Fondato: All’Alberghiero “bevono” con i distributori automatici

La preside dell'Istituto "Varnelli" di Cingoli risponde al suo predecessore Carfagna

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sabrina fondato

Sabrina Fondato

La dirigente scolastica dell’Istituto (Ipssart) “Varnelli” di Cingoli Sabrina Fondato replica alla lettera pubblica che il suo predecessore Elio Carfagna ha inviato al presidente della Provincia (leggi l’articolo) per lamentare la mancanza di interventi di manutenzione ed elencando una serie di carenze, in particolare Carfagna faceva riferimento al fatto che gli studenti si cibano in distributori automatici.

La risposta della professoressa Fondato:

“Già, infatti i distributori automatici di bevande calde sono stati installati il 20 novembre u.s. sia al Convitto Miramonti che in quello di Palazzo Cima per sopperire momentaneamente alla chiusura della cucina del Miramonti, disposta con provvedimento della sottoscritta dirigente, perché giudicata non a norma. L’organizzazione della preparazione dei pasti, colazione compresa, cambierà non appena si sarà potuta allestire la nuova cucina. Ora commenterò le osservazioni del Preside Carfagna punto per punto:

a) Il laboratorio di informatica di Via del Podestà non è stato allestito poiché si è in attesa di un provvedimento di deroga da parte dei Vigili del Fuoco. Se tale deroga non dovesse pervenire nell’arco dei prossimi dieci giorni, si provvederà con una soluzione di tipo diverso, in modo tale che i ragazzi di quel plesso abbiano la possibilità di lavorare alle loro tesine

b) Gli spogliatoi del seminterrato della sede centrale vengono regolarmente usati dai ragazzi per cambiarsi, dunque Carfagna è male informato.

c) Non è giunta alla sottoscritta, né ai suoi collaboratori segnalazione alcuna in merito alle presunte difficoltà di utilizzo dei locali destinati alle attività didattiche degli alunni diversamente abili.

d) Dal 7 gennaio è stata sospesa la fornitura degli snack per la ricreazione poiché l’azienda che li fornirà ha richiesto un breve periodo di tempo per organizzarsi.

e) Le prese e gli interruttori della ex scuola elementare e della sede centrale sono state ispezionate dall’Arpam e giudicate a norma.

f)  La sottoscritta Dirigente era presente il 27 ottobre u.s. e la ragione per cui la delegazione dell’Asur di Jesi, che ha ispezionato tutti i locali dell’Istituto ed i Laboratori in tre settimane, non ha visionato la cucina del Miramonti è che la stessa, come sopra ricordato, era stata dichiarata inidonea dalla sottoscritta. Le camere sono state bonificate, risistemate e rese più accoglienti prima della riapertura dei locali. In alcuni casi è stata tolta anche la carta da parati e sono state verniciate le pareti. Se in qualche bagno c’era un po’ di vernice scrostata e qualche traccia di umidità, si sta già provvedendo a risistemare il tutto in tempo reale, come ben sa chi ha fornito le informazioni a Carfagna.

Non mi risulta di aver in alcun modo autorizzato la pubblicazione di foto scattate all’interno dell’istituto (distributore), mentre non comprendo la funzione della foto dello spiedo con i polli nell’aiola di un caminetto, che non si trova nei locali in uso al “Varnelli”, ma nei locali di Palazzo Castiglioni, sito a Cingoli in Corso Garibaldi. La pubblicazione di quella foto è dunque pretestuosa. A che cosa si mirava dunque nel pubblicarla?

Credo che il “Varnelli” negli ultimi quattro mesi sia stata la scuola più ispezionata di tutta la provincia di Macerata e non solo, e se tutti coloro che sono venuti ad esercitare la loro funzione di controllo hanno trovato che, tanto le aule, che i laboratori ed i convitti sono idonei all’uso, il preside Carfagna debba rassegnarsi a lasciar continuare all’istituto la sua attività senza interferire oltre. Se il Consiglio di Istituto ha deciso di autorizzare, sulla base delle informazioni ricevute, la stipula del contratto all’unanimità, avrà avuto le sue buone ragioni per farlo. Invito inoltre il Preside Carfagna a visitare i siti delle scuole per controllare quante di esse pubblichino le delibere del Consiglio di Istituto nei loro siti. Il legislativo 297/94 è un po’ datato e i siti delle scuole, perché la pubblicazione sia valida, debbono avere l’estensione  “.gov”,  che il “Varnelli”, come la maggior parte delle scuole,  non ha.  Chissà come mai il Preside Carfagna trovi che la dignità degli studenti ospiti del Convitto sia offesa, dal momento che lui ha stipulato contratti alle tariffe citate nel suo articolo per un certo numero di anni, proprio per quella stessa struttura. Inoltre trovo che sia veramente un “colpo basso” uscire con questo articolo sulla stampa nel momento della campagna promozionale per le iscrizioni all’istituto. Un educatore, così come la scrivente lo concepisce, agisce sempre con limpidezza di intenti, correttezza di comportamento, spirito di servizio e per il bene comune. Da quattro mesi, nell’istituto tanta gente, che potrebbe lo stesso, a buon diritto, sentirsi umiliata da certe “considerazioni”, lavora a testa bassa per garantire ai ragazzi sicurezza, dignità, formazione e crescita del livello più alto raggiungibile in base alle loro caratteristiche. Non è stato facile far fronte a tutto quello che abbiamo dovuto fare in un così breve periodo di tempo, ma siamo soddisfatti dei risultati raggiunti e sentiamo di essere sulla buona strada. La scrivente dirigente è sempre disponibile ad ascoltare chiunque abbia bisogno di comunicare con lei, quindi non comprende perché mai chi ha un problema dovrebbe rivolgersi al preside Carfagna che, da cinque mesi ha smesso di dirigere l’istituto, ma a quanto pare non se ne è reso perfettamente conto. Tutto questo “millantato sfacelo” non può essersi prodotto in quattro mesi e viene spontaneo chiedere a chi ha diretto la scuola  per dieci anni cosa abbia fatto, eventualmente, per evitarlo. Infine vorrei ricordare che sabato 19 e domenica 20 gennaio sono due giornate in cui la scuola è aperta: invito dunque genitori e ragazzi a venire a verificare di persona che tipo di scuola sia il “Varnelli”. 


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