Crac Mediterranea, si spera nell’interesse di qualche imprenditore

MATELICA - Intanto le famiglie che lavoravano nell'azienda, indietro con i pagamenti, stanno avendo gravi difficoltà economiche

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La protesta dei lavoratori della Mediterranea

di Monia Orazi

E’ stata anticipata di 24 ore la riunione del tavolo tecnico regionale per la crisi della Mediterranea di Matelica, che si è tenuta a mezzogiorno di oggi. L’assessore regionale al lavoro Marco Luchetti, la vicepresidente della provincia Paola Mariani, l’assessore Massimo Baldini per il comune di Matelica hanno ribadito la gravità della situazione, in cui permane l’incertezza per lo status giuridico dei lavoratori, il cui rapporto di lavoro con la Mediterranea srl è ormai cessato, ma che non sono stati presi in considerazione, nelle prospettive della curatela fallimentare. I sindacati, con le segretarie provinciali di Cgil, Cisl e Uil e le rappresentanze di categoria, oltre alle rsu dello stabilimento hanno espresso tutta la loro preoccupazione per il futuro dei lavoratori. Senza una chiarezza nello status giuridico, non si può procedere alla richiesta di attivazione degli ammortizzatori sociali, scegliendo la cassa integrazione straordinaria o la mobilità, le cui procedure devono essere attivate dall’azienda. Un altro aspetto da considerare è il lasso di tempo di circa otto mesi che trascorrono dalla richiesta, alla concessione definitiva del contributo di mobilità o cassa integrazione, in cui senza percepire nessun compenso economico, i dipendenti rischiano di non poter andare avanti. I nuovi assunti con meno di un anno di anzianità e con contratto a tempo determinato rischiano di non poter percepire nessun aiuto economico. Già ora la situazione di alcune famiglie è difficilissima, c’è chi non ha potuto comperare i libri per la scuola ai figli, alcuni sono in ritardo con il pagamento dell’affitto. La mensilità di luglio è stata pagata dall’azienda, restano agosto e la quattordicesima che la proprietà si è impegnata a pagare. Il curatore fallimentare tornerà di nuovo in azienda la prossima settimana, giovedì per la presa in possesso dei beni aziendali. Il tavolo si è impegnato a cercare tutte le possibili soluzioni per evitare la perdita dei posti di lavoro, auspicando che ci sia l’interesse di qualche imprenditore per proseguire l’attività aziendale, di una ditta che pure avendo un surplus di ordini, tanto che si è lavorato per mesi a pieno ritmo su tre turni, fine settimana compreso, è strozzata dal passivo di 40 milioni di euro accumulato dalla precedente gestione. Un nuovo incontro del tavolo tecnico è previsto per giovedì 20 settembre alle ore 15. Appare probabile che per i lavoratori si torni alla situazione precedente, cioè allo status del fallimento dell’Industria Alimentare Mediterranea, decretato dal tribunale di Camerino nel dicembre del 2011.


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