Traffico di anabolizzanti nelle palestre
Sono 12 i maceratesi indagati
Il Maceratese era il centro del "giro" di sostanze acquistate tramite internet dall'estero e in Italia, con ricette fasulle
L’operazione antidoping che ha portato i Carabinieri del Nas di Ancona ad arrestare tre persone e ad eseguire, tra martedì e giovedì, 28 decreti di perquisizione, emessi dalla Procura della Repubblica di Macerata nei confronti di frequentatori di palestre e sport amatoriali delle Marche e a scoprire un traffico illecito di pericolosi medicinali ad effetto anabolizzante, che venivano approvvigionati da canali clandestini nazionali e esteri (leggi l’articolo), è stato un vero e proprio ciclone negli ambienti sportivi e nelle palestre.
Nei guai sono finiti i maceratesi Luciano Canzonetta, Maurizio Morichetti, Federico Tombesi, Alessandro Tiranti e l’istruttore Raul Ariel Panzerini, poi Paolo Silenzi e Gianluca Berdini di Civitanova, Andrea Lamona di Treia, Marco Marconi di Montefano, Nicola Borgogna di Montecassiano, Arnaldo Mariani di Pollenza e Massimo Cola di Recanati; i fermani Giovanni Beltrami, Roberto Marinangeli e Mhammed Dani, Moris Ciarrocca, Valerio Paolo Renzi e Francesco Scarponi di Porto Sant’Elpidio, Dani Gentili di Montegranaro, Glauco Santoni di Petritoli, Renato Verbenesi di Porto San Giorgio, e Michele Gentili di Montegiorgio; e infine Francesco Mencucci di Senigallia. Assistono legalmente gli indagati gli avvocati Nicola Piccinini, Stefano Chiodini e Gabriele Cofanelli.
I fatti contestati risalgono a un anno fa quando attraverso pedinamenti e intercettazioni, scattate in seguito ad alcune segnalazioni, i carabinieri hanno rintracciato nella provincia di Macerata il centro del traffico illecito degli anabolizzanti che erano acquistati tramite internet dall’estero e in Italia, tramite ricette fasulle, in farmacia. Sostanze che giravano nelle palestre marchigiane e nello sport amatoriale e che erano destinate ad appassionati di body building e a ciclisti amatoriali per accrescere la massa muscolare.
Le perquisizioni hanno interessato le Marche, l’Umbria, l’Abruzzo e il Lazio.