La Terrazza dei Popoli cambia volto
MACERATA - Oltre 60 writers hanno decorato la zona adiacente ai Giardini Diaz, e in estate altri artisti lavoreranno sul muro di contenimento della scarpata d'ingresso al Parksì
Nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 giugno si è svolta presso la Terrazza dell’ONU dei Popoli a Macerata la manifestazione Street View, che ha visto la partecipazione di oltre 60 street artist impegnati nella decorazione delle superfici murarie del luogo.
“E’ un’insolita iniziativa con cui l’Amministrazione comunale ha voluto intraprendere un’azione di riqualificazione di uno degli spazi urbani più frequentati dai giovani, dando voce ad una forma di espressione artistica, vivace e vitale, che sta sempre più affermandosi nelle città di tutto il mondo”, spiega l’assessore all’ambiente Enzo Valentini: molto positivi i riscontri dei tanti curiosi ed appassionati che hanno seguito la performance.
“Si è trattato di un evento più unico che raro sia per la presenza di un così grande numero di writer e graffitari, che hanno lavorato in contemporanea durante la due giorni intensa e divertente, sia per la partecipazione straordinaria di alcuni dei più importanti artisti di genere, molto conosciuti in Italia e all’estero quali Made, Peeta, Joys, Dado, Tumus”.
Le loro opere, ispirate ai temi della multiculturalità e dell’antirazzismo, hanno interessato il muro di contenimento della terrazza semicircolare e sono ben visibili da chi percorre via Mugnoz. La manifestazione avrà anche un secondo appuntamento nel corso dell’estate. Grazie all’impegno dell’Associazione Ciclo Stile, altri writer saranno in azione per decorare dell’intero muro di contenimento della scarpata di ingresso al ParkSì, dando così un nuovo volto a questa parte della città.
Se questi writers (le cui opere, dalle foto qui pubblicate, paiono di gradevole visione) volessero anche provvedere alla copertura e al rifacimento di quelle sul muro di contenimento di Via Mugnoz, gliene saremmo infinitamente grati.
Il muro di contenimento su Via Mugnoz, con il bellissimo murales dell’Accadema, non si potrebbe recuperare???
Hai perfettamente ragione Gianfranco sta cadendo a pezzi ma a nessuno interessa forse se si aggiusta non farebbe rumore o magari qualcuno non riesce a mettersi in mostra.