Cittadino svizzero morto a San Ginesio
Trovato dal vicino dopo due giorni
Hans Peter Knechtli, 69 anni, si trovava nel casolare che aveva acquistato in contrada Vallimestre e dove tornava saltuariamente per eseguire lavori di manutenzione e giardinaggio. Probabilmente gli è stata fatale una caduta dalle scale
di Filippo Ciccarelli
E’ morto a centinaia di chilometri da casa, da solo, nel casolare che aveva comprato nelle campagne ginesine. Hans Peter Knechtli avrebbe compiuto 69 anni il prossimo 12 maggio ed era un cittadino svizzero. In paese non era molto conosciuto perchè faceva vita riservata nel casolare di contrada Vallimestre 74 che aveva acquistato ormai da circa 25 anni. Ci risiedeva in estate con la famiglia, moglie e tre figli e ogni tanto anche in inverno per eseguire lavori di manutenzione e giardinaggio, come quelli che lo avevano riportato in Italia questo marzo. Da un paio di giorni, però, il vicino Egidio Marchi aveva notato che cancelletti e portoni di quella proprietà, solitamente tenuti aperti, erano invece chiusi:
“Era un professore tranquillo e gentile, un buon vicinato, amava la campagna anche se non era il suo mestiere”. Non vedendolo uscire il signor Egidio si è insospettito e avvicinandosi dalla finestra aperta lo ha visto riverso al suolo. Il vicino ha avvisato subito il figlio che ha dato l’allarme e sul posto sono accorsi vigili del fuoco di Tolentino, personale del 118 e i carabinieri di San Ginesio. I soccorritori, però, non hanno potuto far altro che constatare il decesso, le cui cause sono ora al vaglio della magistratura. All’interno della casa c’era molto sangue: secondo una prima ricostruzione l’uomo sarebbe caduto dalle scale e sarebbe morto dissanguato in seguito alla rottura di un’arteria causata da una frattura scomposta. Pare che, prima di morire, l’uomo abbia cercato di avvicinarsi al telefono che era nell’edificio, posto però in un punto a lui inaccessibile; il fatto che gli accessi all’abitazione fossero completamente chiusi dall’interno fa propendere gli inquirenti per l’ipotesi accidentale del decesso. La prima ispezione cadaverica collocherebbe il decesso fino a 48 ore prima del ritrovamento: la famiglia, che risiede in Svizzera avvertita dalle autorità sta raggiungendo la salma.

