E’ morta la donna investita in via Trento
CORRIDONIA - Lola Papa non ce l'ha fatta
Lola Papa, la donna di 70 anni che era stata investita giovedì 7 febbraio a Corridonia (leggi l’articolo), è morta all’ospedale Torrette dove era arrivata in condizioni disperate dal Pronto Soccorso di Macerata. La donna era stata investita intorno alle 19 in via Trento, la strada principale che attraversa Corridonia e che da molti anni viene considerata pericolosa dai residenti. Stava portando a spasso il cane e forse per uno strattone dell’animale è finita sul ciglio della strada proprio mentre sopraggiungeva un Fiat Doblò condotto da un 38enne di Mogliano.
Il suo cuore non ha retto alle ferite riportate nell’impatto e dopo quasi una settimana di ricovero, ha cessato di battere. La salma è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria e stamattina si è svolta l’ispezione cadaverica. Solo quando saranno terminati tutti gli accertamenti del caso il corpo sarà restituito ai familiari, per i funerali. Infermiera in pensione, abitava con la figlia in via Mollari nel centro storico.
Conosco la signora Papa da anni, in quanto abitava a circa settanta metri da casa mia e la incontravo spesso mentre portavo a spasso i miei cani e lei la sua cagnetta. Ci scambiavamo i saluti e brevi frasi su vari argomenti o sui Testimoni di Geova, di cui faceva parte, e che conosco bene in quanto leggo le loro pubblicazioni. Una donna eccellente, gentilissima, sempre sorridente. Lascia nel dolore una figlia, che, comunque, ha la solidarietà dei Testimoni.
Non voglio entrare in merito all’incidente, dato che i carabinieri, subito accorsi, hanno fatto il sopralluogo e ascoltato le testimonianze…
Ma andiamo all’articolo: che sia stato il cane a strattonare la signora Papa e a farla finire sul ciglio della strada – come avete scrityto – mentre sopraggiungeva un’auto, che la sbalzava, o trascinava, a 24 passi dalle strisce pedonali su cui stava stransitando, è una opinione… Un artigiano che la conosceva molto bene in quanto ha il laboratorio nei pressi dell’abitazione della signora ha notato, mentre tornava a casa con l’auto, che costei stava camminando con la cagnetta sul marciapiede di lato all’edificio della Banca Popolare di Ancona. Il cozzo dell’auto con la signora è avvenuto al termine delle strisce pedonali che portano sul marciapiede opposto a quello in cui l’ha vista poco prima l’artigiano.
Si presume che la signora, dal marciepiede di lato alla Banca, abbia attraversato sulle striscie pedonali per portarsi sul marciapiede opposto, proprio di fronte al negozio di “Gelatomania”. Se fosse stata colpita dall’auto sulla parte destra del corpo, mentre la cagnetta è rimasta incolume, significa che la cagnetta era già sul marciapiede e la signora stava in procinto di salirlo.
Dall’articolo sembrerebbe, invece, che un improvviso strattone della cagnetta abbia fatto finire sul ciglio della strada la signora, che immediatamente sarebbe stata poi investita.
Nell’immediato avevo pensato che fosse stata investita mentre scendeva appunto dal marciapiede per transitare sulle strisce pedonali. La testimonianza dell’artigiano porta a pensare che – come ho detto sopra – la signora stesse per salire il marciapiede e porsi in salvo.
Salvo quando un’auto dei Carabinieri si posiziona ad un incrocio, il traffico corre veloce nei due sensi dell’arteria provinciale. Già ci sono stati incidenti tra auto e tra auto e pedoni, sia sulle striscie pedonali, sia lungo un tratto di strada in cui ancora non esiste un marciapiede.
I lavori di sbancamento iniziarono alcuni giorni prima delle ultime amministrative ed ancora, a distanza 8 mesi, ancora sono rimasti fermi. Vidi con i miei occhi alcuni anni fa un’auto che urtò un anziano di 85 anni che camminava lungo il lato della strada senza marciapiede, e che finì a terra, rimanendo fortunatamente incolume… Avrebbe potuto battere il capo sul cordolo di cemento della strada, o rompersi le ossa. Andò bene, come andò bene ad una persona anziana investita tempo fa sulle strisce pedonali. Tutto perchè non ci sono vigili urbani, nè dissuasori.
Dobbiamo attendere altre morti, feriti e incidenti prima di mettere in sicurezza quella strada provinciale?