Conti: “Zucconi stia tranquillo, le elezioni sono lontane”
Il dibattito a Camerino dopo la grande affermazione del Movimento 5 Stelle anche nella città ducale
Il sindaco di Camerino, Dario Conti, replica al capogruppo consiliare di “Camerino Viva” che in un nota lo aveva accusato di voler fare un’alleanza 5 Stelle-Partito Socialista (leggi l’articolo):
“Nel 2009 si sapeva che il comune di Camerino aveva problemi finanziari e che con una politica amministrativa accorta si potevano superare. Nessuno avrebbe mai immaginato, neppure il più attento degli amministratori, che l’Europa, l’Italia stavano per entrare nella più grave crisi economica del dopo guerra, che avrebbe investito le finanze nazionali, quelle dei comuni e dei cittadini in così grandi proporzioni. Crisi che si è sempre di più appesantita di anno in anno, prima con il governo Berlusconi, che invece la negava, poi con il governo Monti, che ha gravato i cittadini di tasse e ha tagliato i contributi alle istituzioni per diminuire il debito pubblico e favorire così la crescita. Al contrario la crescita non si è avuta ed è apparsa la recessione. Il costo della vita è aumentato ed il potere di acquisto dell’euro è fortemente diminuito. Le aziende chiudono, aumentano i cassaintegrati, i disoccupati, in particolare giovani. I Comuni, divenuti loro malgrado gli esattori per conto dello stato, annaspano sempre di più nelle crescenti difficoltà finanziarie. Il debito pubblico è di oltre 2mila miliardi. L’Italia rischia il default con tutte le conseguenze per i cittadini e per i Comuni che saranno ancora di più costretti a diminuire le spese e di conseguenza a tagliare i servizi ed a non investire. Le elezioni politiche, invece di fare chiarezza, hanno creato ancor più incertezza e preoccupazione, per dirla con qualche eufemismo. Il grande successo del Movimento 5 stelle non è dato soltanto da un voto di protesta, ma vuole essere un forte segnale, diretto ai politici dei partiti tradizionali, di un radicale cambiamento nell’intendere il governo della cosa pubblica e nel modo di intendere la politica. Se non si comprende questo, siamo mal messi. Gli amministratori di qualsiasi parte politica dovrebbero ben saperlo e dare un supporto propositivo invece delle solite critiche. Ciò contribuirebbe ad un nuovo modo di pensare la politica.Invece, a più di un anno di distanza, dalle prossime amministrative a Camerino si parla di futuri sindaci, di future alleanze, del gusto per alcuni di tuffarsi nelle campagne elettorali. Considerato il risultato elettorale del 24-25 febbraio u.s. che ha visto nella città ducale un grosso successo del Movimento 5 Stelle, che è risultato il secondo partito dopo il Pd con oltre il 24% dei consensi, ho costatato che il Movimento di Grillo, alle prossime elezioni, potrebbe aspirare ad avere il sindaco della città: apriti cielo. Il consigliere Zucconi, così come altri attenti osservatori, mi hanno subito accusato di aprire ai “grillini” alla ricerca dei loro voti e di proporre un’alleanza tra socialisti e Movimento 5 Stelle, per costruire “il mio futuro politico”. Lontano tutto ciò da me. A 70 anni è difficile disegnare un futuro politico, dopo essersi impegnati per anni, forse poco, anteponendo gli interessi della mia città, dei miei cittadini e del mio territorio a quelli personali; a 70 anni ci si riposa. E’ vero, come dice Zucconi, posso essere lontano mille miglia dai “grillini” faccio parte di un partito, quello socialista, ed ho tutti i difetti, dopo oltre quarant’anni di appartenenza ad un partito, anche se cerco di capire quello che sta emergendo dalla società e di conseguenza dal voto elettorale. Pure altri, che appartengono ad un partito o ne sono usciti, o ne sono rientrarti, sono molto, ma molto lontani dal modo di intendere la politica da parte dei 5 Stelle. Al consigliere Zucconi come ad altri consiglierei di stare tranquilli e non agitarsi più di tanto; le elezioni comunali sono ancora lontane. Se ragioniamo bene e comprendiamo altrettanto bene il significato del voto del 24 e 25 febbraio u.s. che ha marcato uno spartiacque tra il vecchio ed il nuovo, molte cose sono destinate a cambiare. Tutti però sono legittimati ad aspirare a diventare sindaco di questa bellissima e grandissima città. E’ un onere, ma anche un grande onore. Così lo è stato e lo è per me. La lista, “Camerino storia e futuro” è nata, nelle elezioni amministrative del 2009, come un’alleanza amministrativa e non politica composta da persone di buona volontà e di buon senso per affrontare alcuni nodi della nostra città e per dare ripresa alla nostra comunità, coinvolgendo gli amici della “Fabbrica del Futuro”, alcuni amici pdiellini ed i socialisti. Purtroppo le difficoltà economiche di cui parlavo sopra hanno reso difficile il percorso che c’eravamo prefissi. Certo se non ci fosse stata questa crisi e non avessimo dovuto affrontare con le nostre sole forze alcune calamità naturali ed i soldi del terremoto fossero, dalle passate amministrazioni, stati spesi meglio, oggi staremmo a fare un altro discorso. (la ricostruzione post terremoto ancora non è conclusa, vedi infrastrutture; dopo un travagliato percorso di anni siamo riusciti a definire il progetto per la nuova casa di riposo, ad appaltarlo ed a consegnare, alcune settimane or sono, i lavori; nell’ex edificio dell’Istituto tecnico commerciale si poteva prevedere la nuova sede della Biblioteca Valentiniana, dandole così una degna sede, invece di trasformarlo in ostello della gioventù; per non parlare della permuta con l’Università di alcuni stabili, finanziati con i fondi del terremoto, che oggi non sono più nella disponibilità del Comune e che invece potevano essere utilizzati per alcune istituzioni cittadine; e non parliamo infine della soppressione del tribunale, iniziata con il ministro Nitto Palma e conclusa dal ministro Severino). Nell’attuale maggioranza non mi risultano divisioni, ma un’ampia dialettica, come deve essere, che può anche distinguersi in prese di posizioni diverse su qualche atto amministrativo di non particolare importanza, ciò che invece non avviene sugli atti di fondamentale importanza per la vita cittadina.”

Cosicché, mentre dappertutto imperversa lo tsunami, ci viene detto che qui, nel Jurassic Park di Camerino, l’onda della Storia può essere tranquillamente messa nel congelatore, per essere sfruttata con comodo più in là, mentre invece tutta la problematica politica locale, peraltro perfettamente sotto controllo, può nel frattempo essere ridotta alla telenovela della coabitazione di due galli in un pollaio (una sorta di vicenda Berlusconi-Fini dentro un folkloristico PDL di provincia).
Tutto ciò sembrerebbe incredibile, ma qui a Camerino la realtà c’ha abituato a superare sempre la fantasia.