Renzi o Bersani, appelli al voto

VERSO IL BALLOTTAGGIO - Domenica 2 dicembre dalle 8 alle 20 riaprono i 58 seggi della provincia. Candria (Sel): "Sosteniamo il segretario Pd ma è stato dimostrato che il Modello Marche ha fallito"
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voto-primarieDomenica  il popolo del centrosinistra è chiamato nuovamente al voto, potranno esercitarlo i già iscritti per il primo turno che sono già in possesso del tagliando e coloro che si sono aggiunti entro oggi presentando la “giustificazione” che ha suscitato tante polemiche.  Ormai comunque i giochi sono fatti. Il corpo elettorale è costituito. Gli orari sono dalle 8 alle 20 nei 58 seggi in provincia di Macerata, cambia solo la scheda che contiene i nomi dei due ballottanti Matteo Renzi e Pierluigi Bersani. Ricordiamo che domenica scorsa in provincia di Macerata hanno votato 1.427 persone (leggi l’articolo). Matteo Renzi si è imposto con 7082 preferenze (42.8%), secondo Pierluigi Bersani con 6369 voti (38.5%), quindi Nichi Vendola (2460, 14.9%), Bruno Tabacci (310, 1.95%) e Laura Puppato (247, 1,50%).

Numerose sono le dichiarazioni di invito al voto di esponenti politici locali e cittadini arrivate oggi:

I giovani per Bersani: “Domenica prossima, 2 dicembre, ci sarà l’ultimo atto di una sfida appassionante, in cui anche i maceratesi saranno chiamati a scegliere non solo il prossimo candidato a Premier ma dovranno anche scegliere una linea politica per l’Italia, una linea autorevole per portarci fuori dalla crisi. Noi giovani abbiamo le idee chiare, noi giovani scegliamo Pierluigi Bersani, una persona credibile, un leader che vede la crisi economica coi nostri occhi, serio. 

Caterina-Rogante

Caterina Rogante


Caterina Rogante:
Chi più di noi giovani può avere a cuore il rinnovamento? Bersani per me incarna il rinnovamento nei fatti e non nelle parole: la segreteria nazionale del Pd è composta per lo più da trenta – quarantenni, il comitato nazionale che lo sostiene è costituito da tre trentenni e basta guardare nel sito del Pd per vedere che questo è vero. Bersani ha già detto in più occasioni che la sua eventuale squadra di governo sarà all’insegna del rinnovamento e della parità di genere. Perché non dovremmo credergli?  A differenza del candidato Renzi credo che Bersani abbia riempito di contenuti la parola “rinnovamento” nel senso che ha esercitato il ricambio generazionale, non solo per età anagrafica, ma soprattutto in base alla preparazione ed alle competenze dei giovani ai quali ha affidato incarichi.

Maurizio-Saiu

Maurizio Saiu

Maurizio Saiu:  Scelgo Pierluigi Bersani perché mi fido di lui. E oggi lo scelgo con ancora più convinzione, perchè da uomo di centro sinistra mi hanno insegnato a rispettare le regole e non a cercare di cambiarle a mio piacimento. Quanto fatto in questi giorni da Matteo Renzi ha il sapore amaro di quanto visto nel ventennio berlusconiano e noi questo non possiamo che condannarlo. Siamo certi che chi ha a cuore quest’Italia non perderà l’occasione non ci serve l’uomo solo al comando, è finita l’era del “ghe pensi mì”, perchè oggi più che mai abbiamo bisogno di una guida autorevole e di un partito riformista capace di scelte forti; questa persona si chiama Pierluigi Bersani e questo partito non può non essere il Partito Democratico.  

Mario-Antinori

Mario Antinori

Mario Antinori: Scelgo Bersani per l’attenzione nei confronti delle imprese e del lavoro in generale, perché parla il linguaggio della realtà e dei tanti datori di lavoro e lavoratori costretti da un unico destino, figlio della crisi economica. Scelgo Bersani per quanto ha già dimostrato di saper fare: non dobbiamo dimenticarci che la portabilità dei mutui, l’estinzione anticipata degli stessi senza penali, l’abbassamento del costo di alcuni farmaci per la nascita delle parafarmacie, l’abolizione delle commissioni per le ricariche telefoniche, le norme antievasione con la tracciabilità dei pagamenti eliminate dal Governo Berlusconi, sono solo alcune delle novità che Bersani aveva introdotto durante il periodo in cui è stato Ministro. Per tutte queste ragioni siamo fortemente convinti che l’Italia tutta e la nostra città domenica 2 dicembre debbano scegliere Bersani come Candidato Premier, per portare l’Italia verso una nuova fase politica fatta di risposte concrete ai problemi. Insomma ad un’Italia del fare e non degli slogan e delle frasi vuote, un Italia fatta di normalità, serietà che ogni giorno contribuisce al bene comune, questa è l’Italia che vogliamo.”

