Monte San Giusto, approvato il bilancio

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Mario Lattanzi, sindaco di Monte San Giusto

Nota dell’Amministrazione comunale di Monte San Giusto:

Il Consiglio comunale, nella seduta del 29 giugno ha approvato il bilancio di previsione 2012. Un bilancio senza dubbio sofferto stretto tra il patto di stabilità, la definizione delle aliquote IMU ed il nuovo pesante taglio dei trasferimenti statali. Un lavoro improbo come mai in precedenza ma che ha seguito una linea ben precisa: contenere il più possibile la spesa e la pressione fiscale e tutelare le fasce più deboli della popolazione. E così non è stata aumentata nessuna delle tariffe applicate ai servizi individuali .

Per essere chiari queste le principali tariffe applicate e che rimangono invariate:

ASILO NIDO:

I fascia (fino a 18.075,99 di reddito) Euro 144,66 al mese

II fascia (fino a 30.987,42 di reddito) Euro 208,30 al mese

III fascia (oltre 30.987,42 di reddito) Euro 271,96

Retta spazio bambini (oraria) Euro 2,89

MENSA SCOLASTICA:

Scuola materna  –  buono pasto alunni  Euro 2,49

Scuola Media  –  buono pasto alunni  Euro 4,40

Personale educativo ed ausiliario    Euro 4,40

TRASPORTO SCOLASTICO:

Abbonamento mensile Euro 18,62 IVA compresa – Da quest’anno abbonamento per una sola corsa Euro 12,00 IVA compresa.

Rimarranno invariate anche le rette della Casa di Riposo, la contribuzione per le vacanze estive dei ragazzi e degli anziani e la TARSU (nonostante i maggiori costi dovuti al trasporto fuori provincia).

Un sforzo notevole se si tiene conto dell’aumento generale dei costi. Ma in certi casi occorre fare di necessità virtù e venire incontro a chi deve sostenere disagi, anche rinunciando ad interventi o investimenti forse anche necessari ma prorogabili nel tempo.

La necessaria contrazione della spesa  non riguarderà  i servizi sociali che in questo momento di enorme difficoltà sono particolarmente esposti.

E veniamo all’IMU.

Il Comune di Monte San Giusto deve far fronte a minori trasferimenti dallo stato per circa 600.0000 Euro (azzeramento del rimborso ICI ed ulteriori tagli).

Dopo attenta valutazione, proiezioni e simulazioni l’Amministrazione comunale anche in questo caso ha voluto sostenere la fasce più deboli mantenendo al 4 per mille l’aliquota sulla prima casa (che è poi l’aliquota base stabilita dal Governo). Alle detrazioni già previste (200 Euro più 50 Euro per ogni figlio minore di 26 anni) si aggiungono la detrazione di 50 Euro per famiglie con portatore di handicap e per anziani oltre i 65 anni che rientrino nei limiti di reddito previsti dal regolamento dei servizi sociali ( ISEE).

L’aliquota sulla seconda casa è fissata al 9,4 per mille, senza dubbio più alta del 7,5 per mille stabilita dal Governo, ma c’è da tener conto che il 3,8 andrà allo Stato e non ai Comuni. Il resto servirà a coprire in parte i mancati trasferimenti nella speranza che nel corso dell’anno il Governo non operi tagli ulteriori.

Valutazioni critiche sull’IMU sono assolutamente legittime, ma chi amministra è chiamato prima di tutto a fare delle scelte ed ad farle in modo che pesino il meno possibile sui cittadini. E nonostante le difficoltà si cercherà di dare servizi all’altezza invitando tutti alla collaborazione, soprattutto nella raccolta differenziata. Monte san Giusto anche quest’anno verrà premiato come comune riciclone ma sarebbe bene che la percentuale di differenziata, che oggi è superiore al 74% si attesti definitivamente  oltre l’80%.

Naturalmente non ci potranno essere grandi investimenti anche a causa del patto di stabilità che impone forti limiti alla spesa. Fin da questo anno gli oneri di urbanizzazione non saranno utilizzati per la spesa corrente ma solo per investimenti (anticipando di un anno la normativa). Si metterà mano in modo particolare alla manutenzione straordinaria ed all’ampliamento del cimitero, alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade e dei marciapiedi ed in genere degli immobili comunali. E’ stato programmato anche l’ampliamento della scuola materna di Campiglia. Un bilancio difficile  e condizionato, come tutti i bilanci dei Comuni, dalla incertezza dell’IMU. Per una maggiore chiarezza occorrerà aspettare settembre.


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