Confronto pubblico sull’Ex Liceo con Corvatta e Palombini

Affollata assemblea con il sindaco di Civitanova: "Nessuna vendita senza il Comune" e l'assessore provinciale al bilancio: "Questione complessa"

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di Laura Boccanera

Circa un centinaio di persone hanno assistito ieri sera all’assemblea pubblica organizzata dalle associazioni civiche Fonte, Clp, Movimento Consumatori e No al Cavalcavia per discutere del futuro dell’area dell’ex liceo dopo l’incontro fra Corvatta e Pettinari. I referenti delle singole associazioni hanno relazionato sulle opportunità per l’area ed è stato distribuito a tutti i presenti un questionario per valutare le preferenze dei cittadini in merito alla zona “ex convitto”. Sono intervenuti Leonardo Marotta che ha spiegato il concetto di “resilienza” e i progetti di urbanistica sostenibile, Marco Sancricca, pianificatore territoriale, Alberto Cicarè e Ilenia Pierantoni per il forum “Salviamo il paesaggio”. Cristiana Cecchetti ha parlato per il nocav, sull’ urbanistica scienza sociale e partecipativa e Tiziana Streppa di CLP ha moderato la serata e gli interventi dal pubblico, mentre Maurizio Nardozza, del movimento consumatori, ha argomentato sugli aspetti legali e di trasparenza relativi alle costruzioni. Presenti anche il sindaco Tommaso Corvatta e l’assessore al bilancio provinciale Giorgio Palombini che ha spiegato la scelta della provincia di inserire nel bilancio e tra i beni in dismissione l’area dell’ex liceo: “la questione è complessa – ha detto Palombini – e l’ex liceo è inserito nei beni in dismissione non perchè il bilancio della provincia non sia sano, ma per le norme del patto di stabilità che stabilisce quanto si può spendere per la realizzazione di opere. Non vendere significa o lasciare quell’area così com’è, o implica un investimento da parte della provincia che però non può realizzare zone di servizi perché è di competenza comunale”.

IMG_2054-300x224Sul tema è intervenuto anche Corvatta: “Pettinari ha ammesso che l’area è in vendita, ma non verrà effettuata alcuna cessione senza un accordo con il Comune. La mia idea è di proporre alla provincia non solo un accordo di non vendita, ma un percorso che preveda una decisione di urbanistica partecipata per questa area. Va bene l’assemblea di stasera ma ancora non mi soddisfa, voglio aprirmi di più alla città e ascoltare le esigenze e le richieste di tutti. Quello che dicevo in campagna elettorale non erano solo promesse, ci stiamo organizzando per capire come coinvolgere davvero i cittadini. E’ per questo che ho dato una delega assessorile dedicata esclusivamente alla partecipazione. Quindi faremo controproposte alla provincia e non ci saranno decisioni che ci passeranno sopra la testa”.


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