Primario del pronto soccorso, Bordoni:
“Polemica fuorviante e in malafede”

CIVITANOVA - Il direttore dell'Area Vasta 3 replica a Mobili ("è consigliere comunale e medico, dovrebbe essere interessato all'efficienza e ai servizi) e Ciarapica ("Nessun dietrofront, avevamo fatto un errore nella delibera"). Anche Costamagna e Micucci intervengono sul tema sanità
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Enrico Bordoni

Enrico Bordoni

di Laura Boccanera

“Sulla sanità una polemica pretestuosa, fuorviante e in malafede”. Chi parla è il direttore dell’area vasta 3 Enrico Bordoni che commenta le parole del consigliere Massimo Mobili e la polemica sorta attorno alla notizia diramata martedì sera – prima tramite comunicato dallo stesso Mobili che è in Africa per una missione umanitaria e poi smentita in mattinata dal sindaco – della cancellazione del primario del pronto soccorso di Civitanova (leggi l’articolo). “Come posso commentare una notizia non notizia? – chiede Bordoni – intanto credo che sia anacronistico continuare a guardare ai singoli campanili, Civitanova si trova nell’Area Vasta 3 che ha una sua autonomia e gestisce con la Regione i servizi sanitari. Trovo che questa polemica sia pretestuosa e fuorviante soprattutto se arriva da un consigliere comunale che è anche un medico e che quindi dovrebbe essere interessato ai servizi e all’efficienza più che al posto di primario”. Ma l’opposizione anche oggi torna all’attacco con Fabrizio Ciarapica che sottolinea come la misura adottata dal sindaco sia in realtà una contromossa elaborata in fretta e furia dopo la denuncia del centrodestra. A smentirlo però è Bordoni: “C’è stato un errore nostro, avevamo già pubblicato e confermato il concorso per due primari di pronto soccorso e per errore la delibera ne riportava solo uno, così l’abbiamo corretta.

Ivo Costamagna, presidente del Consiglio comunale di Civitanova

Ivo Costamagna, presidente del Consiglio comunale di Civitanova

Ma non credo che questo debba interessare un consigliere comunale. Un politico piuttosto dovrebbe chiedersi se il pronto soccorso funziona oppure no, se è efficiente oppure no, queste dovrebbero essere le domande. Poi bisogna iniziare a ragionare in termini di Area Vasta, le risposte localistiche non sono più possibili, è ovvio che la politica e i consigli comunali possano dare il proprio contribuito propositivo, ma il nostro referente istituzionale è la Regione”. A tal proposito è stato convocato per giovedì prossimo un tavolo istituzionale per discutere le problematiche dell’Ospedale Civile di Civitanova Marche. L’incontro è stato convocato da Ivo Costamagna e si svolgerà alle ore 12,30 nella sala giunta: sono stati invitati il Sindaco Tommaso Claudio Corvatta, i vice presidenti del Consiglio Comunale, l’assessore regionale Sara Giannini, il consigliere regionale Erminio Marinelli e i capigruppo consiliari del Comune di Civitanova Marche. “L’intento – scrive Costamagna – è quello di concordare, come già stabilito, soprattutto dopo la vicenda del Pronto Soccorso, un’iniziativa volta a garantire la salvaguardia ed il potenziamento dell’ospedale Civile di Civitanova Marche”. Il Presidente del consiglio non risparmia poi frecciate rivolte all’ex sindaco: “Il luogo da cui riesce a far polemica Mobili la dice lunga su come sta affrontando questa fase politica. Per questo il tavolo tecnico è la migliore dimostrazione che se c’è la volontà di trovare soluzioni condivise il risultato può essere raggiunto. I buoi, caro Mobili, non sono usciti dalla stalla, anche se c’è chi come te li aizza. I tempi e i modi per lavorare ancora ci sono, dispiace però che ad aizzare i buoi sia proprio Mobili che dovrebbe partecipare invece in maniera attiva allo scopo di raggiungere un obiettivo nell’interesse della città. Invece cerca la polemica a tutti i costi e a tutte le latitudini. Un comportamento che si spiega solo con il livore di chi non digerisce di aver perso il potere. Si occupi delle questioni umanitarie ora che è in Africa”. Interviene sulla sanità anche Galliano Micucci del Pd: “Civitanova mantiene il primariato del pronto soccorso ed è un grande risultato ottenuto dal sindaco Corvatta e dall’amministrazione comunale. La disponibilità della Regione ha corretto decisioni che prevedevano tagli e consentito così di salvaguardare i servizi e le funzioni del nostro ospedale e del suo polo di emergenza. A questo punto bisogna espletare prima possibile l’iter del concorso per l’assunzione del nuovo primario. Questa vicenda dimostra, ancora una volta, che l’amministrazione comunale lavora in silenzio, ma fa i fatti e oppone la concretezza alle chiacchiere ed alla demagogia dell’opposizione che non si fa scrupolo di strumentalizzare anche la sanità pur di polemizzare a danno del territorio civitanovese”.



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