Donadi: “Siamo i liberal del centrosinistra”

ELEZIONI - Il leader ex Idv del Centro Democratico a Civitanova. Giorgi torna sul caso Popsophia e Favia esprime solidarietà a De Vivo

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Incontro con Massimo Donadi. Nella foto da sinistra Lorenzo Perugini, Massimo Donadi, Paola Giorgi e David Favia

Da sinistra, Lorenzo Perugini, Massimo Donadi, Paola Giorgi e David Favia

 

di Laura Boccanera

A pochi giorni dalle elezioni continuano i tour elettorali dei “big” della politica nelle Marche per gli incontri nel territorio con imprenditori e categorie produttive. Dopo il “forfait” dato da Matteo Renzi che era atteso per il 21, questa mattina è stata la volta di Massimo Donadi ex Idv, ora confluito nel Centro Democratico a sostegno di Bersani. L’onorevole, accompagnato da David Favia e Paola Giorgi, insieme con i candidati Lorenzo Perugini e Traiano Campanari, ha incontrato questa mattina nello spazi civico di San Marone alcuni rappresentanti della Confcommercio e dell’Abat elencando le priorità del proprio programma: “vogliamo essere l’ala destra di questo centrosinistra – ha detto – la parte liberale che dice meno Stato e meno tasse”. E difatti fra le prime misure da adottare elenca quelle di carattere fiscale: “occorre una lotta seria all’evasione fiscale solo in questo modo si possono ridurre le tasse, l’obiettivo è quello di arrivare ad un’evasione Irpef almeno del 14%, oggi siamo al 25%”. E poi su lavoro e imprese: “occorre passare ad un’azione che sposti la fiscalità dal lavoro alle rendite improduttive e al contempo tagliare massicciamente le spese dello Stato, penso ad esempio all’accorpamento di funzioni per i piccoli comuni”.  La visita di Donadi è stata l’occasione per i vertici locali del Centro democratico di commentare la politica locale: “noi vogliamo rendere la cultura fonte di ricchezza – ha detto Paola Giorgi – la perdita di Popsophia è il contrario di quanto vogliamo fare noi perchè crediamo che la cultura sia una materia prima non delocalizzabile e che va incentivata”.

IMG_2765 Favia commenta invece quanto avvenuto in commissione bilancio e il recente caso degli “scrutatori lottizzati” emerso in questi giorni: “esprimiamo solidarietà a Livio de Vivo – ha detto David Favia – sentir dire che quella presidenza spettasse al Pd va spiegato, crediamo che l’attacco fatto a De Vivo non abbia giustificazioni, forse perchè non è sufficientemente allineato?”. E sulla bufera scrutatori aggiunge: “noi siamo per il sorteggio degli scrutatori e per la valutazione economica, privilegiando i disoccupati, il caso è allarmante e questo nepotismo e clientelismo è deplorevole”.


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