Lottizzazioni a Macerata, Pizzichini:
“No ai consiglieri che perorano
le cause dei parenti”

Il consigliere dell'Udc spiega i motivi per cui non ha votato la delibera riguardante la realizzazione da parte della cooperativa Verdecolle di 24 appartamenti in via Fratelli Cervi
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Consiglio_comunale_novembre_2010_09

Massimo Pizzichini (Udc)

Continua il dibattito sulla costruzione di 14 appartamenti in via Fratelli Cervi a Colleverde, quartiere di Macerata. La scorsa settimana Noemi Torresi e Marina Lapponi, si sono portavoci delle preoccupazioni dei residenti dei genitori della vicina scuola elementare che chiedono di essere rassicurati sulla sistemazione del parcheggio dell’istituto(leggi l’articolo). La cooperativa Verdecolle che raccoglie 18 firmatari, acquirenti degli appartamenti, ha illustrato la sua versione dei fatti tramite l’avvocato Giulianelli (leggi l’articolo).

Sulla questione interviene il consigliere dell’Udc di Macerata  Massimo Pizzichini:

«In relazione alla delibera del dicembre 2012 – scrive Pizzichini –  riguardante l’intervento edilizio convenzionato di via Fratelli Cervi in prossimità della struttura scolastica, votata dal consiglio Comunale tra consiglieri distratti e altri interessati, mi preme sottolineare che non ho votato la delibera in questione principalmente per i seguenti motivi.
Nel 2009 in occasione della cosiddetta Minitematica il proprietario dell’area aveva ottenuto il diritto ad edificare per 7970 metri cubi per un totale di 24 appartamenti in una zona con forte criticità geologica e sapendo già che in quell’area era pressochè impossibile edificare.  Ora vantando quel diritto ad edificare è stato chiesto dalla Cooperativa Verdecolle di spostare quel diritto più a monte dove è meno costoso edificare per via di un rischio geologico meno impattante ed eludendo così l’originaria intenzione e impostazione.
Il progetto prevede, ad onor del vero, la realizzazione di una strada di accesso alla scuola e dei un parcheggio di 1500 mq. a carico della cooperativa.
L’altro motivo è di carattere politico in quanto reputo che un Consigliere Comunale si debba astenere dal perorare cause che vedono parenti di primo grado interessati a lottizzazioni o a qualsivoglia interesse che coinvolga l’Amministrazione Comunale, non è sufficiente non partecipare alla seduta del Consiglio Comunale per essere a posto con la coscienza.
Inoltre con il voto contrario ho voluto manifestare il mio dissenso a quel patto tacito e non scritto che vede parte del PDL o ex PDL sostenere la maggioranza su alcune tematiche dell’urbanistica maceratese.
Va precisato che su tutta la questione dell’IDEC 24 non mi risultano fatti penalmente perseguibili».



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