Don Grigorij Linnik è il nuovo parroco di San Firmano
Montelupone

Un momento della celebrazione con il sindaco Giuseppe Ripani, il vescovo Claudio Giuliodori e Don Grigorij Linnik
La comunità di San Firmano ha accolto con grande gioia l’ingresso del nuovo parroco, don Grigorij Linnik: la cerimonia di insediamento si è svolta domenica in concomitanza con la Festa della Famiglia, nel corso di una solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo di Macerata, mons. Claudio Giuliodori, insieme al vicario don Pietro Spernanzoni e a numerosi altri sacerdoti. Don Grigorij succede al compianto don Armando Senigagliesi, che è stato parroco di San Firmano per ben 48 anni, circondato dal grande affetto dei suoi parrocchiani, ed è salito al Cielo nello scorso mese di aprile. Ora tocca a don Grigorij raccoglierne l’eredità, prendendosi cura della comunità della frazione monteluponese e della splendida abbazia millenaria che negli anni, grazie all’instancabile impegno di don Armando, è stata riportata all’antico splendore. Nato in Russia, don Grigorij Linnik è giunto in Italia nel 1994 per studiare Teologia ed è poi entrato nel seminario maceratese “Redemptoris Mater”, ricevendo il sacramento dell’Ordine nel 2004. Tra i suoi incarichi, la collaborazione nella parrocchia Buon Pastore di Collevario di Macerata e la responsabilità degli uffici diocesani per i Beni Culturali e per l’informatica. Il sindaco di Montelupone Giuseppe Ripani, al termine della celebrazione, ha voluto salutare il sacerdote consegnandogli in dono un’icona sacra, augurandogli una proficua attività pastorale ed assicurandogli tutto il supporto dell’Amministrazione comunale. Don Grigorij ha ricordato i suoi primi passi da sacerdote avvenuti proprio a San Firmano, dove fu chiamato a guidare una settimana di predicazione accompagnato da don Armando Senigagliesi: “Ora colgo la sua eredità preziosa – ha concluso il nuovo parroco – sperando di poterlo seguire nella cosa che egli sapeva fare meglio di tutto: amare i parrocchiani di San Firmano e spendere la vita per loro”.