Giulio Francucci


Utente dal
27/12/2012


Totale commenti
9

  • «Covid center in cerca di un perché:
    tappo ai fallimenti di Ceriscioli»

    1 - Mag 11, 2020 - 18:36 Vai al commento »
    Si leggono delle cose incredibili. Il centro Covid di Civitanova è fatto con i soldi dei privati (in primis Della Valle da ringraziare all'infinito). Abbiamo donato per fare quel centro non per altro. Vi ricordo che in questi due mesi sono raddoppiati i casi di infarto perchè la gente aveva paura ad andare negli ospedali. Si sono trascurate tante altre malattie per colpa del covid. Ci sono stati dei contagi all'interno degli ospedali perchè non basta fare via COVID sporca e via NO COVID pulita. Parecchi reparti sono stati chiusi per dirottare personale nei centri Covid. Accentrare il tutto in unico centro richiederebbe sicuramente meno personale. Si spera che non ci sia una recrudescenza del virus, ma se dovesse succedere, tutti quelli contrari ai vaccini ed al centro si mettano in fondo alla fila. Grazie
  • Caro Paolo, il post-terremoto
    è soltanto un grande bluff

    2 - Nov 4, 2017 - 7:42 Vai al commento »
    https://youtu.be/ljSt4xoe5K4 Considerando che i comuni hanno individuato le zone dove fare le opere di urbanizzazione a Pasqua, mi sembra che quello detto subito dopo il terremoto si stia rispettando. L'affermazione che erano state promesse le casette in legno per Natale 2016 scritta in due articoli è falsa
    3 - Nov 3, 2017 - 18:41 Vai al commento »
    Articolo demagogico e populista. Si buttano là alcune fakes, parole tipo coop e banche per esaltare un certo tipo di elettorato. Una volta tocca a Carancini, poi a Ceriscioli e infine Renzi e Gentiloni. Per la prima volta nella storia d'Italia c'è stata una gara prima dell'emergenza per l'appalto delle casette. L'ha vinta il CNS, una Coop. Se si insinuano irregolarità, favoritismi illegali, perché non si va in procura piuttosto che scrivere su un giornale? Le opposizioni cosa stanno a fare? Per loro sarebbe un'occasione ghiottissima in vista delle elezioni smascherare il PD colluso con banche e coop, no? Leggo che Renzi avrebbe promesso le casette entro il Natale scorso. Sfido chiunque a pubblicare un video o una dichiarazione in tal senso. Il governo disse: "Una sistemazione per tutti da subito con scelta se andare lungo la costa o in affitto il più vicino possibile la propria residenza. Poi entro Natale i container per chi dalla costa si voleva avvicinare ed entro questi periodi le casette. Da subito lo sgombero delle macerie di opere pubbliche e poi quelle private" Le scelte sono state lasciate a cittadini e sindaci. Nessuno ha voluto una soluzione stile L'Aquila, il sindaco di Tolentino non ha voluto le casette e per questo Natale non riuscirà a sistemare nemmeno il 10% dei senza tetto. Bizzarro il discorso del recupero delle casette del 1997. Parecchie sono state vendute recuperando il costo iniziale, quelle vuote non sono trasportabili. Chi critica non sa nulla di geologia e non sa che questa volta non si è mossa una faglietta come a Serravalle nel 1997, ma si è mossa la montagna più alta delle Marche. Sono state modificate le falde e le sorgenti, il sisma ha distrutto paesi e città di 4 regioni. Nessuno ha la bacchetta magica per risolvere il problema in poco tempo, ci vorranno anni prima che si torni alla normalità e la maggior parte della popolazione l'ha capito. E' irriverente scrivere che i lavoratori dei cantieri sono a busta paga di società truffaldine. Occorre un minimo di rispetto per chi sta lavorando nei cantieri 24 ore al giorno 7 giorni su 7. Soprattutto da chi non ha mai tenuto un giravite in mano.
  • Caso Parima,
    la città non ha un progetto
    E il mercato risponde pan per focaccia

    4 - Lug 18, 2013 - 8:24 Vai al commento »
    Che tristezza!!! L'ennesimo dibattito politico tra opposte fazioni con tanto di fans, sulla pelle di 21 povere famiglie messe in mezzo alla strada da un giorno all'altro. Quoto Lapponi, l'articolo è completamente fuori tema. Ci sarà stata anche una diminuzione dei consumi, ma il pane che oggi troviamo sui banchi dei supermercati non proviene dal centro storico, ma da altri siti della stessa proprietà. Si può parlare degli aspetti industriali, qualitativi, di marketing ecc. Primo, facciamolo fare a chi ha messo piede almeno una volta in un'azienda. Perchè la Parima era un'azienda e non si può mettere a confronto con una bottega artigianale. Secondo, ci sono state carenze da parte della Parima negli ultimi 20 anni, ma il problema dell'improvvisa chiusura non è legato a questo. Quando si fa impresa oltre alle problematiche legali e sindacali ci sono quelle etiche che ogni imprenditore ha nei confronti dei propri dipendenti. E la proprietà ha dimostrato un bassissimo livello morale. Questo è il vero problema di questa vicenda.
  • Bilancio provinciale, una valle di lacrime
    Tagli fino al 20% negli ultimi tre anni

