Suor Albina chiede l’intervento del Papa
“Ci restituisca la dignità”

Ennesima protesta della religiosa del monastero delle Carmelitane di Camerino che si è incatenata oggi in piazza San Petronio a Bologna
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Le suore incatenate a

Suor Albina a Camerino con il custode Melchionda

di Monia Orazi

Nuova clamorosa protesta della suora che nel giugno 2009 si incatenò in Piazza San Pietro insieme alla sua consorella del monastero delle Carmelitane di Camerino per poi replicare nella piazza camerte (leggi l’articolo). Suor Albina, 78 anni, al secolo Carmela Lo Cantore, oggi ha scelto piazza San Petronio a Bologna per portare la sua protesta di fronte al nuovo papa Francesco. Accompagnata dall’ex custode Pierpaolo Melchionda ha esposto un’ vistoso cartello in cui chiede “Basta persecuzioni, basta vili silenzi, basta omertà. Sua Santità per favore intervenga”. Il volto umano e fraterno del nuovo pontefice ha convinto l’ex religiosa a rivolgersi direttamente a lui per ottenere giustizia.
Processata per ben tre volte, insieme a suor Teresa Izzi e Melchionda, con assoluzione piena dalle accuse di estorsione e convenzione di incapace, un’ altra richiesta di risarcimento civile vinta, l’anziana che ha trascorso 48 anni in clausura ha voglia di vedersi restituita la dignità, dopo sei anni di peripezie e l’espulsione dall’ordine delle Carmelitane di antica osservanza. “La giustizia ha mostrato che non abbiamo commesso nulla – ha detto l’ex suora – per otto anni abbiamo pregato Papa Benedetto ma non siamo state ascoltate, ora speriamo che papa Francesco ci restituisca la dignità”. La speranza é quella di poter avere un’ udienza con il nuovo pontefice, di ricevere le scuse per l’ingiustizia subita, ottenendo la revoca di quell’espulsione, che ha causato la rinuncia al sogno realizzato, di una vita vissuta in clausura come sposa di Cristo. La vicenda è raccontata nel blog lesuorelegate.wordpress.com. Sarà chiesto un risarcimento danni, affinché la curia paghi le spese legali da loro sostenute.



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