Lottizzazioni a Macerata, Pizzichini:
“No ai consiglieri che perorano
le cause dei parenti”
Il consigliere dell'Udc spiega i motivi per cui non ha votato la delibera riguardante la realizzazione da parte della cooperativa Verdecolle di 24 appartamenti in via Fratelli Cervi
Continua il dibattito sulla costruzione di 14 appartamenti in via Fratelli Cervi a Colleverde, quartiere di Macerata. La scorsa settimana Noemi Torresi e Marina Lapponi, si sono portavoci delle preoccupazioni dei residenti dei genitori della vicina scuola elementare che chiedono di essere rassicurati sulla sistemazione del parcheggio dell’istituto(leggi l’articolo). La cooperativa Verdecolle che raccoglie 18 firmatari, acquirenti degli appartamenti, ha illustrato la sua versione dei fatti tramite l’avvocato Giulianelli (leggi l’articolo).
Sulla questione interviene il consigliere dell’Udc di Macerata Massimo Pizzichini:
«In relazione alla delibera del dicembre 2012 – scrive Pizzichini – riguardante l’intervento edilizio convenzionato di via Fratelli Cervi in prossimità della struttura scolastica, votata dal consiglio Comunale tra consiglieri distratti e altri interessati, mi preme sottolineare che non ho votato la delibera in questione principalmente per i seguenti motivi.
Nel 2009 in occasione della cosiddetta Minitematica il proprietario dell’area aveva ottenuto il diritto ad edificare per 7970 metri cubi per un totale di 24 appartamenti in una zona con forte criticità geologica e sapendo già che in quell’area era pressochè impossibile edificare. Ora vantando quel diritto ad edificare è stato chiesto dalla Cooperativa Verdecolle di spostare quel diritto più a monte dove è meno costoso edificare per via di un rischio geologico meno impattante ed eludendo così l’originaria intenzione e impostazione.
Il progetto prevede, ad onor del vero, la realizzazione di una strada di accesso alla scuola e dei un parcheggio di 1500 mq. a carico della cooperativa.
L’altro motivo è di carattere politico in quanto reputo che un Consigliere Comunale si debba astenere dal perorare cause che vedono parenti di primo grado interessati a lottizzazioni o a qualsivoglia interesse che coinvolga l’Amministrazione Comunale, non è sufficiente non partecipare alla seduta del Consiglio Comunale per essere a posto con la coscienza.
Inoltre con il voto contrario ho voluto manifestare il mio dissenso a quel patto tacito e non scritto che vede parte del PDL o ex PDL sostenere la maggioranza su alcune tematiche dell’urbanistica maceratese.
Va precisato che su tutta la questione dell’IDEC 24 non mi risultano fatti penalmente perseguibili».

Penso che sia ora che il comune accerti e renda pubblico il reale grado di rischio geologico dell’area il nome del proprietario e i legami di perentela con eventuali esponenti dell’amministrazione comunale.
Ammiro il coraggio e l’onestà politica del consigliere Pizzichini, perché non è facile fare opposizione quando c’è un coro di consensi e un cartello che si è costituito tra appartenenti a vari partiti per interessi comuni. Mi meraviglio però che i cosidetti partiti ambientalisti, in primis quello dei verdi, non abbiano fatto sentire una voce di dissenso allo scempio edilizio che si sta approntando per Macerata e mi riferisco alle mega costruzioni in atto e al futuro parco auto che dovrà sorgere nello storico convento delle “monachette”. Perché non fare un referendum per conoscere cosa vogliono i Maceratesi per la loro città?
@ Lapponi
Adesso vorrebbe farci credere che ci sono i verdi in Comune??
E che magari sono anche in maggioranza???
E che magari hanno addirittura anche un assessoere???
Ma dai, basta con le barzellette!!!!
I verdi a Macerata???
🙂
Cerasi vorrebbe farci credere che a Macerata
non ci sono i verdi ????
Cazzate …
quasi tutti i Maceratesi sono
verdi ” di rabbia ”
e verdi nel ” portafogli ”
Verdi Macerata
Gabriella Ciarlantini – Capogruppo
Esiste ancora? Forse non ho capito se l’ntervento del signor Cerasi voleva essere ironico. In tal caso…
Anco ra non basta a costruire a Macerata? I nostri amministratori pensino piuttosto a ridare vita a questa città morta.