    5 - Lug 5, 2013 - 22:54 Vai al commento »
    La provincia sia soppressa, i dipendenti reintegrati in altri ruoli, i politici a casa. Le opere sopra elencate affidate ai Comuni. Con il milione e passa di euro annui dei dirigenti e dei politici, Corridonia avrebbe potuto iniziare il ponte di Colbuccaro. Ormai stanno alla canna del gas, non riescono nemmeno a tagliare l'erba ai lati delle strade. 
  • Montezemolo inaugura
    il Poltrona Frau Museum
    “Per me Tolentino è come Maranello”

    6 - Mar 6, 2013 - 23:42 Vai al commento »
    @Saben, concordo nella sua analisi quando dice "Sono il primo ad augurarmi che questa analisi ( pur sommaria) sia clamorosamente sbagliata." Non è vero che la qualità del prodotto sia scaduta. Anzi negli ultimi anni sono state inserite delle pregiatissime pelli che vanno ad affiancare la già buonissima pelle del Color System a marchio registrato. Le parlo delle pelli perché è il core business dell'azienda. Non crede che sia normale che un brand come Poltrona Frau che entra a far parte di un gruppo con altri brand cerchi di fare sinergia per ottenere il miglior prezzo presso i fornitori, senza però pregiudicare la qualità delle materie prime acquistate? In Romania è rivolta un'infinitesima parte della cucitura del solo Residenziale che veniva comunque data in conto terzi e che non ha comportato nessun tipo di esubero tra gli operai. All'inaugurazione del museo erano presenti i delegati interni sindacali dell'azienda in rappresentanza di operai ed impiegati che avevano già fatto la loro festa durante la recente cena di Natale.  Non giochiamo sempre al massacro, la Poltrona Frau  negli ultimi anni a Tolentino oltre il Museo, ha fatto importanti investimenti, quali il nuovo stabilimento di 15.000 metri quadri per la divisione Car che registra una crescita costante negli anni anche in questi periodi di crisi, l'impianto fotovoltaico che oltre a renderla energeticamente autosufficiente, le permette di riversare il surplus nella rete, una nuova linea dati ad altissima velocità con una tratta che da Civitanova arriva fino a Tolentino, nuovi uffici per il Contract, l'Ufficio Tecnico. Quindi penso che la proprietà, ed in primis l'attuale presidente Moschini, vogliano mantenere la Frau a Tolentino. E' innegabile che un'azienda a conduzione familiare ha un'altro sapore rispetto ad un'azienda guidata da un fondo, ma ci siamo dimenticati che Poltrona Frau e la Nazzareno Gabrielli negli anni 80 facevano parte di un unica famiglia e la fine che ha fatto la Gabrielli? Nel tratto di strada che tutte le mattine faccio per raggiungere questa fantastica azienda vedo con desolazione che  tantissime unità manifatturiere stanno soffrendo e strenuamente lottando contro questa terribile crisi. Restiamo uniti almeno su questo, sulle realtà produttive di questo paese, altrimenti sarà la fine di tutto e per tutti.
  • Per chi voterai?

    7 - Feb 21, 2013 - 21:15 Vai al commento »
    Scrive Saben: " a prescindere dall’entità della pressione fiscale ( che in Italia potrebbe e dovrebbe essere in ogni caso ridotta ".  Ma se io fossi un lavoratore autonomo non vorrei che l'Irpef scendesse. Come visto dai numeri scritti sopra ben poche partite IVA arrivano agli scaglioni più alti. Di una riduzione al 33% come proposta da Berlusconi ne usufruirebbero boiardi di stato, parlamentari, pensionati come Amato o Sentinelli che ha una pensione di 1 milione di euro l'anno. E aumenterebbe il "mio debito pubblico".  In questo modo con  l'aliquota al 43% almeno la metà di quei soldi "rubati" rientrano. Personalmente è piaciuta molto l'idea di Bisio, o di votare dei parlamentari stranieri, o di astenerci tutti e far votare direttamente i norvegesi per conto nostro. :-) 
    8 - Feb 21, 2013 - 15:12 Vai al commento »
    Rimaniamo ai numeri nudi e crudi. Il 95% delle dichiarazione dei redditi sono sotto i 40K Eur. Il restante 5% è rappresentato per l'80% da lavoratori dipendenti. Ma siamo sicuri che i lavoratori autonomi sono oppressi dal fisco?
  • Il Pd presenta i candidati
    Scintille tra renziani e bersaniani

    9 - Dic 27, 2012 - 11:16 Vai al commento »
    Con grande dispiacere prendo atto che tra i candidati non ci sono persone provenienti dalla realtà produttiva. Gente che tutti i giorni si misura con il mercato, la concorrenza, la qualità dei prodotti, la burocrazia, l'accesso al credito. Vedo solo dipendenti pubblici ed ex amministratori pubblici. Lo sapete cari candidati che la svolta di questo nostro povero paese ci sarà se verranno messe in primo piano le esigenze di chi produce? Lo sapete che forse ci salveremo se il peso dello stato andrà sotto il 50% rispetto il P.I.L.? E riuscirete a votare leggi che vadano in questo senso?  Sono proprio curioso di vedere quali saranno le iniziative concrete del segretario nazionale sulle sue, per adesso generiche, affermazioni "più lavoro in questo paese". Perchè ho l'impressione che la sinistra abbia abbandonato le aziende, ve lo dice uno da sempre di sinistra dipendente di un'azienda locale.
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