“Le mie visioni” di Silvio Valeri
TOLENTINO - L’esposizione resterà aperta fino al prossimo 14 aprile alla Galleria Sangallo
Alla Galleria Sangallo sabato 6 aprile, alle ore 17, inaugurazione della mostra personale di pittura e scultura “Le mie visioni” di Silvio Valeri. L’esposizione resterà aperta fino al prossimo 14 aprile e sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19, ingresso libero. La mostra presenta diverse opere di Silvio Valeri e alcune sculture. Nei paesaggi di questo particolare artista coesistono più materiali che con una interazione continua tra di loro danno vita a suggestioni paesaggistiche particolarmente colorate. Valeri assembla prima come un sapiente artigiano di altri tempi sassi, legni, stoffe, piccoli vetri, sabbie, metalli, conchiglie e successivamente aggiunge con particolare sapienza colori vivissimi andando a creare alcune sue personali visioni di paesaggi immaginifici o modificate e interpretate secondo la sue impressioni d’artista. Scrive l’artista nel presentare la mostra:
«Mi chiamo Silvio Valeri, sono nato e vivo nelle Marche. Fin da bambino sono sempre stato appassionato d’Arte e già da piccolo mi cimentavo a dipingere i miei primi paesaggi. Negli anni ‘80 ho allestito diverse mostre presentando paesaggi dipinti su carta con colori a china, utilizzando la tecnica del “Puntinismo”, riscuotendo i primi lusinghieri apprezzamenti. A più riprese ho smesso e ricominciato a dipingere, ”a volte sembrava quasi che non potessi farne a meno” provando e sperimentando tecniche nuove: qualche lavoro ad olio, acquarello, pastello ad olio, il tutto sempre su carta. Con il trascorrere del tempo, era nato in me un forte desiderio di lavorare con dei materiali ”pesanti”, che inconsapevolmente già raccoglievo: vetrini, sassi dalle forme e consistenza sempre più strane, conchiglie, sabbie, oggetti di vario colore e formato, tutti scovati sulla riva del mare. Materiali diversi che rimasero da parte, conservati in una sorta di scrigno d’artista, senza che io sapessi cosa farci. Nel 2009 ho scoperto i colori acrilici e dopo aver preso una tavoletta di legno, ho deciso di inchiodarci sopra due pezzi di fune che a guardarli bene erano somiglianti ad un serpente, in forma di occhio; aggiungo e incollo pezzi di stoffa colorati, alcuni vetrini, foglia oro e poi colore. Non sapevo nemmeno io cosa stavo facendo… ma da quel primo esperimento creativo è iniziata la mia nuova avventura d’artista, una nuova storia che racconto in questa esposizione. Autodidatta completo, amo molto colorare. I miei paesaggi, sono spesso frutto di una visione della realtà, che poi io stravolgo, dandone una personale versione, di come una ambientazione potrebbe essere ma non è. Negli ultimi lavori, ho anche ripreso la tecnica del ”Puntinismo”, senza però abbandonare il contemporaneo utilizzo dei materiali pesanti a cui si sono aggiunti anche ferro, legno, polveri di ferro e quarzi colorati. Mi sono cimentato in alcune sculture in ferro, ma il mio grande Amore per i Colori mi porta sempre a dipingere ciò che sento nel mio intimo e che mi spinge a creare nuove variopinte opere. Forse proprio per questo il mio motto è ”Il colore è vita”.»
