“Sanità, i settempedani facciano sentire la loro voce”
SAN SEVERINO - Il comitato a difesa del locale ospedale chiedono risposte alla direzione dell'Area Vasta 3
Dal comitato per la difesa e la tutela dell’Ospedale Bartolomeo Eustachio di San Severino riceviamo:
“Si è svolto venerdì scorso l’incontro congiunto tra il locale comitato per la difesa tutela dell’ospedale “Bartolomeo Eustachio” e la commissione paritetica sanitaria comunale. Nel corso della riunione sono stati affrontati vari argomenti che riguardano la sorte futura del nostro ospedale: in primo luogo, è emerso che la richiesta inoltrata alla direzione dell’area vasta n. 3 di Macerata, contenente in allegato un documento redatto dal comitato cittadino, è rimasta ad oggi del tutto lettera morta! Pur rispettando le motivazioni di salute addotte dal Direttore appare, tuttavia, singolare che l’area vasta non abbia un “sostituto” in grado di rispondere alla cittadinanza e di assumere le conseguenti decisioni. Se fossimo in una qualsiasi azienda privata, in mancanza del direttore, l’attività imprenditoriale si ferma completamente ? Non si prende alcuna decisione? Allora si comprende perché regna tanta confusione nella materia sanitaria che riguarda la nostra realtà locale! Oltre alla confusione e alla disorganizzazione di chi dirige la sanità, si rimane colpiti dall’inerzia dei pubblici amministratori: come mai il reparto pediatria dell’ospedale di San Severino Marche si viene trovare improvvisamente con un solo medico? Occorre arrivare a “minacciare” un esposto alla Corte dei Conti per far bandire un concorso per ricoprire i posti rimasti vacanti? Dove è la programmazione? Perché la direzione sanitaria non provvede a destinare, nell’ambito dell’area vasta, dei pediatri dagli altri presidi ospedalieri verso quello di San Severino Marche, ove il reparto materno infantile è un’eccellenza? Come mai in un presidio ospedaliero come quello di San Severino Marche vi è ancora una carenza di personale al front-office (accettazione) che costringe gli utenti a fare file chilometriche con gravissimi disagi e rischi di svenimento? Ha senso aver creato il concetto di “area vasta” quando i presidi che ne fanno parte non collaborano tra loro e non fanno squadra perché non hanno alcuna coordinazione? Noi crediamo che questo sia il sintomo di una profonda disorganizzazione e incapacità della direzione sanitaria di cogliere i veri problemi dei cittadini bisognosi di cure. La prova evidente di ciò si è già verificata il 1 ottobre scorso con la “sbandierata” chiusura-evacuazione dell’ospedale in occasione di lavori di manutenzione che, nel giro di poche ore, ha comportato un clamoroso dietro-front: sarebbe venuta a mancare la comunicazione al prefetto! A questo punto è necessario che i cittadini, dal basso, facciano sentire la loro voce rimasta sino ad oggi sempre inascoltata!”.

E’ora di chiudere.patologie