E’ morto il partigiano Primo Boarelli
Esempio per i giovani

I funerali si celebreranno in forma civile domani, sabato 23 giugno, alle ore 10,30, nella sede dell'ANPI provinciale in via Verdi a Macerata
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E’ morto questa mattina nella sua casa maceratese Primo Boarelli, già protagonista della guerra di liberazione nella zona del Monte San Vicino, nel dopoguerra fu impegnato in politica e nel sindacato. Militante dell’ANPI, non ha mai cessato di portare la sua testimonianza e di diffondere i valori dell’antifascismo e della Resistenza presso i giovani, per i quali rimane una guida ed un esempio.

Avrebbe compiuto 89 anni il prossimo 1 luglio, lo ricorda con commozione il presidente provinciale Anpi Lorenzo Marconi: “Un punto di riferimento per tutti noi e soprattutto per i giovani, sempre presente per le ricorrenze del 25 aprile, del 1 maggio, nelle scuole e in ogni iniziativa per diffondere i valori della democrazia”

La notizia dell’improvvisa scomparsa del Partigiano è stata diffusa dall’ Istituto Storico della Resistenza di Macerata. Lo ricorda con affetto anche il Sindacato pensionati della Cgil dove era impegnato come membro del Consiglio Direttivo Provinciale dello SPI.

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Primo Boarelli in municipio in occasione dell’incontro con Edgar Morin

Ha conosciuto fin dalla più tenera età le difficoltà della vita (poco dopo la nascita era dovuto emigrare in Francia per ricongiungersi al padre; da qui tornò a Braccano di Matelica a soli 7 anni dove visse sulla propria pelle le angustie e le miserie della mezzadria). Terminata la guerra, la sua prima scelta operativa è proprio in ambito sindacale, divenendo membro della neo-costituita Camera del Lavoro di Matelica, occupandosi specificatamente del settore mezzadrile, organizzando anche manifestazioni di protesta di un certo spessore, come il blocco della trebbiatura (azione repressa più volte dai carabinieri). Di pari passo inizia il suo progressivo impegno politico, fino ad essere eletto nel primo Consiglio Provinciale del dopoguerra. La sua attività sindacale, invece, trova sbocco nel 1949 con l’assunzione nella Camera del Lavoro di Macerata dove rimane fino al 1953, quando, per coerenza con i principi di massima trasparenza si dimette dal Sindacato per essere stato eletto Segretario Provinciale del PSI. Nel 1955, esaurito il suo mandato, torna nel nostro Sindacato e viene mandato per la sua esperienza nel settore mezzadrile, nella CdL di Frosinone. Nello stesso anno sposa anche la sua compagna Enza Vanni. Dalla città laziale fa ritorno a Macerata nel 1957 e viene eletto come membro della Segreteria provinciale della Camera del Lavoro. Contemporaneamente amplia il suo impegno politico fin quando, nel 1964, lascia il PSI per aderire al PSIUP (Partito Socialista di Unità Proletaria). Il pane per casa se lo guadagna lavorando come impiegato dell’Ospedale di Tolentino (1972-1984) dove viene eletto come rappresentante sindacale della CGIL.  Risale proprio a quell’anno (1984) anche il suo ingresso ufficiale nelle fila del Sindacato Italiano Pensionati (SPI-CGIL).

I funerali si celebreranno in forma civile domani, sabato 23 giugno, alle ore 10,30, presso la Sede dell’ANPI provinciale in via Verdi 10/A a Macerata.

(g. c.)



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