Morgoni: “Cancelliamo i rimborsi elettorali”
Il senatore maceratese è tra i dieci firmatari del Pd di area renziana del disegno di legge
Primo disegno di legge a firma del senatore maceratese Mario Morgoni per la cancellazione del rimborso elettorale ai partiti. Il documento è stato depositato ieri mattina e sostenuto da dieci senatori del Pd di area renziana. “Si tratta di un atto dovuto volto a rispettare l’esito del referendum popolare che, con un esito quasi plebiscitario, decise per la soppressione del finanziamento ai partiti. Un primo passo per riavvicinare i cittadini ad una politica seria e credibile – ha sottolineato il senatore Morgoni – il rimborso va interamente abrogato perchè rappresenta una forma impropria di finanziamento alla politica. Il meccanismo disciplinato dalla legge attualmente in vigore, non fa infatti alcun riferimento alle spese sostenute dai partiti nelle competizioni elettorali ma commisura il contributo ai voti ricevuti”.
“Bisogna ripartire dal referendum del 1993 – continua il Senatore Morgoni – che fu clamorosamente aggirato. Abolire una legge giustamente invisa all’opinione pubblica, per poi studiare meccanismi alternativi che prevedano il contributo diretto dei cittadini, anche attraverso il credito di imposta. Il modello al quale ci ispiriamo stimola una larga partecipazione degli elettori, con l’obiettivo di moltiplicare micro versamenti volontari. In quarant’anni di finanziamento dello Stato alla politica è venuto meno l’obiettivo nobile che lo ispirava, ovvero la capacità di eliminare corruzione e malversazione, così purtroppo non è stato. Ci auguriamo che il nostro disegno di legge trovi un ampio consenso trasversale in Parlamento e possa diventare il primo segno tangibile di una politica che si rimette in discussione e si ispira a criteri di trasparenza e di sobrietà”.

Bravo Mario! Vent’anni fa in amministrazione provinciale io combattei una battaglia contro l’aumento delle indennità degli assessori e del presidente, ma rimasi quasi solo. Finalmente qualcuno, da scranni più autorevoli, ha ripreso la battaglia!
Un ddl da primarie…
Abbiamo fatto bene a votare il Movimento 5 Stelle, se uno degli effetti creati è la presa di coscienza che la Casta politica deve scendere a terra. Ho notato che, a differenza del PdL, che ha un leader capace di mettere insieme il tutto e il contrario di tutto, il PD ha messo parecchi nuovi parlamentari in Parlamento.
Naturalmente, se domani mttina, o tra due mesi, o tra sei mesi, si ritornasse alle elezioni, il Movimento 5 Stelle scenderebbe al 15% (e sarebbe già grasso che cola), proprio perchè il gruppo dei parlamentari “grillini” è un gruppo di zombies al comando di un Grillo”Arimane”, guidato da un Tizio “luciferino”. Gli elettori di Sinistra che hanno votato il Movimento 5 Stelle, insieme agli elettori del Centrodestra, ritornerebbero ai patri lidi, poiché si aspettavano proposte di governo e non urla isteriche di protesta e volteggi astratti, che nulla hanno a che vedere con la risoluzione della crisi in atto.
I “grillini” si stanno avviando verso la fine che fecero i Verdi. Pure i tre parlamentari marchigiani verrebbero rispediti a casa, poiché più delle belle battaglie contro il Biogas non sanno fare.
@ Giorgio rapanelli:
Agli elettori di sinistra, quelli che Lei ci dipinge nel commento n. 3, giunga il mio sincero augurio di buon viaggio di ritorno ai patri lidi del PD, dove troveranno certamente pace e prosperità.
@ Corrado Zucconi (commento n. 1):
Ah sì, ma ci dica di più, ci racconti dov’è stato in esilio tutti questi anni, dopo aver combattuto quasi solo la sua prematura battaglia, ci piacciono le storie alla Silvio Pellico o giù di lì!
Non sono d’accordo, perchè è pur vero che gli attuali Partiti si sono arricchiti in maniera sfacciata e quindi è assolutamente necessario riformulare il sistema, ma Morgoni o il giornalista la raccontano in maniera distorta.
Infatti è la proposta del segretario Bersani di favorire i micro versamenti volontari, Renzi invece attraverso la pubblicazione dei finanziatori della sua Fondazione, Big Band, che ha reso pubblica proprio questa settimana, sembra voler accreditare il meccanismo tipico della destra dove chi può versa quanto vuole.
Nell’elenco oltretutto è apparso il finanziere con interessi nelle Cayman, come sospettato dal Comitato per Bersani durante le Primarie, che ha versato € 100.000, altri € 50.000, fino a poco meno di € 900.000.
Poi vai a tassare le transazioni finanziarie internazionali o i grandi patrimoni immobiliari nel caso in cui siano gli immobiliaristi a finanziarti la campagna elettorale.