Civitanova festeggia la nona Bandiera Blu
Corvatta: “E’ solo un punto di partenza”
La cerimonia al Club Vela
(foto di Sara Banella)
La musica e le parole del Contemporaneo, mutuate dai Festival Popsophia e Civitanova Danza, hanno dato voce, questa mattina, nella cornice del Club Vela cittadino, alla nona Bandiera Blu conquistata dalla Città di Civitanova Marche. A festeggiare il vessillo 2012 della Fee e a ricordare quelli ottenuti in passato, c’era l’esecutivo guidato dal sindaco Tommaso Claudio Corvatta, affiancato dagli assessori Balboni (Sport) e Micucci (Urbanistica), dal presidente del Consiglio comunale Ivo Costamagna, e dall’ex Giunta rappresentata dall’ex sindaco Massimo Mobili, Sergio Marzetti e Claudio Morresi. Presente anche il consigliere regionale Erminio Marinelli, sotto il cui mandato fu assegnata la prima Bandiera (2004). Stretti nella platea allestita davanti al porticciolo, il presidente Fee Claudio Mazza, Gianni Corvatta (Arpam), le massime autorità militari (Protezione Civile, Carabinieri, Polizia, Guaria Costiera, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco), e tanti esponenti delle categorie e delle associazioni, salutate dal presidente del Club Vela Cristiana Mazzaferro, dal direttore di Popsophia Hermas Ercoli e dal direttore dei Teatri Alfredo Di Lupidio.
Il sindaco Corvatta ha ribadito l’impegno della nuova Amministrazione a lavorare per rendere Civitanova più pulita ed accogliente. “Ringraziamo gli ex amministratori per i risultati ottenuti – ha detto il primo cittadino – ma per noi questo è solo un punto di partenza. Sin da domani i nostri sforzi saranno indirizzati a migliorare la situazione ambientale della città, ed in particolare i servizi legati al mare e al turismo. L’applauso è per tutti voi e va a coloro che, credendoci, hanno reso possibile ciò, perché è solo con la collaborazione di tutti i cittadini che si ottengono i riconoscimenti più importanti. Oggi è un giorno di festa, da lunedì si torna a lavorare”.
Il dirigente del II settore Giacomo Saracco ha ricordato che Civitanova è leader tra i comuni con più di 30 mila abitanti per la raccolta differenziata. “L’obiettivo è di raggiungere il 70% della differenziata”.
Il presidente del Consiglio Ivo Costamagna ha sottolineato il salto di qualità fatto da Civitanova con l’ottenimento della prima certificazione nel 2004 e la strada finora percorsa per la riqualificazione della città. “L’impegno – ha detto Costamagna – è quello di migliorare le criticità esistenti che non vanno nascoste, ma affrontate per potenziare lo sviluppo turistico ed economico della città”.
La cerimonia della consegna della bandiera Blu è stata anche l’occasione per due donazioni: la prima da parte dell’Assonautica Macerata, rappresentata da Giuseppe Micucci, che ha donato al Comune un defibrillatore e l’altra da parte dell’associazione Kite Beach, rappresentata dal presidente Marco Romagnoli che ha donato alla Cluana Nantes un pattino di salvataggio.
Al termine della mattinata la consegna delle Bandiere a tutti gli invitati. Uno speciale riconoscimento è stato attribuito all’ex assessore al Turismo con delega alla Bandiera Blu Sergio Marzetti, per tanti anni di passione spesi nel settore turistico e dedicati all’attività dell’ente comunale.





…mi sa che ancora non ho capito in base a cosa si assegnano ste “bandiere Blu”….
Facilissimo…Come tutte le cose.. Tu paghi e puoi avere le bandierine blue..
Mi sembra che sia come giocare a Risiko.
Qualla delle bandiere blu, arancioni, tricolori, verdi su campo giallo oro sono tutte operazioni di marketing (di basso livello): credono che il turista sia ancora il selvaggio con l’osso sui capelli e la sveglia al collo.
Lo hanno capito tutti che ‘ste bandierine sono solo una forma pubblicitaria, in quanto vengono date con criteri molto-assai discutibili.
Tanto per capirsi: anche senza il mare la stessa Macerata rischierebbe di avere una bandiera blu….
@Tutti
Vi spiego io come funziona.
La Bandiera Blu si prende rispettando 4 parametri.
La qualità delle acque è solo 1 parametro. Inoltre viene valutato anzlizzando solo la presenza di Escherichia Coli ed Enterococchi. Tutti gli altri inquinanti, in particolare quelli inorganici non vengono minimamente presi in considerazione. Quindi per esempio se si portano 100 tir di acido cloridrico e li si sversa in mare e nel mentre loro fanno il prelievo …. secondo loro è balneabile perchè non ci sono o è sotto parametro la presenza di Entrococchi ed Escherichia Coli.
