Tolentino, associazione italo-senegalese in visita al Cermis
I tecnici dell'Abbadia di Fiastra hanno manifestato la loro disponibilità a collaborare con realtà africane
La ricerca scientifica e le diverse sperimentazione in campo vegetale che i tecnici del Cermis di Abbadia di Fiastra portano avanti da molti anni con grande impegno e passione potrebbero far germogliare buoni frutti anche in terra africana. Ad auspicarlo è Olimpio Bernardini, uno dei promotori dell’Associazione Tolentino – Senegal, in sigla “TolSen”, che si sta costituendo con la finalità di curare lo sviluppo di rapporti sociali, culturali ed economici fra italiani e senegalesi residenti a Tolentino e quel Paese dell’Africa occidentale. Una delegazione della costituenda associazione, guidata da Bernardini, ha compiuto una visita alla sede Centro ricerche e sperimentazione per il miglioramento vegetale, intitolato all’agronomo Nazareno Strampelli. Il presidente del Cermis, Gino Pasquali ed il collaboratore Marino Antonelli, nel presentare la struttura di Abbadia di Fiastra, i suoi laboratori e i progetti realizzati o avviati, hanno espresso la piena disponibilità del Centro a collaborare con istituzioni e strutture agricole senegalesi per il miglioramento delle coltivazioni in quel Paese, ricordando come le collaborazioni internazionali figurino, per altro, nella “mission” del Cermis stesso. La delegazione dell’Associazione italo – senegalese era composta, oltre che da Bernardini, da Fatou Bintou Mbacke, Moumar Anta Gaye e Momar Diagne, quest’ultimo referente della Comunità senegalese tolentinate ed ispiratore dell’Associazione “TolSen”. I rappresentanti del Paese africano, da parte loro, hanno assicurato di interessare l’Ambasciatore senegalese in Italia ed il Ministro dell’Agricoltura del Senegal affinché possano essere quanto prima avviati contatti istituzionali in grado di istaurare rapporti di collaborazione con il Cermis, volti al miglioramento agricolo della loro terra di origine
