Le imprese alla politica:
Noi creiamo ricchezza, voi la spendete
Mobilitazione nazionale di artigiani e commercianti anche a Macerata. Fisco, burocrazia e credito gli ostacoli alla crescita
La politica non metta in liquidazione le imprese, Rete Imprese Italia non farà sconti! Con questo slogan si è svolta la giornata di mobilitazione nazionale per denunciare la drammatica situazione del sistema delle piccole e medie imprese. In 80 città italiane e anche a Macerata le associazioni di Rete Imprese Italia hanno invitato all’ascolto i politici che si apprestano a varcare la soglia del Parlamento. Le doglianze sono arcinote e sono state ripetute ancora una volta dai 5 rappresentanti delle categorie che hanno preso la parola “stiamo vivendo sulla nostra pelle le conseguenze di una eccessiva pressione fiscale, di un crollo dei consumi senza precedenti, di un difficile e costoso accesso al credito, di una burocrazia esasperante ed onerosa, che hanno bisogno oggi più che mai, di una prospettiva di crescita”
La mobilitazione si è svolta nella sede della Camera di Commercio ed è stata introdotta dal presidente dell’ente Giuliano Bianchi che ha sintetizzato molto efficacemente ciò che sarebbe stato esposto poi nei vari interventi: “Ai politici presenti chiediamo di ricordarsi del territorio, anche se questo sistema elettorale non facilita il legame elettore-eletto, vi chiediamo di guardare la realtà delle aziende dall’interno, non il mondo di fantasia della televisione” Ancora più efficace Bianchi quando rivolgendosi alla politica dice: “Chi crea la ricchezza è solo l’impresa, voi la spendete” e dal tono quel “voi spendete i nostri soldi” potrebbe essere interpretato cambiando il verbo in “sprecate”. E la situazione attuale non autorizza alcuna smentita.
Confartigianato Imprese Macerata, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno portato con i loro vertici istituzionali la testimonianza delle difficoltà che stanno vivendo le imprese ed hanno presentato il loro “Manifesto per la crescita” da sottoporre all’approvazione dei candidati al Senato e alla Camera. Mario Volpini, presidente di Confcommercio: “E’ impossibile accettare che oggi chiuda un’impresa ogni minuto in Italia, e che la pressione fiscale così esasperata aumenterà anche nel 2013”. “E’ un fatto positivo che oggi siamo tutti uniti in questa iniziativa, comprendiamo gli sforzi che il governo ci ha chiesto in questo ultimo anno ma servono urgentemente misure per aiutare la ripresa” dice Maurizio Tritarelli di Cna Macerata.
“Le difficoltà nel settore manifatturiero sono notevoli – interviene Giuliana Bernardoni di Casartigiani- c’è carenza di lavoro, serve formazione e manca la liquidità, ci devono ascoltare perchè siamo noi che sosteniamo l’occupazione”. Per Confartigianato prende la parola Renzo Leonori: “Dobbiamo far capire ai politici che abbiamo invitato e che ci rappresenteranno le difficoltà del territorio, l’accesso al credito è un’altra priorità”. Per Confesercenti Ilva Sartini: Il commercio è entrato nella crisi in ritardo e vive ora il momento peggiore, la disoccupazione giovanile nelle Marche raggiunge il 27%, un dato mai vissuto, servono investimenti per la crescita, un fisco più equo e ridare credibilità della politica”
LEGGI Documento_Rete Imprese Italia_sintesi








Presidente Bianchi, Lei crea ricchezza o la spende?
La politica mangia la ricchezza delle imprese, dei cittadini, di tutti quegli onesti (o forse tonti, visto che speso e volentieri i furbi la fanno franca) che pagano e dichiarano quello che guadagnano… ben vengano le manifestazioni come questa che lo ricordano…
E’ ora di finirla….Fino ad oggi le aziende sono state viste dalla politica come qualcosa da spennare….Molte hanno chiuso e quelle che resistono sono stremate da uno stato inefficente e costosissimo….Fare impresa in Italia ormai è cosa da eroi e martiri..
Controllerò l’operato dei politici presenti in sala e spero che lo facciano tutti coloro che erano presenti e tutti gli interessati.
Poi glielo ‘ricorderemo’… a tempo debito..
A me non è arrivato alcuno invito.
Eppure il MIR in cui sono candidata in rappresentanza della provincia di Macerata, ha risposte assai concrete formulate nel capitolo del nostro programma di risanamento e rilancio dell’economia da presentare alle PMI.
Vuol dire che vi interemo noi a Camerino il 9 febbraio in vista dell’incontro di Gianpiero Samorì con le Marche tra il 9 e 10 febbraio, insieme alle città di Ancona ed Ascoli Piceno.
Beato te serf, con la tua sciatteria che non perdi mai occasione di dimostrare .
La prossima volta, impara a rivolgerti all’interlocutore a cui scrivi avendo davanti la persona e non altri che quella.
Se uno si stesse seriamente impegnando in prima persona pensando a gente come te, e senza alcuna poltrona sicura in cambio, non varrebbe la pena nemmeno provare.
La sottoscritta appartiene ad un nuovo Movimento , cui non fa capo Berlusconi, e che ha selezionato i suoi candidati su criteri non certo da igienista dentale, escludendo accuratamente blasonati politici e ” figli d’arte” .-
Personalmente do del lei al mio coordinatore , non sono la Minetti, Macerata dovrebbe saperlo bene, nelle nostre liste nelle Marche non ci sono politici uscenti nè entranti e nessun paracadutato ,ma tutti rappresentanti del territorio, da Pesaro ad Ascoli.
