Goffi: “Banca Marche non è in vendita”

Il direttore generale ha annunciato però un bilancio in perdita e niente dividendi. Sulle dimissioni di Giuliano Bianchi. "Sono rientrate"

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Luciano Goffi

“Banca Marche non è in vendita”, anche se il 2012 si chiude con un bilancio in perdita e niente dividendi. Lo dice il direttore generale Luciano Goffi. La perdita, legata a crediti immobiliari non rientrati “è assorbibile dal punto di vista patrimoniale, l’istituto è molto solido”. Queste risorse “rientreranno a casa ma in più anni, e nel 2013 torneremo in utile”. “Di vendita – assicura Goffi smentendo i rumors degli ultimi giorni – non se ne parla, neppure per gli sportelli. E non sono all’orizzonte esuberi”.
Il direttore generale vuole “trasmettere al territorio e ai soci serenità: Banca Marche vive come altre banche una fase difficile, bisogna prenderne atto e fare gli accantonamenti necessari”. Dunque un bilancio con il segno meno quello dell’anno che sta per chiudersi, anche se i ricavi sono cresciuti e i costi diminuiti.
“Come il Paese, l’istituto si lascerà questo brutto periodo alle spalle” potendo contare anche su un cda “finalmente composto sia da rappresentanti del territorio che da tecnici esperti”. Quanto alle dimissioni annunciate dal presidente della Camera di commercio di Macerata Giuliano Bianchi (leggi l’articolo), il dg ricorda che “non sono state trasformate in dimissioni effettive”. E la “dialettica interna ad un cda è un dato fisiologico”.


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