Verso un unico istituto di istruzione superiore dei “Monti Azzurri”
Uno studio del professor Elio Carfagna andrà ora al vaglio della Provincia e poi della Regione
Il Consiglio della Comunità Montana dei Monti Azzurri ha recentemente approvato all’unanimità il progetto del nuovo assetto degli istituti superiori presenti nei Comuni di Sarnano e San Ginesio.
Alla seduta del Consiglio comunitario erano presenti anche l’assessore provinciale Leonardo Lippi, insieme ai consiglieri provinciali del territorio, il consigliere regionale e vice presidente della commissione cultura Francesco Massi, i rappresentanti del comparto scuola dei sindacati.
Il progetto prende spunto da una analisi della situazione dell’istruzione superiore nel territorio della Comunità Montana, effettuata dal sociologo Elio Carfagna, già dirigente dell’Ipssart Varnelli di Cingoli, nella quale sono state individuate, da un lato le eccellenze ed i metodi per la loro valorizzazione, dall’altro le criticità del sistema e le possibili soluzioni.
Il progetto prevede l’unificazione delle due dirigenze (Liceo “Gentili” di San Ginesio, con le sue sedi di San Ginesio e Sarnano, e IPIA “Frau” di Sarnano, con le sue sedi di Sarnano, San Ginesio e Tolentino): questa operazione consentirà una razionalizzazione dei costi e della gestione e il nome provvisorio potrebbe essere quello di istituto di istruzione superiore dei Monti Azzurri; attivazione a San Ginesio del corso sperimentale del Liceo Classico Europeo, in sostituzione del liceo linguistico; attivazione a Sarnano del indirizzo del Liceo Scientifico Sportivo, in aggiunta al corso tradizionale del Liceo; razionalizzazione dei corsi di meccanica dell’IPIA, passando dalle attuali tre sedi a due; istituzione del convitto a servizio dell’intera nuova dirigenza nell’ostello di San Ginesio.
All’esito di questa proposta di riorganizzazione, l’offerta scolastica del nuovo istituto Sarnano-San Ginesio sarà la seguente:
– Liceo Scientifico tradizionale a Sarnano;
– Liceo Scientifico Sportivo a Sarnano;
– Liceo Classico Europeo a San Ginesio;
– Istituto Professionale “benessere” a Sarnano;
– Istituto Professionale “legno” a San Ginesio;
– Ist. Professionale “meccanica” a San Ginesio;
– Istituto Professionale “meccanica” a Tolentino;
– Istituto Professionale “moda” a Tolentino.
I Comuni di Sarnano e San Ginesio hanno già approvato e sostenuto con proprie delibere di giunta il progetto redatto dal professor Carfagna e, successivamente, gli organi scolastici del “Gentili” di San Ginesio e del “Frau” di Sarnano lo hanno fatto proprio con ulteriori specificazioni.
Le nuove richieste andranno ora al vaglio della Provincia di Macerata, attraverso vari passaggi (conferenza delle autonomie, commissione, giunta, consiglio), per poi passare per l’approvazione definitiva del Consiglio Regionale. Il presidente della Comunità montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, ha affermato che l’ente “si è voluto rendere promotrice di un’iniziativa tendente alla riorganizzazione della rete scolastica superiore del territorio, dando mandato al professor Carfagna di redigere un progetto che nel medio-lungo termine consentisse il superamento delle criticità e la valorizzazione delle eccellenze formative. Il percorso si è iniziato lo scorso 3 agosto, in un incontro tenutosi a Cessapalombo, alla presenza dei Sindaci del territorio, dell’assessore provinciale Lippi, della regione Marche rappresentata dal consigliere Sciapichetti, dalle rappresentanze sindacali, dalle organizzazioni di categoria delle attività produttive. In quella sede venne presentata, con plauso unanime, la relazione del professor Carfagna sulla riorganizzazione scolastica, che è stata oggetto di approvazione da parte del Consiglio della Comunità Montana lo scorso 8 ottobre. L’auspicio è ovviamente che il progetto, così ampiamente condiviso dalle amministrazioi comunali, dagli roganismi scolastici e dalle rappresentanze sindacali e di categoria, possa trovare approvazione dagli organi competenti in quanto lo stesso rappresenta la risposta alle esigenze del territorio. Peraltro, la Comunità montana si sta attivando per una analisi della situazione anche dell’istruzione primaria nel proprio territorio, al fine di mettere in campo una proposta che possa al meglio garantire la continuità di tale fondamentale servizio”. Il professor Carfagna ha invece sottolineato che “i progetto parte da una analisi