenta da solo.