Due auto in fiamme nella notte
Mistero a Porto Recanati

Un terzo veicolo è stato lambito dall'incendio ed ha riportato danni più lievi. Indagano i carabinieri

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La Mini distrutta dalle fiamme

Non sono ancora chiare le cause delle fiamme divampate nella notte di ieri che hanno coinvolto tre auto parcheggiate in una via parallela alla statale 16, che in quel tratto prende il nome di viale Gramsci. Il fuoco ha invaso una Mini One alimentata a gpl di proprietà di Diaz Casanas, 42 anni, cubana sposata con Enrico Capozzucca, tabaccaio di 45 anni di Porto Recanati residenti al civico 31 di viale Gramsci. L’auto era parcheggiata in via Bocci, una parallela tra la statale e i binari della ferrovia, e sotto due palazzine. Il tabaccaio, rientrato a casa alle 21 dal suo locale di viale Europa, non ha notato niente di strano fino a quando la sua famiglia e i vicini hanno sentito un forte boato, una specie di esplosione. Verso le 2.40, infatti, le fiamme avevano fatto scoppiare i finestrini e le gomme. Il rischio, però, era per la bombola del gpl dell’alimentazione dell’auto. A quel punto tutti si sono svegliati e gli stessi proprietari hanno chiamato i vigili del fuoco che sono arrivati poco dopo da Civitanova. L’auto era impossibile da salvare. Vicino, però, ce n’erano altre due, una Renault Scenic e una Smart, lambite dalle fiamme. I vigili del fuoco in breve tempo sono riusciti a controllare l’incendio prima che si propagasse alle due auto parcheggiate al fianco della Mini e a un’abitazione. Irrecuperabile l’auto del tabaccaio del valore di mercato di circa 15.000 euro, gravemente danneggiata la Smart ( i danni ammontano a circa 5.000 euro) e qualche piccolo danno, infine, alla Renault. Annerita parzialmente la fiancata della palazzina di due piani e liquefatte e da buttare le tapparelle di diverse finestre. Sul posto non sono state trovate taniche di benzina o liquidi infiammabili a terra o nelle vicinanze, ma i carabinieri di Porto Recanati stanno indagando sulle cause e continueranno gli accertamenti. Da chiarire se c’è stato dolo o semplice corto circuito.

(Redazione CM)


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