IN realtà il Bacino del Basso Chienti è un SIN= sito di interesse nazionale relativamente all’inquinamento. Ci sono 27 Km quadri di falda inquinata comprendente i comuni di Civitanova Marche, Montecosaro , Morrovalle, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare.
Ciò è stabilito dal decreto del MInistero Dell’Ambiente n468 del 2001.
La perimetrazione della zona inquinata è stata definita con Decreto del del Ministero dell’Ambiente 27 maggio 2003.
La Bandiera Blu serve a coprire la verità che noi del MoVimento5Stelle stiamo mettendo on line sul sito con la documentazione originale.
C’è anche uno studio, S.E.N.T.I.E.R.I, che mostra le concatenazioni tra patologie anche tumorali tra le popolazioni residenti nei pressi dei SIN. Tale studio è stato finanziato dal Ministero dell’Ambiente e redatto da circa 50 medici e ricercatori e docenti universitari.
Se volete saperne di più contattateci al Movimento5Stelle di Civitanova Marche.
La storia si sa dal maggio 1991cioè dalla data delle analisi effettuate dall’area chimica della USL n15 di Macerata in attuazione del DPR 236/88 relativo alle acque destinate al consumo umano.
Lascio a voi le valutazioni sul comportamento dei politici sulla vicenda…….
Niente informazione….nessuno sa nulla…anzi prendiamo la bandiera blu.
Ciao.
Ps: altri SIN sono, Piombino, PortoMarghera, Porto Torres, Taranto ecc…. e le terre raccontate da Saviano in Gomorra, quelle delle discariche abusive…siamo dei SIN, come questi posti …..giusto per capirci……
Siccome io ho scritto tutte cose documentate sarebbe opportuno che chi pigia il tasto rosso col polllice verso poi spiegasse il perchè …… anche se è difficile …. mi rendo conto….. vista la documentazione prodotta.
Nel sito http://www.civitanova5telle.it alla pagina 21 luglio abbiamo messo on line, scaricabili sulle scritte in rosso nel testo:
1) regolamento bandiera blu
2)Relazione di Legambiente
3)immagine area perimetrata( cioè quella inquinata)
4) giornale informativo dell’Arpam.
Sarebbe bene leggesse la documentazione il consigliere Ciarapica secondo il quale il fatto che Civitanova sia una città inquinata non corrisponde al vero. Questo ha dichiarato tal signore nel Resto del Carlino del 21/07/2012.
Una domanda sorge spontanea…..perchè lo fa?
Civitanova bandiera blu? Ogni volta che metto piede in acqua mi viene la nausea solo a vedere quello che esce fuori da quella fogna. Parlo del lungomare nord che il sabato e la domenica è peggio di una discarica e non so neanche quanta percentuale di acqua ci sia rimasta tra tutta la spazzatura. Ora sono più tranquillo perchè vedendo la bandierina blu distolgo lo sguardo dalla melma.
Si ma quanto costa una bandiera blu che mi serve per dar prestigio alle acque di scolo della stalla?
Ma ragazzi : Come la danno la bandiera Blu? La scorsa settimana sono venuto al mare a civitanova con mia figlia, (ci vengo da quando ero piccolo – sono di Tolentino). Per vari impegni quest’anno, ma negli ultimi anni in generale, sono andato sempre meno al mare , ma questa volta sono rimasto veramente male, spiaggia libera quasi inesistente rispetto a quella del litorale fermano, quella poca che è rimasta libera è eccessivamente sporca, c’era di tutto, perfino un assorberte femminile che galleggiava fresco fresco di tutto “l’umore che poteva contenere” proprio sulla battigia della siaggia libera tra il Veneziano e l’altro stabilimento. Sulla spiaggia c’era di tutto, carta gelato, sacchetti di plastica di merendine di varie marche, sigarette a non finire, carta di alluminio di quelle per avvolgere sostanziosi panini al tonno, poi ho visto tra l’altro anche della sabbia. MI sono sdraiato sull’asciugamano dopo aver piantato l’ombrellone strettamente aridosso di altri tanto per stare vicino il più possibile all’acqua per fare felice la bambina cercando di non sconfinare nella cosidetta “spiaggia privata” effettivamente un più pulita ma purtroppo non accessibile liberamente, perche se pianti l’ombrellone lì ti vengono subito a chiedere la tangente. In sostanza voglio dire che di “blu” non ho notato proprio nulla, forse sarebbe il caso di obbligare i prorietari degli stabilimentio a pulire anche quella poca spiaggia libera rimasta visto che loro sono decenni che sfruttano una concessione demaniale per pochi spicci, lavorando due mesi l’anno per poi sparire dalla circolazione e, naturalmente, se meno spiaggia libera c’è e più questa è sporca loro hanno tutto da guadagnare. ( Apri e chiudi cassetto della cassa continua a volte con scontrino molte altre senza .