Mafia della movida,
tornano in carcere i sei indagati
Civitanova
Custodia cautelare in carcere per i sei presunti componenti della mafia della movida civitanovese. La sentenza della Cassazione ha accolto giovedì scorso la richiesta della Procura Antimafia di Ancona revocando le scarcerazioni avvenute nei mesi scorsi. Sei gli imputati, Salvatore Perricciolo, Nicola Bella, Mirco Calvari, Alessandro Cavalieri, Francesco Maenza e Alessandro Petrolati. Il blitz è scattato all’alba di venerdì e a tutti è stato notificato il provvedimento di custodia cautelare in carcere. La storia è ormai nota, con l’indagine che prende avvio dopo la sparatoria avvenuta a Civitanova nel 2008 in cui era rimasto coinvolto Perricciolo. Secondo l’accusa si era trattato di un regolamento di conti con al centro la spartizione dei proventi del “pizzo” richiesto ai locali della movida nelle discoteche del fermano e del maceratese. I loro difensori avevano ottenuto la scarcerazione con il solo obbligo di firma, ma la Procura Antimafia di Ancona si era opposta e la Cassazione ha accolto la richiesta. I legali dei sei imputati cercheranno ora di fare istanza al tribunale di Macerata per riottenere l’applicazione della misura concessa precedentemente. Ma il processo intanto prosegue: fissata per il 2 aprile l’udienza con l’acquisizione della testimonianza di Marco Schiavi, divenuto collaboratore di giustizia.