46enne originario di San Ginesio
muore per un malore in spiaggia
TRAGEDIE IN MARE - La vittima, Giuseppe Pazzelli, si trovava a Cupra Marittima. Un giovane ha perso la vita ad Ancona. Catamarano si rovescia a Porto Recanati: salvati i due occupanti
Un’altra vittima per il caldo. Dopo l’uomo di 72 anni, deceduto ieri lungo le coste di Alba Adriatica, un’altra tragedia interessa le spiagge fra Marche ed Abruzzo. Stavolta teatro del dramma è stata la spiaggia di Cupra Marittima, dove un 46enne, Giuseppe Pazzelli, residente ad Acquaviva ma originario di San Ginesio è morto. L’uomo, che soffriva di cuore, era a poca distanza dalla battigia nella spiaggia libera adiacente allo chalet Il Gabbiano, a Cupra.
Aveva i piedi nell’acqua che gli arrivava alle caviglie. Attorno a mezzogiorno si è accasciato, cadendo con la faccia in acqua. Il bagnino operativo in quel tratto di mare lo ha soccorso e subito dopo è arrivato sul posto il personale del 118 che si è trovato di fronte ad una situazione disperata. L’uomo, caduto probabilmente a seguito di un malore, aveva tantissima acqua nei polmoni.
E’ stata anche allertata l’eliambulanza che è partita dal Torrette di Ancona e con il supporto dei vigili urbani di Cupra sarebbe potuta atterrare direttamente in spiaggia. Ma non è servita perché pochi minuti dopo la partenza, l’uomo ha esalato l’ultimo respiro. Il velivolo è così rientrato al policlinico.
Appena due settimane fa un malore aveva stroncato la vita sulla spiaggia di Civitanova ad Enrico Fabi, fondatore dello storico calzaturificio di Monte San Giusto (leggi l’articolo).
Ma quella di Cupra Marittima non è stata l’unica tragedia di oggi nelle Marche. Un giovane di 23 anni ha perso la vita ad Ancona, dopo essersi tuffato in mare nella zona fra Torrette e Collemarino. Per rintracciarlo si erano mossi una squadra sommozzatori e tre motovedette della Guardia costiera, ma il corpo senza vita del disperso e’ stato riportato a riva dalle correnti.
Salvati invece un velista rimasto aggrappato ad una barca che si era rovesciata al largo di Palombina, e i due occupanti (un 28enne di Osimo e un 31enne di Loreto) di un catamarano in difficoltà fra Numana e Porto Recanati. La barca era partita dalla zona del fiume Musone prima delle 16 e poco dopo si è rovesciata a 800 metri dalla riva. E’ intervenuta laGuardia Costiera di Civitanova che ha subito notato uno dei due ragazzi che a stento riusciva a mantenersi aggrappato. Una volta recuperato, il ragazzo ha raccontato che circa 500 metri prima era caduto in mare l’amico. Immediatamente sono iniziate le ricerchee dopo 10 minuti il personale della Motovedetta CP 839 ha avvisato un uomo che, stremato dal mare mosso, a stento riusciva a tenersi a galla tra le onde e si sbracciava cercando di segnalare la sua presenza ai soccorritori. Entrambi sono stati affidati alle cure del 118 che ha provveduto al trasferirli, per ulteriori accertamenti, al pronto soccorso di Porto Recanati.
