Sanità: confermate le esenzioni dei ticket
Massi denuncia manovre interne al Pd
La Giunta approva le misure per i lavoratori in difficoltà. Il consigliere regionale: "Una lotta sorda e spietata tra le correnti e i personalismi all’interno del partito danneggia i cittadini e gli addetti ai lavori"
Sono state definitivamente approvate dalla Giunta regionale le misure anticrisi in ambito sanitario per lavoratori in difficoltà, individuate anche per il 2013, d’intesa con le organizzazioni sindacali. In particolare, le misure prevedono l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di diagnostica strumentale erogate dalle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate e l’erogazione gratuita dei farmaci di fascia C. “La salute – afferma il presidente della Regione, Gian Mario Spacca – costituisce un diritto fondamentale dei cittadini e una sanità accessibile a tutti è la priorità della Regione. La Giunta ha voluto rinnovare il provvedimento che riguarda il settore sanitario, dando un chiaro segnale che nessuno verrà lasciato indietro nel momento di maggiore necessità”.
“L’accesso alle prestazioni – spiega il vice presidente e assessore regionale alla Salute, Almerino Mezzolani – è un impegno irrinunciabile a difesa della coesione sociale, specie in questo periodo particolarmente difficile per tanti cittadini colpiti dalla crisi”. Le misure sono rivolte ai lavoratori e familiari fiscalmente a carico che, al momento della fruizione delle prestazioni, risultino in cassa integrazione e che nelle 13 settimane precedenti all’erogazione delle prestazioni abbiano avuto una sospensione del lavoro pari almeno al 40% delle ore lavorabili; a coloro in possesso di un contratto di solidarietà e che nei sei mesi precedenti all’erogazione delle prestazioni abbiano avuto una riduzione dell’orario di lavoro pari ad almeno il 40% delle ore lavorabili; ai lavoratori in mobilità e ai disoccupati che abbiano terminato il periodo di permanenza nelle liste di mobilità. I soggetti aventi diritto dovranno rivolgersi negli Uffici Anagrafe e autocertificare di possedere i requisiti previsti. Sarà quindi rilasciato un certificato di esenzione con un codice specifico
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Intanto sempre in tema di sanità è scontro aperto sulla riorganizzazione territoriale, riceviamo e pubblichiamo da Francesco Massi (capogruppo Pdl in Consiglio regionale):
“Ora la misura è davvero colma! Per una questione di rispetto nei confronti dei cittadini e del personale della Sanità è ora che la Giunta Regione scopra le sue carte. Si riscontrano ogni giorno le più disparate notizie circa i Reparti o gli Ospedali da chiudere. Di fronte alla necessità di attuare il Decreto Balduzzi, che impone tagli dolorosi ai finanziamenti ed agli standard dei servizi, occorre che soprattutto che il PD si prenda le sue responsabilità. “La strada più comoda e più ipocrita è stata sempre quella di assegnare colpe dei possibili tagli ai tecnici. Invece sappiamo bene che dietro alle varie manovre di privilegio o di penalizzazione c’è una lotta “sorda” e spietata tra le correnti e i personalismi all’interno del PD che, lo ricordo, da almeno 15 anni detiene l’egemonia nel controllo del settore sanità. Tali lotte si sono accentuate dopo le Primarie e le elezioni. Chiedo a Spacca di fermare la ruota delle chiacchiere e delle insinuazioni e di portare allo scoperto la strategia vera all’attenzione della Commissione e del Consiglio Regionale. Appare, oggi, davvero struggente la figura del collega Comi, presidente della Commissione Sanità che non riesce non solo ad incidere nelle scelte, ma neanche a conoscerle. E’ ora che i “manovratori” politici, vecchi e nuovi, mettano la faccia in un confronto urgente e necessario. Sicuramente il centro sinistra che governa le Marche non potrà più aggrapparsi all’eterno alibi delle colpe di Berlusconi. Noi dell’opposizione non fuggiamo dalle nostre responsabilità e non ci mettiamo a fare demagogia. Invochiamo i criteri dell’equilibrio territoriale dei Servizi Sanitari tra Centro Nord e Centro Sud e, soprattutto, tra costa e entroterra. Non accetteremo, sicuramente, il criterio di far discendere ogni scelta riguardante i servizi dalla posizione di privilegio assoluto per Fabriano e dintorni. D’altra parte la crisi economica aggredisce tutte le Marche e, purtroppo, non solo Fabriano. “

