Marco Cavallaro: “La maggioranza getta fumo negli occhi ai cittadini”

CASTELRAIMONDO - Il capogruppo di "Casteraimondo cambia" parla di "sensazione di inadeguatezza di un’Amministrazione comunale che non ha saputo approntare un serio programma di contrazione della spesa pubblica, addirittura in aumento rispetto all’anno trascorso"

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Dal capogruppo di “Castelraimondo cambia”, Marco Cavallaro, riceviamo

L’Amministrazione comunale di Castelraimondo da qualche tempo sostiene di avere predisposto investimenti per quasi tre milioni di euro per un nutrito piano di opere pubbliche.
Pare purtroppo di assistere all’ennesimo tentativo di gettare fumo negli occhi dei cittadini, illudendoli di vivere un momento florido e di sviluppo della città, quando invece, per colpa esclusivamente dell’attuale classe dirigente che è la stessa che governa la città da circa un ventennio, registriamo l’aggravamento della crisi del lavoro a Castelraimondo e la paralisi del bilancio comunale e degli investimenti, da anni inesistenti o pericolosamente destinati alla speculazione immobiliare.
Le uniche e poche opere predisposte e finanziate direttamente dall’Amministrazione sono costituite dai tardivi ma necessari interventi di manutenzione ordinaria che da anni la cittadinanza chiedeva ed attendeva (su tutti l’intervento, per altro non definitivo, di manutenzione del Cavalcavia, ormai ridotto in condizioni pietose).
Il quadro che emerge è purtroppo caratterizzato dalla sensazione di inadeguatezza di un’Amministrazione comunale che non ha saputo approntare un serio programma di contrazione della spesa pubblica, addirittura in aumento rispetto all’anno trascorso a causa del criticabile acquisto dell’immobile di Lanciano, dell’aumento della spesa interna e dei contributi per manifestazioni e celebrazioni che, purtroppo, sarà a carico della cittadinanza costretta a far fronte con il rilevante aumento delle tariffe dei servizi e dell’IMU, quasi al massimo consentito dalla legge.
Altrettanto gravemente l’attuale maggioranza non ha dato concreta risposta all’opposizione ed ai concittadini che chiedevano quali fossero le idee ed i progetti per arginare la crisi e rilanciare il lavoro.
Si aggiunga alle pessime prospettive future che non è stata prevista né finanziata alcuna nuova opera pubblica, abbandonando al proprio destino la zona industriale di Lanciano, che necessiterebbe invece di consistenti lavori di miglioramento, e le note e storiche incompiute del paese e che non si comprende bene quale sarà il destino della zona ex Alfa, per la quale si sono vagheggiati progetti al momento senza alcun concreto riscontro.
L’auspicio è che alla ricerca del mero consenso segua una fase di ponderato confronto politico-amministrativo, al quale ovviamente l’opposizione si rende ampiamente disponibile, per tracciare la via d’uscita dall’immobilismo al quale sembra irreversibilmente avviata l’attuale Amministrazione.


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