Appignano: al via un’indagine conoscitiva sull’andamento delle malattie tumorali
Nota del Comune di Appignano:
Capire se i diversi casi di tumore nei bambini, riscontrati ad Appignano nel giro di pochi anni, abbiano un rilievo di anormalità, legato a fattori ambientali.
È la volontà dell’Amministrazione comunale che, nei giorni scorsi, ha promosso sulla questione uno specifico incontro con l’Arpam e i medici e pediatri di base del territorio.
Per il Comune c’erano il sindaco Osvaldo Messi, il vicesindaco Alessio Gianfelici e l’assessore all’Ambiente Alessandro Feliziani, per l’Arpam il dott. Marchegiani.
Non essendoci al momento uno studio provinciale di riferimento completo ed aggiornato, si è deciso che saranno proprio i dottori del posto a produrre una relazione sull’andamento delle malattie tumorali negli appignanesi, anche adulti, per avere un quadro complessivo della situazione. Se si riscontrassero anomalie rispetto ai dati confrontabili su scala regionale e nazionale, l’Arpam si attiverà per una ricerca approfondita sullo stato di salute di aria e terreno. La prima raccolta dati è stata fissata a marzo; nell’attesa, Comune e Arpam effettueranno una prima indagine dell’aria per quantificare la presenza di emissioni provenienti da attività di combustione e solventi, nocivi alla salute.
“È importante diffondere cultura e sensibilità al rispetto dell’ambiente”, dice il sindaco Osvaldo Messi, il quale rivolge un appello ai cittadini affinché anche per il riscaldamento domestico non venga usato truciolare e materiale composto da colle e vernici.
Non voglio incolpare nessuno,ma basta dirigersi da Appignano verso Montefano per accorgersi che nell aria c è un odore strano proveniente dalle aziende lì situate.Mi è capitato ogni volta che passo di li,e tra me e me mi son sempre chiesto:ma tutto ciò è normale?
Ma cosa si vuole pretendere se si fanno costruire fabbriche all’interno del paese? qualcuno è ora che se ne assumi le responsabilità. lo stesso Sindaco Messi ne dovrebbe sapere qualcosa visto che è da 15 anni che amministra questo territorio
Credo che il problema delle fabbriche vicine all’abitato sia una storia lunga e farci demagogia sopra è troppo facile, specialmente per chi è del Paese e conosce la situazione. Dal 1950, Appignano, ha avuto un’ascesa industriale nel mobile molto rilevante e in quell’epoca, le falegnamerie, prima piccole, poi sempre più grandi sono nate intorno alle mura cittadine, Vignati-Prosperi-Bracaccini & Furiasse-Accorsi, che sono stati i primi. Tutte queste, ora non ci sono più. Però dagli anni 70 si sono create altre zone industriali, queste realizzate in più punti, purtroppo per motivi forse all’epoca anche “a personam”, di cui alcune non troppo lontane dal centro. In un paio di queste zone, non troppo lontane, sono sorte aziende, che si sono sviluppate in un modo esponenziale passando da qualche migliaia di mq.(anni 70-80) a decine di migliaia nell’ultimo periodo. Per concludere questo discorso, forse il problema non sarebbe stato risolto “spostando”, se fosse stato possibile farlo, le fabbriche più lontano (tra l’altro dove, visto che il territorio appignanese è tra i più piccoli della provincia), ma attuando tutte le leggi previste per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della salute dei cittadini, come, da questo articolo, mi sembra che l’Amministrazione abbia preso a cuore. Se con i 15 anni di amministrazione Messi, che è al primo mandato, si vuol indicare che in questo periodo ha governato la sinistra, ok, ma bisognerebbe pure dire che si è dovuto aspettare il primo mandato di un sindaco di sinistra per realizzare una nuova lottizzazione industriale lontana dal Paese poichè prima, le precedenti amministrazioni di centro-destra, non lo avevano mai preso in considerazione e il motivo, per chi conosce la storia politica di Appignano, è ben conosciuto.
Maurizio ci vuoi far credere che Cristo sia morto di freddo? I frutti delle non scelte politiche o di scelte politiche sbagliate vengono sempre a galla anche con effetti devestanti.
la pagano i cittadini con la propria salute. lo pagano le imprese con adempimenti e burocrazia.
fa male vedere come un cittadino appignanese pur di difendere il proprio schieramento non riesca a discernere il bene comune. l’Ultimo ampliamento della Giessegi è stato autorizzato appena 5 anni fa…buttando già una collina e mettendo i tubi di scarico dentro piazza!!!
e la zona industriale era già li da 30 anni…