Matelica, il Consiglio dice sì alle industrie insalubri

Tensione durante i lavori dell'assise comunale. Ora la pratica della variante tornerà in provincia, per l'approvazione definitiva

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matelica manifestazione

di Monia Orazi

Oltre duecento persone, al suono di megafoni ed alla luce di torce elettriche tricolori, hanno sfilato da piazzale Gerani, sino a sotto il comune di Matelica, per dire il loro no alle industrie insalubri ad incidente rilevante. Alla testa del corteo un’auto e tre giovani, vestiti con tute bianche a simboleggiare il rischio anti-contaminazione, alcuni cartelli con scritto “Sì alla salute, Matelica Bene Comune”, “No alle industrie insalubri, sì alla salute di tutti noi”. Il corteo è stato organizzato dal comitato Matelica Bene Comune, dai gruppi consiliari di opposizione Matelica Insieme e Matelica Ripartiamo, insieme al consigliere Adriano De Leo ed ai partiti che si pongono all’opposizione. Il 29 gennaio è stato depositato in comune il quesito referendario, per chiedere ai cittadini di decidere in merito alla possibilità di insediare nell’area industriale ai Cavalieri, in 4 lotti oggetto della variante urbanistica, industrie insalubri ad incidente rilevante. A sostegno della posizione, erano state raccolte 2097 firme, per chiedere la revoca della variante. Il sindaco dovrà riunire entro 15 giorni un’apposita commissione, che entro un mese darà il responso sull’ammissibilità. In caso di bocciatura, si potrà ricorrere in seconda istanza, al consiglio comunale. Alla fiaccolata è seguito un agitato consiglio comunale, in cui schiamazzi ed applausi del pubblico, hanno fatto da contorno ai numerosi interventi dei consiglieri di maggioranza ed opposizione. Sono stati bocciati due emendamenti della minoranza, il primo per chiedere di sospendere il consiglio e riesaminare la variante. L’altro presentato da Fabrizio Massari, era volto a chiedere la sospensione della variante. I gruppi di opposizione si sono detti favorevoli ad una variante che permetta l’insediamento di industrie insalubri di prima e seconda classe, ma non a incidente rilevante. Per la maggioranza la scelta è dettata dalla necessità di portare a Matelica nuovi posti di lavoro. Dopo circa tre ore e mezzo di discussione, il consiglio comunale ha approvato la variante urbanistica, da ieri Matelica è uno dei circa 740 comuni in Italia, in cui si potranno insediare industrie insalubri a rischio di incidente rilevante. Non sono mancati momenti di forte concitazione, con confronto aspro e serratissimo tra maggioranza ed opposizione. Di fronte ad un’affermazione del sindaco Sparvoli, sul fatto che Casoni dovrà rispondere ai cassintegrati delle sue posizioni, quest’ultimo ha chiesto protezione, per poter esprimere il suo voto. Da quanto si è appreso, è stato confermato il fatto che la Master Group ha presentato una richiesta di assegnazione di un lotto, per altri due sarebbe in corso delle trattative, oltre al fatto che sarebbe stato siglato un accordo per il monitoraggio ambientale di tutto il territorio cittadino, con l’Università di Camerino. Ora la pratica della variante tornerà in provincia, per l’approvazione definitiva.


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