Sepolti dal crollo della palazzina
Sergio e Gina migliorano
CIVITANOVA - La coppia è miracolosamente viva dopo lo scoppio causato da una fuga di gpl. Sono ancora in prognosi riservata ma non in pericolo di vita
di Laura Boccanera
Sono in via di miglioramento le condizioni di Sergio Emili e Gina Saraceni, la coppia civitanovese rimasta miracolosamente viva dopo lo scoppio e il crollo della loro abitazione in via Vespucci avvenuta ieri mattina (leggi l’articolo). Marito e moglie di 65 e 63 anni sono stati estratti dalle macerie della loro abitazione, due ore sotto calcinacci e resti di muratura esplosi a causa di una fuga di gas provocata da una bombola di gpl. Ieri dopo il salvataggio sono stati portati entrambi all’ospedale Torrette di Ancona. La prognosi per ora resta riservata ma non sono in pericolo di vita. Ricoverati nell’ospedale regionale, la Saraceni è stata sottoposta ieri a un intervento di chirurgia per la lesione riportate agli arti inferiori, al femore nello specifico. A lei è stato riscontrato anche un trauma toracico con frattura di una vertebra. Il marito è invece ricoverato in Dermatologia per le ustioni di secondo e terzo grado al volto e alle mani. I due coniugi erano sotto un cumulo di macerie (l’uomo sotto tre metri) e hanno riportato politraumi da schiacciamento e da scoppio.
I mezzi per la rimozione delle macerie invece erano al lavoro anche questa mattina. I vigili del fuoco hanno operato fino alle 21.30 di ieri sera per liberare via Vespucci da cumulo di macerie che si era accumulato lungo la strada. L’area interessata dallo scoppio è stata recintata e sempre ieri nel tardo pomeriggio sono stati effettuati anche controlli statici all’abitazione adiacente nella quale abita solo un’anziana, con esito negativo. In mattinata i mezzi hanno sgomberato parte del materiale edile accalcato lungo il marciapiede e parte del mobilio saltato in aria a seguito dello scoppio.


