Un furgone per Mario
grazie all’Anmic
Dopo l'appello su CM
di Alessandra Pierini
Una bella notizia per Mario Fanetti, maceratese in dialisi da 27 anni, che da qualche mese ha ottenuto il trasferimento in una casa popolare del capoluogo. Lo avevamo incontrato nella sua nuova casa quando aveva voluto ringraziare il Comune di Macerata per avergli offerto questa sistemazione, ideale per le sue condizioni. «Per la dialisi vengono a prendermi i ragazzi della Croce Verde aveva raccontato Mario a CM- ma per il resto della settimana non posso muovermi. Mi servirebbe un mezzo di trasporto che mi permettesse di caricare la carrozzina. Io non posso spendere molto ma vorrei tanto un furgoncino, anche solo in affitto, con il quale sarebbe molto più facile spostarmi. Magari c’è qualcuno che ha un mezzo e lo tiene in garage o non sa che farsene, per me sarebbe indispensabile.»
L’Anmic (Associazione nazionale Mutilati e invalidi civili) infatti e in particolare il suo Presidente Anna Menghi, dopo aver letto sulle pagine di Cronache Maceratesi l’appello di Mario che chiedeva se qualcuno avesse un mezzo da dargli, anche in affitto, per potersi spostare da casa, ha proposto una soluzione: «La nostra associazione ha a disposizione un Ducato con pedana che è stato donato dalla Fondazione Carima nel 1999. Lo abbiamo utilizzato prima quando avevamo a disposizione gli obiettori di coscienza, poi con dei progetti con i servizi sociali del Comune di Macerata. Ora il problema è trovare qualcuno che si renda disponibile a guidare il mezzo perciò ne facciamo un uso limitato.»

Anna Menghi
Mario Fanetti ha invece degli amici e nessuna difficoltà a trovare qualcuno disposto ad accompagnarlo nei suoi spostamenti quotidiani per sbrigare pratiche e fare una vita normale. Quindi questa mattina l’accordo è stato fatto: «L’associazione è uno strumento a disposizione della collettività – sottolinea Anna Menghi – e con essa anche i suoi mezzi perciò sono ben felice che il nostro Ducato possa essere utile a qualcuno. A Fanetti ho solo chiesto di diventare un nostro associato.»
Molto contento Mario Fanetti: «Finalmente avrò maggiore libertà di movimento. Ringrazio tutti quelli che mi hanno dato una mano.»

Invece di spendere 600.000 Euro per una statua fate questo!
Ma la statua è “a maggore gloria di Giuliodori”…. Vuoi mettere?????
questi MACERATESI che hanno aiutato questa persona li vogliamo chiamare miopi e autolesionisti? non credo proprio i maceratesi veri sono seri,altruisti e lavoratori.un sentito ringraziamento alla signora ANNAMENGHI e a tutti coloro che hanno reso un po più facile la vita a MARIO.