approfondita della situazione attuale che accanto ad alcune eccellenze assolute (indirizzo “benessere” del professionale di Sarnano, unico nella provincia di Macerata, ed indirizzo “legno” del professionale di San Ginesio, unico nelle Marche), presenta alcune criticità, soprattutto nell’area liceale per i numeri non altissimi di iscritti. L’ipotesi parte da una riorganizzazione della dirigenza, costituendone una unica tra Sarnano e San Ginesio che abbracci l’area liceale e quella professionale, razionalizzando la dislocazione di alcuni indirizzi in sofferenza (nella specie il “meccanico” del professionale) e chiedendo l’istituzione di due nuovi indirizzi: a San Ginesio il liceo classico europeo, attualmente in fase sperimentale, ma che presenta un piano di studi molto evoluto (con la presenza anche del diritto europeo) e che da quindi ottime prospettive, peraltro coniugandosi perfettamente con la realtà culturale di di San Ginesio che, oltre ad avere una consolidata tradizione nell’istruzione magisrale, è anche la città natale di Alberico Gentili, padre del diritto internazionale; a Sarnano il liceo scientifico sportivo, in aggiunta all’indirizzo tradizionale, in considerazione del fatto che, dalla analisi effettuata, solo Sarnano in tutta la provincia di Macerata ha la capacità di offrire una dotazione di impianti che consentano la pratica sportiva a 360 gradi [palasport, piscina, stadio (tutti adiacenti al liceo), impianti di risalita per gli sport invernali, campi da tennis (a Sarnano ed in convenzione con il centro FIT di San Ginesio), oltre alla possibilità di utilizzo del vicimo bacino di Caccamo per gli sporti velici e canoistici). Il tutto rafforzato dalla istituzione di una sede convittuale a San Ginesio, funzionale all’intero territorio ed alla sua nuova rete scolastica”. Infine, il sindaco di Sarnano, Franco Ceregioli ha specificato che “il progetto di riorganizzazione dell’istruzione superiore di San Ginesio e Sarnano, redatto dal professor Carfagna su incarico della Comunità montana, rappresenta una vera eccellenza nel metodo e nel merito. Nel metodo, in quanto parte da una disamina oggettiva della situazione degli istituti superiori del nostro territorio, con analisi della popolazione scolastica, dei flussi, delle prospettive occupazioni dei vari indirizzi. Nel merito, in quanto le soluzioni proposte vanno nel senso della razionalizzazione dei costi e della gestione (ad esempio con l’istituzione di una dirigenza unica) ed hanno una diretta connessione con le vocazioni e le potenzialità del territorio. Il progetto coinvolge direttamente i Comuni di San Ginesio e Sarnano (che lontani da vecchi ed anacronostici “campanili” hanno fin dall’inizio condiviso questo percorso), ma in realtà è un progetto dell’intero territorio della nostra Comunità Montana e delle zone limitrofe che da sempre rappresentano il bacino di utenza dei nostri istituti. Nello specifico, per quanto riguarda Sarnano, la possibilità di attivare il Liceo Scientifico ad indirizzo Sportivo sarebbe un grandissimo risultato, in quanto per legge non è possibile istituirne più di uno per provincia e Sarnano vedrebbe così confermata la propria vocazione di centro sportivo di alto livello”.
Politica e specialisti eccellenti…e la Scuola? Sono solo un’insegnante e mi chiedo come una realtà territoriale come quella di cui si parla possa essere ben gestita da un Dirigente SCOLASTICO che dovrebbe aver cura, anche e soprattutto, delle questioni didattiche e degli alunni iscritti. Non si può parlare di “vecchi e anacronistici campanili” ma di Scuola vera, di alunni e genitori, insegnanti e Dirigenti, di aule, materiali didattici, scelte educative, non di una Scuola che sembra essere “virtuale” letta su una carta geografica (e neanche tanto!)…e se l’eccellenza è quella dei tagli non ci dobbiamo meravigliare se, pian piano, avremo sempre meno personale, soprattutto nella Scuola e nella Sanità ma non nella politica.
Quel che mi preoccupa ancor di più è che TUTTI siano d’accordo sull’eccellenza dei tagli, ma forse sono io che credo ancora in qualcosa che non esiste più e vedo una realtà con occhi “antichi”.
Quando si parla di dimensionamento, e Macerata sta sperimentandone le conseguenze, l’immagine che si propone all’immaginario di molti è solo quella di un bel paio di forbici…anche se eccellenti!
Mi chiedo, ancora una volta, chi ha a cuore i valori fondamentali dell’educazione e dell’istruzione?