Quattro Province: la giunta di Fermo impugna la delibera regionale

Cesetti: "In sintonia con quanto deciso alla unanimità dal Consiglio Provinciale, dai Sindaci del territorio, nonché dalla Commissione speciale istituita"
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Fabrizio Cesetti

La Giunta Provinciale di Fermo contro la proposta di riordino delle Province approvata dall’Assemblea Legislativa delle Marche il 22 ottobre scorso ( ritorno a 4 enti territoriali, dai cinque attuali).

“La Giunta ha deliberato – dichiara Cesetti nel sito istituzionale della Provincia- di estendere l’incarico già attribuito all’Avv. Massimo Ortenzi del Foro di Fermo anche per impugnare la proposta di riordino delle Province approvata dall’Assemblea Legislativa delle Marche. In sostanza, il Presidente della Giunta Provinciale, è stato autorizzato a rilasciare delega all’Avv. Massimo Ortenzi del Foro di Fermo per impugnare sia la Delibera assunta dal Consiglio delle Autonomie Locali delle Marche nella seduta dell’1/10/2012 e, soprattutto, per impugnare la Delibera assunta dalla Assemblea Legislativa della Regione Marche nella seduta del 22/10/2012 e per l’annullamento delle stesse con contestuale richiesta di sollevare anche questione di legittimità costituzionale in via incidentale. Questo perché sia chiaro a tutti che la Giunta Provinciale di Fermo – in sintonia con quanto deciso alla unanimità dal Consiglio Provinciale, dai Sindaci del territorio, nonché dalla Commissione speciale istituita – farà tutto quanto in suo potere affinché:

– venga dichiarata la illegittimità della proposta di riordino della Regione Marcheperché contra legem, incoerente con gli obiettivi di razionalizzazione della spesa che si vorrebbero perseguire con i provvedimenti della spending review ed oltraggiosa del territorio fermano nei confronti del quale è stata adottata, a dir poco, una disparità di trattamento rispetto ad altri territori;

– la Corte Costituzionale venga investita in via incidentale con l’auspicabile obiettivo che la stessa dichiari la illegittimità costituzionale dell’art. 17 D.L. 95/2012, così come convertito in Legge n. 135/2012, per violazione degli artt. 5, 114, 133 e 77 della Costituzione in quanto solo tale auspicabile esito consentirà di salvare l’autonomia conseguita con un iter spontaneo, democratico e nel pieno rispetto del dettato costituzionale.

E vogliamo ribadire che, come già abbiamo scritto al Signor Presidente della Repubblica, -al di là delle prossime determinazioni della Corte Costituzionale, al cui giudizio ci rimettiamo, in una logica di innovazione istituzionale e nello spirito di responsabilità nazionale … abbiamo accettato la sfida dell’unificazione delle Province del Sud delle Marche (Ascoli Piceno, Fermo e Macerata), cioè in sintesi, il passaggio da cinque a tre amministrazioni provinciali nella Regione conformemente al provvedimento di riordino-. Anche per questo atteggiamento responsabile la decisione dell’Assemblea Legislativa delle Marche appare una gratuita umiliazione ai danni del nostro territorio e, come tale, per quel che mi riguarda, non potrà essere, e non sarà, dimenticata.”



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