Ergo quanto indirizzi a me, vai a dirlo ad altri. Io non ho mai avuto mandati di alcun tipo istituzionale, quindi non ho alcuna responsabilità politica, nè mi rispecchio in alcuna altra forza politica presente o passata.
Serf,
vai a fare.. una passeggiata, va, che è meglio.
p.s.
…o forse è proprio perchè Tamara Moroni non è la Minetti, nè Ruby o un’olgettina, o una che gode di scelte di candidatura da partito, che si vorrebbe tentare di confonderla nella mischia con simili stupidi argomenti?
Permettemi un po’ di qualunquismo. Politici presenti – almeno da quello che si vede dalle immagini -:
Marconi – Dirigente dell’Università di Macerata;
Massi: segretario comunale/politico;
Irene Manzi: funzionario di ente Pubblico/politico;
Capponi: idem come sopra;
Piscitelli e Pistarelli: avvocati, ma soprattutto politici di professione o quasi.
Tutti, più o meno, hanno in comune la calda cuccia di un impiego pubblico. E questi dovrebbero rappresentare le istanze di chi lavora, dipendente o imprenditore che sia? Ma fatemi il piacere!
@ serf
….E Bersani, Monti , hanno passione comune per il Monte dei Paschi di Siena: manco questa è colpa mia.
Che io non ti rappresenti è una buona notizia, ma se riesce ad entrarti in testa che tutti i partiti sono ancora ai nastri di partenza, e che noi come MIR esprimiamo un nostro candidato leader, abbiamo un programma che magari tutti, e con tanto di testi di legge già scritti e sottoscritti da noi candidati come vincolo etico di mandato verso gli elettori, la questione apparentamento ad oggi è solo una clausola di partecipazione alla gara elettorale.
M’è scaduto il tempo di modifica prima, scusate, poi chiudo anche per una questione di troppi interventi. Che parlassero anche altri candidati, o nemmeno il coraggio di esporsi nei commenti in questa fase elettorale su questo giornale?
Serf, io non salgo sul primo autobus che passa. Quindi sì, che ci credo!
Quello del MPS , banca immeditamente identificabile col Partito Democratico, quello è lo scandalo, che tocca noi tutti e da molto vicino ,con l’IMU, col fatto che i soldi pubblici che ci stiamo riversando vanno a tutto vantaggio della sola ristrutturazione interna alla banca privata ( notizia di pochi minuti fa, 34 mila miliardi di euro di bonifici inviati in 3 anni all’estero, fra Amsterdarm e Madrid ) e che quindi non servono a finanziare col microcredito imprese e famiglie.
G. Samorì nel suo intervento di dieci minuti all’assemblea straordinaria di tre giorni fa del Monte dei Paschi di Siena, non gliele ha mandate a dire come socio azionista, come anche Grillo ci ha partecipato, quando analizzata la situazione a puntino, ha chiesto a Viola intanto la nota integrativa e che licenziato il management attuale, diventi quella la Banca etica, pubblica, che noi vogliamo fortemente venga istituita come da nostro programma.
Il perchè di tale soluzione, per chi volesse , è ascoltabile da questo video, anche se la qualità audio non è delle migliori.
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=mCRqizy6rjQ
E’ ora che tutti i politici che hanno distrutto e spremuto le aziende ed il mondo del lavoro vadano a casa,destra e sinistra sono entrambi colpevoli di aver distrutto l’Italia , arrivati a questo punto è davvero impossibile fare impresa in Italia.
Appello agli imprenditori: svegliatevi! Dite chiaramente di chi è la colpa di questo sfascio! Non cercate accordi e inciuci con i sindacati nè con i politici! Scendete in campo, non c’è più tempo di aspettare questa classe politica e sindacale parassita e arraffona.
……IMU gia preventivata a suo tempo per MPS……indovinate da chi ???
Sisetto, il primo intervento, ha colpito nel segno: i sindacati, le associazioni di categoria, la Camera di commercio ( con i suoi diritti annuali sempre più esosi) che ruolo giocano? Come si dice in dialetto, guarda lo pà e gratta( nel senso di rubare) lo cascio. Essi operano anche per rendere più difficile la vita di noi imprenditori : avete idea a quante leggi, regolamenti etc. etc. hanno dato il placet per poi essere pronti ad erogare servizi? Guardate sull’HACCP, la sicurezza, sull’agricoltura…tutti pronti per organizzare corsi, erogare servizi…e mungere il povero agricoltore, artigiano….
Beh, poi diventano politici provinciali , regionali, statali, europei e…… il cerchio si chiude.
Io vorrei dire solamente una cosa ma come fanno certe persone a rappresentarci se non hanno mai lavorato in una azienda ne come operai ne tanto meno come dirigenti, il loro lavoro è stato solo cercare voti bussando alle porte. Se noi andiamo a vedere molti candidati che cosa possiamo dire di loro, che cosa hanno fatto nella vita oltre che i politici? Come possono aiutare le imprese, cosa ne capiscono? Secondo me una persona si dovrebbe candidare solo dopo aver un curriculum di tutto rispetto, ho visto candidati alle primarie anche in Provincia di Ancona a che non si sono mai sporcate le mani, che non hanno mai lavorato ma che cosa rappresentano ovvero chi rappresentano? Molto spesso mi trovo a parlare con amministratori pubblici e non sanno neanche di cosa parlo e allora come li posso chiamare se non incompetenti?