Silenzi, messaggio al centrodestra: “Anche Ercoli militò nel Pci…”

Il vicesindaco commenta l'atteggiamento dell'opposizione nei confronti di Gino Troli, direttore artistico del Futura Festival

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Giulio Silenzi

Giulio Silenzi

“Il centrodestra ha verso il nuovo direttore artistico Gino Troli un atteggiamento  inquisitorio e discriminatorio che però non ebbe nei confronti di Evio Hermas Ercoli, anche lui con un passato politico di primo piano nel Pci”. L’assessore alla cultura Giulio Silenzi difende a spada tratta la nuova governance del festival Futura che sebbene ancora sia solo sulla carta non manca di far discutere a priori, così come fu anche per Popsophia (leggi l’articolo). Un dejavù che nonostante nomi e attori differenti si replica con i medesimi clichè. “Le quotidiane polemiche imbastite dal centro destra hanno ormai assunto i connotati di una guerra preventiva che si spinge a criticare anche gli eventi appena annunciati – sostiene Silenzi – come Futura Festival, e a mettere in discussione il direttore artistico, Gino Troli, nome prestigioso nelle Marche, intellettuale  di spicco che da oltre quindici anni non fa attività politica e che per  il suo livello culturale e per la sua esperienza rappresenta una vera fortuna e una risorsa per Civitanova. Ma il centro destra affonda nella preistoria della politica e rimprovera a Troli una trascorsa militanza nel Pci, peccato che anche Ercoli militò nel Pci”.
L’assessore alla cultura interviene anche sulla polemica relativa al bando per l’assunzione di un addetto stampa da parte dell’azienda Teatri: “Nella foga di alimentare polemiche esasperate e grette, l’opposizione incappa anche in queste gaffes e in paradossali dimenticanze. Come quella dell’ex sindaco Mobili e dei suoi colleghi consiglieri, ex assessori, che oggi attaccano a testa bassa sul costo di 10 mila euro per l’addetto stampa dell’Azienda Teatri e dei festival 2013 e sono gli stessi che spesero più del doppio, 26mila euro, per gli addetti stampa di un solo festival, l’edizione 2011 di Popsophia, senza ricorrere ad alcun bando pubblico. E anche quando il centro destra lamenta che al momento esiste solo un atto di indirizzo in merito a Futura Festival fa autocritica. Nel deliberare, la giunta si è infatti mossa seguendo lo stesso percorso adottato dall’amministrazione di centro destra per Popsophia. Ma, quando c’erano loro le procedure andavano bene mentre adesso l’unica cosa che conta è polemizzare su questioni di “lana caprina”, ad ogni costo, con il rischio di smentire loro stessi”.

(l.b.)


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