Aggredito da uno sciame di vespe
61enne muore davanti alla famiglia
ANCONA
Se ne stava tranquillamente in casa, in attesa che fosse pronta la cena. All’improvviso è stato aggredito da alcune vespe che si erano probabilmente annidate nell’abitazione. Sauro Nicolini, anconetano di 61 anni, è morto in pochi istanti, ieri sera, nella sua abitazione di Montesicuro, una frazione di Ancona. Gli insetti lo hanno punto verso le 20, in casa i familiari che lo hanno immediatamente soccorso e chiamato il 118. Ma Nicolini è stato colpito da choc anafilattico violentissimo, il decesso è stato quasi improvviso sotto gli occhi terrorizzati di moglie e figli. Inutile ogni tentativo di rianimazione sul posto.
Drammi del genere sono stati sfiorati almeno due volte nell’hinterland anconetano, dall’inizio dell’estate, a causa del caldo torrido che ha fatto proliferare vespe, api e calabroni, scatenando la loro aggressività. La somministrazione di farmaci a base di cortisone aveva impedito, in circostanze analoghe, di salvare i pazienti. Questa volta i soccorritori non hanno avuto tempo di praticare alcuna terapia.
Povero uomo….E poveri i suoi familiari che hanno assistito alla straziante scena senza poter far nulla.Queste si che sono disgrazie che si mandano giu’ amaramente.Fosse stato colpito da infarto lo capirei, ma quando la morte arriva in maniera beffarda beh nn ci si rassegna tanto bene.Riposi in pace.
Un consiglio per evitare, nei limiti del possibile, avere sempre a portata di mano “BENTELAN”… presa o prese subito le pasticche si può evitare lo choc anafilattico. Chiamare lo stesso il 118. E’ una precauzione valida, per conferma consultare il medico.
verissimo ci sono anche le fiale intramuscolari e ti salvano la vita in un istante.In caso di emergenza anche chi nn si e’ mai praticato un iniezione se la puo’ fare anche sulla coscia,tanto che ha da perdere.Si tratta di vita o di morte e il farmaco fa la differenza.Anche se in questo caso mi sembra un po chiudere il recinto quando le pecore sono scappate…
una precisazione!conoscevo l’uomo è un dottore dell’inail e oggi ho sentito come si sono svolti i fatti. l’uomo avrebbe forse toccato non si sa ,poiche ormai non puo piu raccontarlo,un nido di vespe.o forse l’ha solamente visto ai bordi di una porta del garage. ha cominciato a respirare male ,ha avvisato i suoi familiari,tra cui c’era sua figlia cardiologa che lavora all’ ospedale di torrette ai quali ha detto di essre stato punto .la figlia gli ha somministrato del cortisone e chiamato il 118 e lo ha rianimato a lungo sensa successo. condoglianze alla sua famiglia