Anziani, presentato il progetto “Home care premium”
E’ destinato a persone bisognose di assistenza domiciliare e vede coinvolte le tre Comunità montane maceratesi. Scaficchia: "Dal mese prossimo un centro diurno per malati di Alzheimer"
E’ destinato a 50 ex dipendenti pubblici il progetto Home care premium, presentato nel corso di una conferenza stampa nel municipio di San Severino Marche, dai presidenti delle comunità montane Gianluca Chiappa di San Severino, Sauro Scaficchia di Camerino e Giampiero Feliciotti di San Ginesio, insieme a Valerio Valeriani coordinatore unico dei tre ambiti sociali, un’innovativa collaborazione tra i tre enti, attiva già da tre anni. Il progetto è finanziato dall’Inps Gestione enti pubblici e sarà attivato in via sperimentale dal primo giugno per la durata di un anno. E’ destinato a persone bisognose di assistenza domiciliare, per favorire la loro permanenza nell’ambito del domicilio. E’ prevista l’erogazione di un contributo alle famiglie come rimborso per l’assistenza sino ad un massimo di 1300 euro mensili, prestazioni integrative per agevolare il trasporto, la frequenza di centri diurni, consegna pasti, ausili tecnologici. Le domande potranno essere inoltrate a partire dal 2 maggio, per le informazioni ci si può rivolgere allo sportello della comunità montana in viale Mazzini 29 a San Severino, o chiamare lo 0733/637247 tutte le mattine ed il martedì pomeriggio.
A margine della conferenza stampa il presidente Sauro Scaficchia della comunità montana di Camerino ha annunciato che sarà attivato dal mese prossimo, presso il centro Millecolori un centro diurno per malati di Alzheimer, finanziato con fondi sanitari destinati al distretto di Camerino, in collaborazione con l’ambito sociale coordinato da Valerio Valeriani e l’Associazione maceratese dei familiari dei malati di Alzheimer (Afam). Quella che Scaficchia ha definito “una piacevole sorpresa” è un progetto sperimentale che durerà un anno e prevede nel centro Millecolori (sito presso la sede della comunità montana camerte) un laboratorio protetto per la riattivazione delle capacità percettive, uno sportello per le famiglie con psicologa e assistente sociale, un pacchetto che comprende l’assistenza domiciliare e ausili relativi alla terapia farmacologica. In particolare con il supporto dell’Afam saranno attivati gruppi di auto aiuto per portare sostegno alle famiglie colpite da questa devastante patologia. I tre ambiti sociali assistono 300 persone in assistenza domiciliare, erogano 750 assegni di cura, coadiuvano l’assistenza a 400 persone ricoverate nelle residenze protette, un’attività importante svolta in forma associata, per la volontà politica dei tre enti.