Vaccino antitumorale a base DNA: Unicam nel team di realizzazione
Il gruppo di ricerca fondato da Franco Venanzi collaborerà con importanti istituti in tutta Europa
Ancora un importante successo per la ricerca di Unicam a livello internazionale. Il gruppo di ricerca guidato dal professor Franco Venanzi, docente della Scuola di Bioscienze e Biotecnologie di Unicam, è infatti il partner di riferimento europeo (per gli studi preclinici) di un consorzio internazionale che ha reso possibile la realizzazione di un vaccino a base DNA per la cura del cancro.
Il consorzio è coordinato dalla CureLab Oncology, un’impresa biotech con sede a Boston e a Mosca (Skolkovo). Partner del progetto sono, oltre all’Università di Camerino, il Medical Radiological Research Center, RAMS (Russia), il National Institute of Influenza (Russia), il R. E. Kavetsky Institute of Experimental Pathology, Oncology and Radiobiology (Ucraina) e la Boston University (USA). In questo contesto Unicam gestirà anche parte dei finanziamenti del programma “Pharma2020 Strategy”, promosso dal Governo Federale Russo.
“Nel nostro laboratorio di Biologia Traslazionale – ha dichiarato il professor Venanzi – io ed il professor Antonio Concetti, abbiamo coordinato un piccolo gruppo di giovani ricercatori e dottorandi ottenendo le prime prove di principio sulla validità ed efficacia del trattamento per alcune specifiche tipologie di tumore, tra cui quello alla mammella. Per questa ultima patologia, un nostro progetto è stato selezionato da parte di referee internazionali per un eventuale finanziamento da parte dell’Ateneo nell’ambito del FAR, il Fondo di Ateneo per la Ricerca”. Il vaccino ultrapuro per gli studi clinici sarà prodotto dalla Aldevron, azienda USA (North Dakota) tra i leader mondiali nel settore, per conto del CureLab Oncology.
In uno scenario più ampio, il progetto CureLab, per la sua innovativa struttura scientifica/finanziaria, ha ottenuto il deciso sostegno del Segretario di Stato USA John Kerry, che ha voluto esprimere il suo apprezzamento ai partner scientifici coinvolti ed al governo russo per questa importante azione di collaborazione transoceanica.
L’Università di Camerino si conferma dunque polo di ricerca di eccellenza a livello internazionale. È proprio grazie alla ricerca e all’innovazione, infatti, con particolare attenzione al coinvolgimento di giovani e brillanti ricercatori, che si rafforza e si sviluppa tutto il sistema produttivo del nostro Paese.
Da Ufficio stampa – Provincia di Macerata:
“Il successo ottenuto a livello internazionale dall’Università di Camerino per la realizzazione di un nuovo vaccino antitumorale dà prestigio a tutto il territorio”.
Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata, non ha dubbi: “È un eccezionale riconoscimento per l’intera comunità e ne siamo orgogliosi.
Col suo progetto l’Ateneo camerte, uno dei più antichi d’Italia, offre oggi alla ricerca internazionale un patrimonio di idee e talenti ed al nostro territorio un’importante promozione d’immagine nel mondo.
La provincia di Macerata è una terra ricca di cultura e anche in termini di ricerca, innovazione, alta formazione, con la presenza di ben due Università.
E le Università sono il perno di quel nuovo modello di sviluppo che da anni sosteniamo, perché formano il capitale umano e creano i migliori talenti; sono fucina di saperi e di scoperte che, intercalati nella nostra realtà, generano sviluppo e benessere. Non dobbiamo stancarci, allora, di investire nella ricerca e nell’alta formazione, specialmente in un momento come questo, in cui stiamo cercando di riprendere la via dello sviluppo e dell’occupazione”.