Squaletto dell’Adriatico pescato da un tredicenne
FOTO DEL GIORNO - Il pesce anche detto Verdesca issato in una barca a Porto Recanati
Non era certo uno squalo di enormi dimensioni quello che un ragazzino di 13 anni di Ancona è riuscito a issare a bordo dalle acque a sud di Porto Recanati, durante una battuta di pesca a bordo di una barca. Federico, l’anconetano che domenica mattina prima delle 12 ha visto a pelo dell’acqua quello squaletto, non poteva certo credere ai suoi occhi. Il ragazzino, giovane turista di Ancona, era uscito per pescare con suo zio e suo padre e quando ha fatto ritorno allo chalet Amneris con quello squalo in miniatura la folla lo ha assalito dopo che i primi curiosi l’hanno notato.
L’equipaggio, turisti dello chalet Amneris sul lungomare Lepanto in centro, stava pescando e, dopo aver “pasturato” per un po’ gettando dei pesciolini in mare per attirarne qualcuno più grande da pescare, si è trovato di fronte e con immenso stupore quella verdesca di 40 centimetri circa. Il ragazzino, infatti, quando ha avvistato all’altezza della Pineta quel pesce probabilmente a pelo dell’acqua non ha certo usato il termine ittico “verdesca” ma quello che un ragazzino può usare alla vista di un pesce simile al feroce predatore dei mari: lo squalo. Quando il pesce è stato facilmente tirato a bordo per le sue piccole dimensioni insieme alla cima della “pastura” forse era già morto magari trascinato fin quasi a riva dalle correnti. Allo sbarco del terzetto, l’apoteosi con molti villeggianti stupiti che mai si sarebbero aspettati una pesca del genere. La verdesca, accuratamente pulita dalla nonna del tredicenne e con un amo all’interno della sua pancia, è stato poi cucinato. L’Adriatico, però, riserva spesso queste sorprese. Basti pensare che neppure quindici giorni fa un’allegra famigliola di delfini si è fatta ammirare di buon mattino tra le 9 e le 10 saltando fuori dall’acqua dallo specchio d’acqua del centro fino ad arrivare Scossicci. Qui, dopo che i primi bagnanti cominciavano a tuffarsi in acqua infastidendoli inconsciamente, il gruppetto di tre o quattro delfini arrivati a neppur eventi metri dalla spiaggia si è poi allontanato.

Che bella notizia,!!! Quello “squaletto” andava si fotografato, ma immediatamente ributtato in mare, perchè nettamente sotto le dimensioni di pescabilità! poi ci lamentiamo che il nostro mare si sta impoverendo! certo non a causa della pesca del ragazzo, ma per l’insegnamento che ne esce dall’articolo! Il mare è una prateria dove tutto è preda e cibo senza il rispetto delle minime regole civili. In grande poi si riflette sul comportamento di certi pescatori professionisti che di pesci così piccoli fanno strage e depositano sui banchi del mercato dove la gente, ignorando il danno ambientale di una pesca così indiscriminata, acquista tranquillamente.
Concordo al 100% con Federico.
Al largo di porto recanati (zona scossicci) e porto San Giorgio (piattaforma) se ne sono sempre pescate molte di verdesche. Capisco il ragazzino che sarà stato contentissimo della sua mini cattura, ma lo zio ed il padre dovevano scattare una bella foto ricordo e liberare il pesce insegnandogli il rispetto per il mare e sopratutto che la pesca sportiva è tale quando si attua nel rispetto delle regole. Non capisco inoltre CM come possa dare spazio ad una non notizia come questa. Probabilmente come dice Greggio, c’è crisi….. Giusto per puntualizzare: una verdesca quando nasce ha una lunghezza che va dai 35 ai 50 cm…