Il Pd presenta i candidati
Scintille tra renziani e bersaniani

LA CORSA AL PARLAMENTO - "Le regole sono state aggirate per candidare Broccolo": così Mario Morgoni, ex sindaco di Potenza Picena, ha criticato l'operato del segretario che fino a pochi minuti prima aveva parlato di un partito unito e forte
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I candidati alle primarie sono Judith Jolay, Andrea Marinelli, Alessia Scoccianti, Roberto Broccolo, Irene Manzi, Mario Morgoni e Mario Cavallaro

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Mario Morgoni

di Alessandra Pierini

Conferenza natalizia del Pd per presentare i sette candidati maceratesi alle primarie: ci ha pensato il renziano Mario Morgoni, senza giri di parole, a svelare che il clima idilliaco ostentato dai componenti del partito e in particolare dal segretario provinciale Roberto Broccolo è solo apparente e che il fantasma di Matteo Renzi, la cui sconfitta come candidato premier è stata vissuta dall’establishement come liberazione, è stato tutt’altro che esorcizzato, anzi «le idee di Matteo viaggiano ancora sulle nostre gambe» come ha sottolineato Alessia Scoccianti.

E se Roberto Broccolo ha sottolineato il carattere solidale e amichevole delle primarie, la loro importanza per coinvolgere i cittadini nelle scelte del partito, Morgoni non è andato per il sottile: «La mia candidatura e quella di Alessia Scoccianti – ha detto – sono scaturite da un percorso partecipato e trasparente. Opaco invece il percorso che ha portato le altre candidature decise in un’assemblea dissertata da molti.I 5 nomi sono apparsi all’ultimo minuto e per permettere la candidatura del segretario Broccolo sono state forzate le regole che prevedevano solo 6 candidature. Quindi alle primarie 700 persone che lo hanno richiesto, non hanno potuto votare, in nome del rispetto di quelle regole che in questo caso sono state tranquillamente aggirate». Decisa la replica di Roberto Broccolo: «La deroga non è stata fatta per consentire la mia candidatura ma per esprimerne sette e consentire a tutti coloro che si erano presentati di partecipare. La nuova area Bersani ha espresso 5 candidature, l’area Renzi 2 e il mio ruolo era quello di trovare la necessaria sintesi. Il confronto del 29 sarà propedeutico alla vera sfida del 24 febbraio, alla quale dobbiamo arrivare con il partito più unito possibile». Sarà senz’altro un’impresa ardua visto che in platea non sono mancati i mugugni e qualcuno ha anche annunciato una conferenza stampa prima di capodanno per dire la verità.
Non saranno programmi e intenzioni, è questa la sensazione, a fare la differenza alle primarie, discriminanti saranno invece i curriculum, l’esperienza o l’inesperienza diventate dopo lo scontro Renzi- Bersani motivazioni fondamentali per la scelta.

jolay_marinelli_scoccianti«Ho l’onore di guidare il Pd – ha detto Roberto Broccolo- dal 2010 cercando di portare avanti il partito con apertura e novità, sono amministratore da quando avevo 26 anni e mi metto al servizio del partito perchè a me, come a tutti noi militanti, piacciono le sfide».

Il parlamentare uscente Mario Cavallaro ha fatto leva sui risultati ottenuti nel suo percorso politico: «Mi candido perchè sono coetaneo di Bersani – ha esordito – e perchè ho sempre considerato la politica non una professione. Ho avuto negli ultimi anni in Parlamento un ruolo importante nella Commissione Giustizia, ho difeso le ragioni, non del campanilismo e della casta, ma del territorio regionale nel segno dell’identità delle Province. Posso dire che la caduta del governo berlusconi è stata il frutto del lavoro serrato dell’opposizione, come anche importanti sono state le correzioni all’operato del governo Monti».
Judith Jolay Angelica ha parlato della sua esperienza da immigrata: «Da 10 anni sono mediatrice culturale a Civitanova. Ho sentito il bisogno di essere parte attiva nella società che mi ha accolto, di dare un contributo e non solo di chiedere perchè l’immigratoè capace di dare molto anche a livello intellettuale».

Irene Manzi, vice sindaco di Macerata, punta sull’esperienza:  «Ho fatto la gavetta nell’amministrazione locale, in questi anni ho portato con me anche la mia esperienza precedente di dipendente pubblico come funzionaria alla Provincia e di ricercatrice universitaria».
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Andrea Marinelli, vice sindaco di Recanati, ha richiamato l’attenzione anche sulla sua conoscenza di ben tre lingue: «Il pluralismo è la forza del Pd – ha sottolineato – e ci rende unici in Italia. Mi sono messo a disposizione del partito che ha voluto la mia candidatura portando con me la mia esperienza da amministratore e il mio bagaglio culturale. L’Italia deve puntare su cultura, design e genio italiano».

Ha parlato delle sue proposte anche Mario Morgoni, ex sindaco di Potenza Picena: «La prima cosa da fare è riconciliare l’opinione pubblica in guerra con la politica e i primi passi da fare sono dimezzare il numero dei parlamentari e allineamento dei loro stipendi con quelli dei sindaci» .

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Il segretario del Pd Roberto Broccolo

Critica anche la renziana Alessia Scoccianti: «Sono entrata in politica perchè folgorata da una frase pronunciata all’ultimo congresso DS: “Il Pd sarà il partito delle donne e dei giovani o non sarà”. Al momento questo intento è stato disatteso e credo sia necessario fare qualcosa di diverso. Mi candido perchè il mio nome, come quello di Morgoni, è scaturito dall’assemblea conclusiva di un percorso che ne avvierà un altro».

Si voterà per le primarie domenica 30 dicembre dalle 8 alle 21 nei seggi attivi alle ultime elezioni. Potranno votare gli iscritti al partito e all’albo delle primarie. Due candidati nelle Marche saranno nominati direttamente dalla segreteria nazionale di concenrto conil segretario regionale Palmiro Ucchielli.

(Foto Cronache Maceratesi – vietata la riproduzione)

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