“Non uno ma 5,5 milioni di euro
la garanzia che ci è stata chiesta”
La replica del Gruppo Korion sulla vicenda della Mediterranea di Matelica. Intanto i lavoratori dell'azienda hanno manifestato questo pomeriggio scendendo in strada e bloccando per oltre due ore la strada provinciale 256
Sulla vicenda dell’azienda Mediterranea di Matelica il gruppo Korion interviene con una nota di replica alle notizie pubblicate nei giorni scorsi (leggi l’articolo):
“Alla società La Mediterranea srl (facente capo al gruppo Korion) non è mai stato comunicato dall’amministrazione fallimentare una richiesta di garanzia limitata a 1 milione di euro, ma al contrario è stato ribadito, per iscritto e in più circostanze, da parte del curatore fallimentare dottor Ugo Maria Fantini, che la garanzia da offrire avrebbe dovuto coprire l’intero ammontare del prezzo offerto per l’acquisto dell’azienda pari a 5,5 milioni di euro, e che le garanzie fornite dal gruppo Korion (ammontanti a circa 2 milioni di euro secondo le stesse valutazioni dal Curatore) non sono sufficienti. La scrivente società La Mediterranea srl non resta ovviamente che prendere atto con rammarico di questa decisione, ma intende precisare che il fallimento della trattativa per la vendita dell’azienda non può e non deve essere messo in alcun modo in relazione con la cessazione dell’attività produttiva.
Infatti La Mediterranea srl si è ripetutamente offerta di gestire la azienda in continuità fino a quando il Curatore non avesse reperito un diverso acquirente in grado di soddisfare le Sue richieste. Senza tacere che nulla impedirebbe alla stessa amministrazione fallimentare di proseguire temporaneamente l’attività dell’azienda. Questa offerta è stata rifiutata ed è stata ribadita dall’Amministrazione fallimentare, l’intimazione a consegnare l’azienda ferma e libera dal personale dipendente. La decisione di far cessare l’attività non può quindi in nessun modo essere ricondotta alla volontà della scrivente, che anzi da tale decisione subisce ingenti danni per il riconoscimento dei quali si attiverà nelle sedi opportune”
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Intanto oggi i lavoratori dell’azienda hanno manifestato questo pomeriggio scendendo in strada e bloccando per oltre due ore la strada provinciale 256. Presenti anche i segretari provinciali di Cgil e Cisl, Aldo Benfatto e Marco Ferracuti. La situazione per i lavoratori resta drammaticamente sospesa. Un nuovo incontro tra le parti è previsto in Regione venerdì mattino prossimo.
Però…2 milioni di euro per le garanzie riescono a trovarli, mentre non hanno un euro per gli stipendi. Che fenomeni!!!!!!