E’ morto Mario Fanetti
Era in dialisi da 29 anni
MACERATA - L'uomo, che era da anni su una carrozzella, aveva raccontato la sua difficile vita a Cronache Maceratesi
Gli amici e le persone che lo hanno conosciuto e apprezzato si sono ritrovati questo pomeriggio alla chiesa dell’Immacolata a Macerata per dare l’ultimo saluto a Mario Fanetti. Mario, 59 anni, livornese di nascita era costretto da anni su una sedia a rotelle, da 29 anni era in dialisi e viveva da solo in una casa popolare in via Panfilo che aveva ottenuto due anni fa grazie all’azione congiunta del Comune di Macerata, attraverso i servizi sociali e l’ufficio casa, e dell’Erap provinciale e della quale era stato così felice da voler festeggiare con amici e amministratori. Mario è arrivato per la prima volta nella nostra provincia per andare a scuola all’Istituto Santo Stefano, poi però è tornato in Toscana per iniziare la dialisi. «Sono rimasto a Livorno per 10 anni poi sono tornato a Potenza Picena perché mi ero trovato bene e avevo già tanti amici. Dal 1984 al 2005 sono stato in affitto in un appartamentino a Porto Potenza Picena, purtroppo andò a fuoco per un guasto ai contatori. Mi assegnarono allora una casa popolare a Potenza Picena. Ero in un appartamento al primo piano e per me era praticamente impossibile uscire di casa. In più, per 3 volte a settimana, dovevo venire a Macerata per la dialisi e non era per niente facile, soprattutto il viaggio di ritorno. Questa casa mi ha cambiato la vita» aveva raccontato a Cronache Maceratesi(leggi l’articolo). L’unico suo desiderio allora era un mezzo di trasporto che gli consentisse di spostarsi con la sua carrozzina. Fu realizzato grazie ad Anna Menghi e all’Anmic (leggi l’articolo). Così Mario ha potuto trascorrere gli ultimi anni della sua non facile vita almeno godendo di qualche comodità. Nonostante le grosse difficoltà determinate dalla sua condizione fisica, Mario è sempre stato molto vitale e ha trasmesso la sua carica di umanità a tutti coloro che hanno voluto riceverla.
(a.p)

L’ho conosciuto, mi piaceva parlare con lui. Era un uomo dalla lucidità rara.
L’ho conosciuto di persona xche’ di tanto in tanto faceva della fisioterapia nella palestra dell’ ospedale. Una brava persona come poche che, nonostante le sue disgrazie e sfortune , amava la vita piu’ di chiunque altro.
Ciao Mario, riposa in pace!!!!
ciao Mario e salutami la mia mamma…….rip
Un affettuoso saluto a Mario e complimenti ad Anna Menghi e all’ANMIC per l’intervento che sono riusciti a fare in suo favore per rendergli più agevoli gli ultimi anni di una vita sicuramente non facile.
Addio Mario ora starai bene
Da Alessandro riceviamo:
“Caro Mario, nonostante siano passati più di 20 anni da una delle ultime volte che ti accompagnavo da Porto Potenza a Macerata per la consueta dialisi, non ricordo un solo giorno di averti visto giù di morale, eri sempre sorridente e cordiale con chiunque ti fosse vicino. Oggi ho letto con dolore della tua morte ma volevo ugualmente ringraziarti per ogni cosa che abbiamo condiviso durante i viaggi in ambulanza. Ciao Mario.”