Carfagna: “All’Alberghiero mangiano con i distributori automatici”

L'ex preside dell'istituto di Cingoli scrive alla Provincia per sollecitare manutenzioni e interventi urgenti, "è offesa la dignità degli studenti"

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Di seguito la lettera inviata dal professor Carfagna al presidente della Provincia Antonio Pettinari e all’assessore all’istruzione Leonardo Lippi:

“A distanza di cinque mesi dal collocamento a riposo mi pervengono costantemente e giornalmente segnalazioni e richieste di intervento e consulenza da parte di alunni, genitori e diverso personale dell’Istituto, che ho diretto fino al 31 agosto u. s., circa  problemi di funzionamento, didattica ed accoglienza al Convitto.

Problemi segnalati:  a) Non è stato trasferito il laboratorio di informatica a via del Podestà (sta marcendo nella vecchia sede di via Foltrani un laboratorio pressoché nuovo) nonostante l’urgenza, per i ragazzi delle classi 4° e 5° che devono preparare gli  elaborati da presentare agli esami di Stato; b) Non sono mai messi in uso gli spogliatoi del piano seminterrato della sede centrale; c) Ci sono enormi difficoltà di utilizzo di locali per la didattica dei ragazzi diversamente abili (rappresentano circa il 10% del totale degli alunni); d) Dal 7 gennaio è stata sospesa la fornitura delle merende al momento della ricreazione (questo non è un problema che riguarda la Provincia); e)  Non sono a norma prese ed interruttori della ex scuola elementare e della sede centrale; f) Convitto Hotel Miramonti: da mesi gli studenti ospiti utilizzano per la colazione distributori automatici (cfr. foto allegata) dal momento che le cucine sono inagibili (perché il 27 ottobre scorso due docenti, di cui uno componente il Consiglio di Istituto, non hanno fatto visionare le cucine ai tecnici della ASL?); gli studenti sono alloggiati in camere che versano in uno stato carente di pulizia e manutenzione; i bagni presentano tracce di umidità e muffa e distacchi delle tinteggiature, come segnalato dal Dipartimento di prevenzione dell’Asur con conseguente richiesta urgente di intervento di messa a norma.

Considerazioni: In merito ai punti a) e b) richiamo la nota n° 6094, dal sottoscritto inviata in Provincia, con la quale veniva richiesto il sopralluogo all’ARPAM ed ai Vigili del fuoco per la verifica di conformità, tra l’altro, delle scale interne (gradini di cm. 97 di larghezza, invece dei 120 previsti – è questo il motivo per il quale non è possibile trasferire il laboratorio di informatica?) e dei nuovi spogliatoi che risultano, come segnalato, carenti per l’aerazione naturale dei locali e l’assenza di servizi igienici. In merito al punto c) è stata da anni segnalata la carenza di spazi e l’insufficienza dei laboratori. In merito al punto e) il Consiglio di Istituto, con deliberazione n° 16, debitamente trasmessa in Provincia, riteneva non ipotizzabile la locazione dell’Hotel Miramonti sia per quanto segnalato dai vigili del Fuoco che per le carenti condizioni igieniche già rilevate.  È vero che la proprietà dell’Hotel, con nota del 2 luglio 2012, comunicava alla Provincia e all’Istituto, traendo in inganno entrambi,  il completamento della messa a norma della struttura entro il 31 agosto 2012. Tale impegno non è stato mantenuto se la cucina è inutilizzabile, se le stanze sono nello stato segnalato dall’ASUR. A fronte della deliberazione n° 16 (non ipotizzabile l’utilizzo del Miramonti), non si comprende chi abbia autorizzato e sottoscritto il nuovo contratto di locazione (circa 35.000 €  annue di cui 18.000 a carico della Provincia); ciò è dato desumere dal fatto che, nulla essendo stato pubblicato sul sito dell’Istituto dove l’ultima delibera è la n° 23 del 29 giugno 2012, già a suo tempo trasmessa in Provincia,  sembra non esistere una ulteriore deliberazione del Consiglio di Istituto che annulli la n° 16 e sancisca l’igienicità e la messa a norma dell’Hotel Miramonti (si fa presente che, ai sensi del D.lvo 297/94 e successive disposizioni, l’obbligo di pubblicità degli atti amministrativi deve essere assolto mediante la loro pubblicazione sul sito internet dell’Istituto).

ipsia (2)Come educatore non posso non sottolineare come sia offesa la dignità degli studenti ospiti del Convitto. L’Istituto Alberghiero ha come finalità di educare i giovani ad una sana alimentazione affinché la stessa venga trasfusa nella loro futura attività lavorativa. Se l’esempio che viene dato è quello di cibarsi attraverso distributori automatici, lascio ad altri ogni considerazione. Ho consigliato, a coloro che mi hanno interpellato, di  sollecitare un intervento da parte di chi è preposto alla soluzione di tali problemi, anche se nel corso dell’esperienza professionale precedente, nonostante le numerose comunicazioni e richieste di intervento, non ho mai trovato un interlocutore idoneo ad affrontare degnamente i problemi. Segnalo quanto sopra affinché si ponga rimedio quanto prima alle disfunzioni segnalate, nel rispetto degli studenti e per dare loro un messaggio istituzionale positivo. Non ho altre possibilità di intervento, se non quello di interessare la stampa al riguardo.”


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