Vuole tornare al suo vecchio lavoro
Ma il giudice rigetta il ricorso

MONTE SAN GIUSTO - Luigi Verdecchia, dipendente del Comune, si era rivolto al tribunale per presentare un'istanza contro l'Ente. Soddisfatto il sindaco Lattanzi: "E' la prova che abbiamo agito correttamente"
- caricamento letture
luigi-verdecchia-3-300x225

Luigi Verdecchia

di Filippo Ciccarelli

Si è conclusa, con il rigetto del ricorso che aveva presentato, la vicenda del “fannullone istituzionalizzato” – la definizione è del diretto interessato – Luigi Verdecchia. L’uomo, geometra e dipendente del Comune di Monte San Giusto, dopo aver preso un periodo di aspettativa di 4 settimane non retribuite è tornato a lavorare, ma al suo ritorno si è trovato con un nuovo incarico da svolgere. Il nuovo compito, a detta del signor Verdecchia, comporta una mole di lavoro minima rispetto a quello che affrontava in precedenza: in pratica, secondo il dipendente comunale, c’è stato un caso di “demansionamento” e mobbing nei suoi confronti. Per questo motivo il geometra ha subito espresso la volontà di tornare a lavorare di più e con responsabilità maggiori, facendo un ricorso ex articolo 700, cioè un ricorso d’urgenza (leggi l’articolo).
“La retribuzione economica è rimasta la stessa, ma adesso svolgo il lavoro che dovrei fare in un mese in appena tre giorni. Non voglio essere un fannullone, non lo sono mai stato in vita mia, ho competenze per tornare ad occuparmi della  manutenzione e di quello che facevo prima. Ora invece sono un addetto al patrimonio, figura che non esisteva nemmeno quando in Comune lavoravano 80 persone, figuriamoci che bisogno può esserci adesso che siamo la metà” spiega Verdecchia.

lattanzi

Mario Lattanzi, sindaco di Monte San Giusto

“Io voglio lavorare di più, voglio avere più ore e mansioni continuando ovviamente  a percepire lo stipendio che ho adesso. Se fossi un vero nullafacente avrei raggiunto il mio obiettivo, ma in realtà non è così” conclude Verdecchia .
Il tribunale del lavoro ha però accolto la tesi del Comune di Monte San Giusto, stabilendo che le competenze del diretto interessato sono compatibili con il suo nuovo incarico, e che l’Amministrazione non si è resa colpevole di alcun caso di mobbing.
Da parte sua il sindaco Mario Lattanzi esprime soddisfazione: “La sentenza del tribunale del lavoro mi fa piacere, vuol dire che abbiamo lavorato con serietà e senza ledere il diritto di nessuno, ma nel rispetto delle regole, le stesse che disciplinano i contratti di lavoro dei dipendenti comunali. Ero comunque certo che si sarebbe arrivati a questo risultato”. 

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X