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Esildo Candria

Esildo Candria, coordinatore provinciale Sel:  “Lo avevamo dichiarato ad urne ancora chiuse e va ribadito anche ora: il primo dato attentamente osservato era stato quello della partecipazione. Con assoluta convinzione penso che domenica sia stata una grande giornata di festa e di democrazia per il centro sinistra, che è uscito dai “laboratori” delle segrete stanze di partito e si è immerso nelle piazze insieme al popolo di centro sinistra. È con soddisfazione quindi che va guardato anche il risultato ottenuto da Nichi Vendola nella provincia di Macerata, seconda dopo Ancona a livello regionale. Questo risultato, nel nostro territorio ha una doppia valenza, visto che proprio nel maceratese si è sperimentato, dopo le Marche, il fallimentare accordo Pd – Udc; pertanto confermare una forza sana a sinistra era quanto mai indispensabile. Nelle ultime ore l’elettorato vendoliano della nostra provincia è stato più volte tirato per la giacca, tutti cercano consensi all’interno di un bacino di voti che ha delle richieste programmatiche forti e chiare. Le ultime dichiarazioni del presidente della Provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci, coordinatore regionale dell’area Bersani, circa il fallimento del Modello Marche, dimostrano la bontà delle nostre idee e delle nostre battaglie, finalmente, dopo quasi tre anni, ci rendono quella parte di ragione che per troppo tempo ci era stata tolta. Rispetto al ballottaggio, sosterremo la coalizione di centro sinistra e ci rimobiliteremo per garantire le operazioni di voto. Nichi Vendola ha dichiarato che sosterrà Bersani, lo stesso farò io come anche Francesco Acquaroli (capogruppo SEL in Provincia), Roberto Acquaroli (segr. SEL Macerata), Stelvio Antonini (resp. Organizzativo SEL regionale) l’on. Valerio Calzolaio, Francesca Marchetti (dirigente prov. SEL), Claudio Stura (segr. SEL Recanati) insieme a gran parte del nostro elettorato, perché convintamente consapevoli che le posizioni del segretario del Pd sono più affini a quelle di Vendola.  Mi sembra doveroso ricordare, però, che il nostro elettorato si aspetterà non solo da Bersani ma anche dagli esponenti politici regionali e provinciali, delle aperture politiche che vadano in direzione delle nostre posizioni programmatiche.”

 

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Nicola Perfetti,

“Il Comitato “Macerata per Matteo Renzi” sottolinea la sostanziale parità, ottenuta nel capoluogo, tra i candidati Bersani e Renzi al primo turno delle Primarie.  Solo 23 voti separano il segretario del PD e il sindaco di Firenze.  Un ottimo risultato che fa partecipare la città di Macerata al clamoroso esito complessivo in provincia.  Il Comitato intende ringraziare vivamente le 956 persone che hanno espresso la loro preferenza per Matteo Renzi, incoraggiando l’iniziativa intrapresa di rinnovare la politica e dare un nuovo senso alla partecipazione dei cittadini, non solo a livello nazionale.  Il percorso, però, non è ancora concluso. Domenica prossima il ballottaggio tra Bersani e Renzi rappresenterà l’occasione per scegliere tra un modo di fare politica conosciuto e la possibilità di cambiare.  Occorre, quindi, tornare a votare per Matteo Renzi e tentare di aumentare i consensi per ribaltare il dato nazionale.”

 

Lettera aperta a Nichi Vendola  di Mario Mastrocola: “Caro Nichi, sono un iscritto al PD dalla svolta di Occhetto, Ho 62 anni,vivo in un paesino delle Marche di 2000 abitanti, faccio il medico di Medicina Generale. Quel poco di tempo libero che ho lo dedico anche alla politica, frequentando la sezione il cui affitto noi iscritti paghiamo di tasca nostra: siamo i cosiddetti peones. Per le primarie ho preparato un volantino in cui invitavo a votare per il rinnovamento della politica, in pratica per tutti i candidati del centro sinistra, meno Bersani. Ho letto molti libri sulla tua amministrazione in Puglia, regione che amo e frequento. Ti stimo: per la politica sulle energie rinnovabili e sull’acqua,sulla internalizzazione del lavoro,su ciò che fai per la cultura, infine e non ultimo apprezzo la tua moralità e le tue posizioni religiose progressiste: don Tonino Bello, cardinale Martini… Sono quindi rimasto molto deluso dall’ appoggio offerto a Bersani per il ballottaggio. Qui nelle Marche, come saprai, la Giunta Regionale promuove una politica sulle rinnovabili di chiara impronta speculativa. Se non ci fosse stato un movimento popolare che ha fatto fare marcia indietro alla giunta Spacca,avrebbero coperto tutte le nostre colline con pannelli fotovoltaici. La dirigenza PD (Ucchielli e compagni) ha escluso SEL dal governo regionale  scegliendo l’UDC, ha scelto anche Pettinari UDC a presidente della provincia di Macerata impedendo le primarie. Non c’è traccia di ricambio politico. Le giovani generazioni sono sempre più disilluse, disoccupate e tendenzialmente grilline.Questa dirigenza compatta, monolitica, bulgara appoggia Bersani. e… perde. Ti parlo delle Marche perché conosco bene la situazione della mia regione(modello marche, dice D’Alema).Ora guardati da questi compagni di viaggio,lascia libero SEL di scegliere il candidato che ciascuno ritiene più idoneo. Ultima nota: a Pomigliano il mio candidato, Renzi, sposò le tesi di Marchionne che prometteva lavoro. Recentemente ha ammesso pubblicamente e sinceramente di avere sbagliato a credergli come la UIL e la CISL. Tu, lungimirante, appoggiasti la FIOM. Ma ti ricordi il comportamento di Bersani? Tacque, come l’asin bigio di carducciana memoria.  P:S. Non mi  dire che Renzi è di destra: ha sfondato nelle regioni rosse(tutti voti di destra?) e perso nella capitale, Roma, delle clientele e dei portaborse di professione. E poi dimmi un solo punto del suo programma che sia ” di destra”

 



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