La cappellina di Palazzo Collio aperta
per la Giornata Fai di Primavera
Sabato 23 e domenica 24 la XXI edizione. A Macerata visita alla sede storica dell'Università e a San Severino il percorso "Ireneo Aleandri e Severino Servanzi Collio

Da sinistra: Gabriela Lampa, Massimiliano Bianchini, Rosa Marisa Borraccini, Leonardo Lippi, Maria Paola Scialdone, Simona Gregori e Stefania Monteverde
di Gabriele Censi
Riappropriarsi e riscoprire luoghi di valenza storico artistica altrimenti chiusi o fruiti distrattamente per altre finalità: con questi obiettivi, per sabato 23 marzo e domenica 24 marzo, in occasione della XXI giornata Fai di primavera, anche nelle città di Macerata e San Severino sono state organizzate visite a contributo libero a palazzi e chiese in genere al di fuori dei circuiti turistici. L’insieme di iniziative è stato illustrato questa mattina dalla delegata provinciale del Fai Maria Paola Scialdone insieme al prorettore dell’Università di Macerata Rosa Marisa Borraccini, agli assessori provinciali Leonardo Lippi e Massimiliano Bianchini, del Comune di San Severino Simona Gregori e di Macerata Stefania Monteverde, la volontaria del Fai Gabriela Lampa che ha coordinato le iniziative per San Severino.
A Macerata, dalle 10 alle 18 in entrambi i giorni, sarà possibile ammirare la sede storica dell’Università di Macerata, cioè l’ex convento dei Barnabiti o Chierici Regolari di San Paolo, progettato dall’architetto dell’ordine, Padrea Ambrogio Giovanni Mazenta, sulla proprietà del benefattore maceratese Vincenza Berardi. In particolare, sarà possibile visitare l’Aula Magna, l’Antica Sacrestia e l’Antica Biblioteca sotto la guida dei volontari del Fai giovani e degli alunni dell’Istituto Statale costruzioni, ambiente e territorio “Bramante” di Macerata. Saranno collocati due punti informativi e di tesseramento Fai all’esterno e all’interno della sede universitaria. Grazie alla collaborazione del Comune, sarà possibile visitare gratuitamente anche le sale storiche della Biblioteca Mozzi Bogetti – Sala Castiglioni, Biblioteca Gesuitica e Sala della specola – e il settecentesco Teatro Lauro Rossi. Aperti anche Palazzo Bonaccorsi con la sala dell’Eneide, la Pinacoteca comunale e il Museo della carrozza. Ingresso ridotto per gli iscritti Fai. Dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, visite con partenza ogni ora dalla Torre Civica. Fai e Università di Macerata, inoltre, hanno firmato una convenzione che si pone diversi obiettivi: creare un circolo virtuoso tra scuole e studenti Unimc per formare “Giovani Ciceroni”; aprire ogni anno alle visite una sede diversa dell’Ateneo; insieme al Comune, lanciare un progetto di mappatura dei beni culturali da riscoprire e valorizzare attraverso la ricerca di base.
Per San Severino viene proposto il percorso “Ireneo Aleandri e Severino Servanzi Collio. Architettura e mecenatismo nella Sanseverino neoclassica”. Per l’occasione, dopo decenni di chiusura, sarà aperto, anche se in piccolissima parte, il suggestivo Palazzo Collio, in particolare la cappella neo classica, lo scalone e le cantine. Grazie al Fai, saranno accessibili anche le Chiese di San Michele e San Paolo e i giardini neo classici di Villa Collio e Villa Luzi. Per questi luoghi, l’apertura è sabato pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30 e domenica dalla 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30. Corsie preferenziali per gli iscritti Fai, con possibilità di iscriversi sul posto. Le visite guidate, anche in inglese, per aprire anche ai cittadini extracomunitari la scoperta della nostra storia, saranno a cura degli “apprendisti ciceroni” del Liceo Linguistico e Liceo di Scienze Umane Istituto “Bambin Gesù” di San Severino. Nei due giorni, inoltre, dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30, grazie alla collaborazione del Comune, sarà possibile visitare gratuitamente anche il Museo Archeologico Castello al Monte, il Museo del Territorio, la Pinacoteca, la Galleria di Arte Moderna e il Teatro Feronia, dove le visite saranno sospese di domenica pomeriggio. Per l’occasione, è stato approntato anche un servizio di bus navetta per domenica dalle 14.30 alle 19.30 con partenze continue da San Domenico. Infine, sabato alle 18.00, al Palazzo Comunale, conferenza del prof. Stefano Papetti su “Giambattista Collio mecenate e collezionista” e proiezione di un video sugli interni del Palazzo non accessibili al pubblico.
La Giornata di Primavera, oltre a essere un momento di incontro prezioso ed emozionante tra il Fai e la gente, è anche un’importante occasione di condivisione degli obiettivi e della missione della Fondazione. Tutti possono dare il loro sostegno attraverso l’iscrizione annuale (vale tutto l’anno e permette di usufruire di interessanti agevolazioni, convenzioni e iniziative riservate), oppure con un contributo libero, o ancora con l’invio di un SMS solidale al numero 45501, attivo fino al 24 marzo. Si potrà donare 2 euro da cellulari Tim, Vodafone, Wind, 3, PosteMobile, CoopVoce e Noverca e con chiamata da rete fissa Teletu e Twt oppure 2 o 5 euro con chiamata da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.
(Foto-servizio di Lucrezia Benfatto)



Svegliate bianchini
È primavera… svegliatevi Bianchine
alle cappelline, messere Aprile fa il rubacuor.
E a tarda sera, madonne FAIne,
quante forcine si troveranno sui prati in fior.
Fiorin di noce,
c’è poca luce ma tanta pace,
fiorin di noce, c’è poca luce;
fiorin di brace,
Madonna Bice non nega baci,
baciar le piace, che male c’è?
È primavera… svegliatevi Bianchine alle cappelline, messere Aprile fa il rubacuor.
È primavera… che festa di colori!
Madonne e fiori tentaste il genio d’un gran pittor.
E allora, a sera, fiorivano gli amori,
gli stessi amori che adesso intrecciano i nostri cuor.
Fiorin dipinto,
s’amava tanto nel quattrocento,
fiorin dipinto, s’amava tanto;
fiorin d’argento,
Madonna Amante le labbra tinte
persin dal vento si fa baciar!
È primavera… che festa di colori!
Madonne e fiori trionfo eterno di gioventù.